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Michela Caré
Michela Caré
Giornalista

foto di Giochi Olimpici

Albertville, 1992. Le 14 medaglie degli azzurri

Albertville 1992

Per le XVI Olimpiadi Invernali fu scelta Albertville, località francese. Parteciparono 1801 atleti di cui 1312 uomini e 489 donne che rappresentavano 64 nazioni. L’apertura dei Giochi fu proclamata dal Presidente della Repubblica Froncois Mitterand ed il giuramento olimpico fu prestato dalla pattinatrice Surya Bonaly. Nei sedici giorni della competizione (8-23 febbraio) furono disputate 157 prove per sei specialità sportive. Furono assegnate 171 medaglie davanti a oltre 1 milione di spettatori.

I tre sport dimostrativi erano tre: curling, freestyle e sci di velocità. Nuove discipline furono il biathlon femminile, lo short track maschile e femminile, i 10 km maschile e i 15 km femminile nello sci di fondo, ed infine il freestyle con la gara delle gobbe.  Entrarono a far parte del circo olimpico l’Algeria, l’Honduras, l’Irlanda, lo Swaziland e la Squadra unificata che rappresentava cinque ex repubbliche sovietiche.

Il 12 febbraio la squadra francese realizzò una storica doppietta nella combinata nordica grazie a Fabrice Guy e Sylvain Guillaume. Talenti della Norvegia furono invece Bjorn Daehlie e Vegard Ulvang. Nella prova dei 30 km, il secondo ottenne la vittoria lasciando alle sue spalle il suo connazionale. La classica prova dei 10 km consacrò nuovamente Ulvang come vincitore della gara, mentre, con grande sorpresa di tutti, Daehlie si dovette accontentare del quarto posto a oltre 5 secondi dalla medaglia di bronzo. Nella combinata nordica, invece, l’atleta superò Ulvang e surclassò tutti gli avversari. Daehlie ottenne cosi il suo primo titolo olimpico davanti al suo compagno di squadra e all’italiano Vanzetta.

Nella staffetta 4x10km, Daehlie, ultimo staffettista della squadra, realizzò il miglior tempo della gara permettendosi di superare la linea d’arrivo sciando all’indietro. L’atleta ottenne la medaglia d’oro anche nella prova dei 50km.a

Per quanto riguarda l’Italia, Alberto Tomba si riconferma campione olimpico nello slalom gigante diventando il primo sciatore a vincere due ori nella stessa specialità. Nello slalom speciale, invece, ottiene la medaglia d’argento classificandosi al secondo posto dietro il norvegese Finn Christian Jagge.

Anche nel circo rosa, l’Italia ha conquistato i suoi titoli olimpici. Infatti la campionessa Debora Compagnoni ottenne la medaglia d’oro nel supergigante. Purtroppo il giorno seguente, mentre gareggiava in slalom gigante, subì un grave infortunio ai legamenti delle ginocchia.

Nella combinata vinse il titolo olimpico a sorpresa Josef Polig seguito dal suo connazionale Gianfranco Martin che conquistò la medaglia d’argento.  Stefania Belmondo, invece, diventa la figura dello sci di fondo. L’azzurra infatti portò all’Italia 3 medaglie: un oro nella 30km, un argento nella 10km e un bronzo nella staffetta. Nella staffetta maschile, la squadra composta da Marco Albarello, Silvio Fauner, Giuseppe Pulie' e Giorgio Vanzetta si aggiudica la medaglia d’argento.  Nello slittino, invece, gli italiani Norbert Huber e Hansjorg Raffl ottennero la medaglia di bronzo.

La Germania, che partecipava per la prima volta ai Giochi con un’unica squadra dopo la riunificazione, conquistò il primo posto nella classifica ufficiale con 26 medaglie  di cui 10 d’oro, 10 d’argento e 6 di bronzo seguita dalla Squadra unificata che comprendeva Russia, Bielorussia, Ucraina e Uzbekistan che totalizzò 23 medaglia.

L’Italia concluse le Olimpiadi Invernali di Albertville con 14 medaglie.