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Sapporo, 1972. L'arrivo di Gustav Thoeni

Sapporo 1972
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Olimpiadi

Sapporo, 1972. L'arrivo di Gustav Thoeni

Nel 1972 le Olimpiadi Invernali si tennero in Giappone a Sapporo. L’apertura dei Giochi fu proclamata dall’imperatore Hiro Hito, mentre il giuramento olimpico dalla pattinatrice  Keichi Suzuki. Parteciparono 1128 atleti di cui 911 uomini e 217 donne in rappresentanza di 35 nazioni. Le Olimpiadi di Sapporo videro il ritorno della Mongolia e l’ingresso del Taiwan.

Dal 3 al 13 febbraio furono disputate 35 prove per 6 specialità sportive e furono assegnate 105 medaglie davanti ad un pubblico di 600.000 spettatori.

L’atleta austriaco, Karl Schranz, vincitore di due Coppe dei Mondo e di due medaglie d’oro ai Campionati del Mondo del 1962, non prese parte alle Olimpiadi in quanto il CIO lo accusò di professionismo.

Da quando lo slittino era stato ammesso nel programma degli sport olimpici, i tedeschi della Repubblica democratica si erano sempre accaparrati tutti i titoli. Il podio dello slittino femminile fu occupato da 3 atlete tedesche: Muller, Ruhrold e Schumann.

Altrattanto dicasi per lo slittino maschile. I primi quattro posti furono conquistati da Scheidel che vinse il titolo di campione olimpionico, Erigh l’argento, Fiedler il bronzo e Bonsack arrivò quarto.

Nel pattinaggio di velocità, l’olandese Arold Schenk vinse la sua prima medaglia d’oro sull’anello di Makomanai. Per la prima volta nella sua carriera venne consacrato campione olimpionico battendo di 5 secondi il norvegese Roar Gronvold.  Due giorni dopo, l’atleta vinse anche la prova dei 1500 metri conquistando cosi la seconda medaglia d’oro battendo anche il primato olimpico con il tempo di 2min 2 sec e 96/100 contro i 2min 3 sec e 4/10 dell’olandese Verkerk. Infine conquistò la terza medaglia d’oro nei 10.000 metri.

La giovane svizzera Maria-Therese Nadig fu la grande sorpresa dei Giochi di Sapporo. L’atleta vinse la prima prova di discesa lasciandosi alle spalle l’austriaca Anne Marie Proell con 32 centesimi di vantaggio. Tre giorni dopo, la svizzera conquistò il primo posto anche nello slalom gigante, battendo nuovamente la Proell.

I giapponesi realizzarono invece una tripletta nel salto speciale medio del trampolino con Kasaya, Konno e Aochi. L’URSS spadroneggiò nell’hockey sul ghiaccio  e nel pattinaggio artistico a coppie.

L’Italia ottenne la medaglia d’oro nello slalom gigante e la medaglia d’oro nello slalom speciale maschile con Gustav Thoeni. In quest’ultima prova si classificò al terzo posto il cugino Rolando. Oltre allo sci alpino, il nostro Paese conquistò il primo posto nello slittino biposto grazie alla coppia Hildgartner-Plaikner, e quella d'argento alle spalle della Svizzera nel bob a quattro, con l'equipaggio formato da De Zordo, Bonichon, Frassinelli e Del Fabbro.

I Giochi Olimpici del 1972 furono gli ultimi in cui uno sciatore avrebbe vinto l’oro usando sci esclusivamente in legno. fu il norvegese Magne Myrmo, che vinse la 50 km di fondo, così come avrebbe fatto nei seguenti Campionati del mondo. Dopo di lui, tutte le nazioni di vertice nello sci di fondo avrebbero schierato atleti che utilizzavano sci fabbricati principalmente in fibra di vetro e materiali sintetici.

Nella classifica ufficiale delle nazioni, il podio fu quello di sempre: l’URSS tornò al primo posto con 14 medaglie, seguita dalla Germania dell’Est e dalla Svizzera.

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