Il grido di battaglia di Giada, il giorno dopo l'infortunio: "Stagione oltre ogni mia aspettativa. Tornerò, con la stessa fame"

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Il grido di battaglia di Giada, il giorno dopo l'infortunio: "Stagione oltre ogni mia aspettativa. Tornerò, con la stessa fame"

Giada D'Antonio ha visto svanire, nel cuore dei Giochi Olimpici, lo slalom di Cortina dove era pronta a stupire dopo il suo debutto nella combinata a squadre. Il danno al crociato del ginocchio destro verrà riparato nei prossimi giorni: le sue parole che sono un bilancio della prima annata tra le "grandi".

Mentre la nazionale femminile italiana brinda al nuovo trionfo di Federica Brignone, proprio ieri in allenamento a Dobbiaco, al fianco della stessa Federica e delle compagne, c’era anche Giada D’Antonio che si sarebbe poi proiettata verso lo slalom olimpico in programma mercoledì prossimo.

Tutto è svanito con una caduta, nel corso del training di gigante, che ha procurato alla sedicenne campana una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: l’operazione verrà effettuata quasi certamente nella settimana che sta per cominciare, l’obiettivo tornare con calma ma in tempo per avere una stagione 2026/27 completa, quella che dovrà segnare il suo ingresso definitivo nel mondo delle “grandi” che ha già assaggiato, in qualche caso anche tra polemiche più o meno sensate, per il lancio precoce in Coppa del Mondo, senza passare dalla Coppa Europa (ma dalle gare Nor-Am), e poi con la convocazione a cinque cerchi, come la stessa altra giovanissima Anna Trocker.

Il day after del suo primo grave infortunio, la ragazza di San Sebastiano al Vesuvio ha voluto salutare il suo inverno 2025/26 con un messaggio social: “E’ stata una stagione incredibile. Una di quelle che ti cambiano un po’ dentro, che ti sorprendono, che ti mettono davanti a limiti che pensavi invalicabili… e poi ti trovi lì ad affrontarli.

Ho fatto cose che non sapevo nemmeno di essere in grado di fare, sono andata oltre ogni mia aspettativa, oltre le paure, oltre i dubbi. Come dico sempre: “cada cosa a su tiempo”. Ogni passo, ogni caduta, ogni conquista. E oggi mi porto tutto dentro: le emozioni forti, le lacrime, i sorrisi, la fatica, la gratitudine e l’orgoglio. Tornerò. Con la stessa fame di crescere ogni giorno, con la stessa voglia di imparare da ogni “no” e di trasformarli in grinta.

Ma soprattutto tornerò con la stessa voglia di divertirmi, facendo ciò che più amo. Chi mi conosce sa quanto cuore ci ho messo. Ogni allenamento, ogni partenza dal cancelletto, ogni respiro. Per adesso mi fermo qui. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine, a chi ha creduto in me anche quando io facevo fatica a farlo, a chi mi ha sostenuta e aiutata lungo il cammino. Ci sarà tempo per godere di soddisfazioni ancora più grandi, è solo l’inizio. Vi voglio tanto bene”.

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Con la 50 km tricolore di Saint-Barthélemy, il fuoriclasse valdostano saluta l'agonismo e la bi campionessa olimpica ha voluto esserci. Ecco le parole di Federica a Eurosport: Non ho mai visto un atleta così meticoloso e dedito al suo sport, una capacità di programmare fuori dal comune e ha avuto la forza di vincere anche nell'era di Klaebo. Prima che mi facessi male, gli avevo proprio detto che sognavo fossimo portabandiera ai Giochi; ci siamo riusciti.