Olimpiadi 2026: chi voterà lunedì a Losanna

Olimpiadi 2026: chi voterà lunedì a Losanna
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Olimpiadi 2026: chi voterà lunedì a Losanna

Mancano meno di 48 ore al momento nel quale arriverà il verdetto finale e insindacabile: sarà Milano-Cortina a vincere la corsa per ospitare le Olimpiadi Invernali del 2026 o saranno gli svedesi di Stoccolma-Are?

A Losanna sono ore di febbrili incontri e trattative perchè, da sempre, la scelta del paese ospite dei Giochi Olimpici si è decisa convincendo gli indecisi con azioni di equilibrismo geo-politico degne di un capitolo a parte nella storia delle Olimpiadi. Ma chi voterà?

Sono chiamati a votare i membri del CIO, che al momento sarebbero 95. Il condizionale è d'obbligo perchè tre tra di loro sono sospesi o auto-sospesi; si tratta dello sceicco del Kuwait, Ahmad Al-Fahad Al-Sabah, dell'irlandese Patrick Hickey e del namibiano Frank Fredericks. Dei 92 restanti membri del CIO, i due membri svedesi (Gunilla Lindberg e Stefan Holm) e i tre italiani (Franco Carraro, Ivo Ferriani e Giovanni Malagò) non accederanno al voto poichè rappresentanti dei due paesi in corsa così come il presidente del CIO, Thomas Bach esprimerà il suo voto, come da protocollo, solo in caso di pareggio.

Resterebbero 86 potenziali grandi elettori, ma si iniziano a registrare informazioni su alcune defezioni: non saranno presenti il Granduca Henry del Lussemburgo, la slovacca Danka Bartekova e il principe ereditario del Bhutan, Jigyel Ugyen Wangchuck. Dovrebbero essere, quindi, 83 gli elettori a scegliere la sede delle Olimpiadi del 2026, uno in meno di 4 anni fa a Kuala Lumpur, quando Pechino si impose per 44 voti a 40 su Alma Aty per ospitare l'edizione del 2022.

Ben 29 membri chiamati a esprimersi provengono dai paesi europei con ben tre rappresentanti della Francia e della Spagna. Cinque rappresentano il blocco nordico, sette (ai quali devono aggiungersi due membri russi) sono espressione del blocco ex-sovietico, quattro di un ipotetico corridoio alpino con Svizzera, Liechtenstein e Austria. 

L'Asia sarà presente con ben 17 rappresentanti (oltre ai due di difficile collocazione della Russia): tre dalla Cina, sei da Medio Oriente (con Turchia e Afghanistan) e otto dal cuore del continente asiatico. 

Saranno 17 anche i membri che arrivano dal continente americano: tre canadesi, due statunitensi, quattro del centro-America e otto sudamericani. Dodici membri africani e 6 espressi dall'Oceania chiudono il corpo elettorale.

Per vincere sono sufficienti 42 voti, la caccia è aperta.


 

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