Michelle Gisin a cuore aperto: "Capirò se tornare quando rimetterò gli sci". In estate le nozze con De Aliprandini

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Michelle Gisin a cuore aperto: "Capirò se tornare quando rimetterò gli sci". In estate le nozze con De Aliprandini

A 3 mesi e mezzo dal bruttissimo incidente di Sankt Moritz, la bi campionessa olimpica ha rilasciato una lunga intervista a SRF Sport, raccontando di aver rischiato grosso per il danno alla colonna vertebrale. "Al momento pensare di gareggiare è impensabile, sono grata di non essere finita per la vita su una sedia a rotelle".

Una caduta che ha procurato danni serissimi, e sarebbe pure potuta andare peggio per quanto temuto almeno nelle 48 ore successive a quella maledetta prova sulla Corviglia (era l’11 dicembre 2025), verso le discese di Sankt Moritz che avrebbero aperto la stagione di Michelle Gisin.

Nell’inverno in cui la due volte medagliata d’oro ai Giochi in combinata, a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, puntava chiaramente a fare di nuovo bene, nella velocità, a Milano Cortina 2026, c’è stato spazio solo per una lunghissima e complicata riabilitazione. Ne ha parlato la classe 1993 di Engelberg ai colleghi di SRF Sport, in una bella intervista che, poche ore dopo la conclusione di una Coppa del Mondo che Michelle non ha potuto vivere, chiarisce cosa vede nel suo futuro e quanto abbia rischiato in termini di lesioni permanenti.

Oltre alle fratture al polso destro e al ginocchio sinistro, Gisin ha riportato un danno alla colonna vertebrale: “Per me è ancora difficile capire come abbia potuto farmi così male con quella caduta – le parole della campionessa elvetica – Mi sono lussata tre ossa metacarpali, è una cosa molto rara e complessa, ma è stata grave la frattura instabile di una vertebra cervicale. E’ stato terrificante quando ho visto la radiografia e sono incredibilmente grata di non essere finita su una sedia a rotelle.

Ho lesionato anche due tendini della spalla sinistra, ma quello è il meno”.

Michelle ha poi svelato che nell’estate 2026 ci sarà il matrimonio con Luca De Aliprandini, dopo anni di convivenza a Riva del Garda per un amore che vivrà il suo momento più bello fra 3 mesi. “Luca ha corso in Val d’Isère due giorni dopo il mio incidente perché gliel’ho chiesto io, non mi sono resa conto della gravità della mia situazione, per la verità, nelle prime ore. Poi abbiamo deciso di sposarci ma… no, non userò il cognome De Aliprandini dovessi tornare a gareggiare perché è troppo lungo, non ci starebbe nello schermo!“, sorride Gisin.

Appunto, il possibile ritorno all’agonismo è stato chiaramente un tema centrale dell’intervista: “Prima dell’inizio della stagione si dava per scontato che sarebbe stata la mia ultima – continua la polivalente obvaldese – Durante questa riabilitazione, ho bisogno di motivazione per rimettermi in forma e tornare a sciare, anche se al momento gareggiare è impensabile.

Il mio obiettivo è tornare in pista affrontando un tracciato di gigante su un terreno facile. Credo che sarà lì che capirò se voglio farlo ancora e se sarò di nuovo in grado di competere ad un certo livello”.

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