Olimpiadi 2026: il dossier di Torino

Olimpiadi 2026: il dossier di Torino
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Olimpiadi 2026: il dossier di Torino

Nel Consiglio Nazionale di martedì scorso il Coni ha deciso di avanzare la candidatura di una città italiana per ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2026. Una commissione guidata da Carlo Mornati dovrà esaminare i dossier di Milano, Torino e Cortina ed esprimere un parere entro e non oltre il 10 settembre.

La città sabauda ha deciso di giocare le sue carte migliori sui temi della sostenibilità e sull’eredità dei Giochi Olimpici del 2006. Il budget contenuto, la vicinanza delle sedi di gara e l’esistenza della gran parte delle infrastrutture sono sicuramente elementi di forza di questa candidatura, nata tuttavia sotto una cattiva stella, dal momento che la sindaca Chiara Appendino è tuttora alle prese con una forte opposizione interna al consiglio comunale.
Il progetto prevede la costruzione di un villaggio olimpico a Torino, presso l’ex area industriale Thyssen, a cui si aggiungono altri due villaggi più piccoli a Bardonecchia e Sestriere. Piazza Vittorio Veneto è stata individuata come location per la medal plaza, mentre a Lingotto Fiere sorgerebbe il centro stampa.
Per quanto riguarda invece le sedi di gara, al Sestriere andrebbe in scena lo Sci alpino, a Pragelato Biathlon, Fondo, Salto e Combinata nordica, a Bardonecchia Snowboard, Freestyle, Slopestyle, Skicross e Big Air. A Cesana verrebbe ripristinato il budello del 2006 per ospitare le competizioni di Bob, Skeleton e Slittino. Pinerolo e Sauze d’Oulx sarebbero le località designate per le gare di Curling e Mogul/Aerials. In città si svolgerebbero infine tutti gli altri sport al chiuso, Speed skating all’Oval, Hockey al Pala Alpitour, Pattinaggio di figura e Short track al Palavela.
Una candidatura che ricalca in tutto e per tutto quella del 2006 e che potrebbe avere certamente maggiori possibilità di successo se si dovessero appianare i dissensi all’interno del consiglio comunale.

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