Martedì 17 Settembre, 23:18
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Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Fisi Pentaphoto

Il Media Day di Milano celebra gli azzurri FISI medagliati olimpici e vincitori di coppe di specialità

Il Media Day di Milano celebra gli azzurri FISI medagliati olimpici e vincitori di coppe di specialità

La stagione olimpica degli sport invernali è stata celebrata a Milano in un affollatissimo Media Day con presenti decine di giornalisti che hanno voluto incontrare gli atleti FISI che hanno raccolto i maggiori successi.

Erano presenti l’oro olimpico e vincitrice della coppa di discesa Sofia Goggia, il bronzo olimpico di gigante Federica Brignone, il vincitore della coppa di combinata dello sci alpino Peter Fill, l’argento olimpico nella sprint in alternato del fondo Federico Pellegrino, l’oro olimpico e vincitrice della coppa di snowboard cross Michela Moioli, il vincitore della coppa di slalom parallelo dello snowboard Roland Fischnaller, il bronzo della sprint maschile Dominik Windisch, bissato nella staffetta mista insieme a Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, anche loro presenti, il quartetto ha vinto anche la coppa del format. Era presente ovviamente anche il presidente FISI Flavio Roda che ha ringraziato tutti gli atleti.

"La Federazione va considerata sotto l'aspetto sportivo e sotto l'aspetto economico - dice Roda come riportato da fisi.org -, crediamo di avere raggiunto l'obiettivo di rendere le nostre discipline competitive ai massimi livelli e nello stesso tempo rimesso in ordine e in attivo i conti economici. Gli atleti sono stati messi nelle condizioni per esprimersi, negli ultimi anni si è cercato anche di potenziare le discipline minori che poi tanto minori non lo sono, il nostro messaggio è quello che stiamo lavorando a 360°, i giovani ci sono e hanno bisogno di crescere. Poi è chiaro che esistono discipline dove il reclutamento è più difficile, tuttavia la Federazione, i tecnici e pure l'opinione pubblica devono operare affinché siano di sostegno allo sport".

Le critiche dall'esterno? Fanno parte del gioco ed è giusto che ci siano - continua Roda -, l'importante è che siano costruttive, senza fare del pessimismo. Sono orgoglioso di guidare questa federazione e questi ragazzi che compiono tante cose belle e importanti, non solo dal punto di vista sportivo. Lo sport unisce, non divide, guardiamo l'esempio delle due Coree alle recenti Olimpiadi, non capisco per quale motivo si crei dell'odio, noi dobbiamo cercare di unire il più possibile. Tante critiche potrebbero fare male soprattutto agli atleti che non lo meritano".

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