Cortina 2026, la cabinovia Apollonio-Socrepes alla prova del tempo, degli avvocati... e del terreno

Olimpiadi 2026, la cabinovia Apollonio – Socrepes di Cortina si farà. Affidati i lavori
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Cortina 2026, la cabinovia Apollonio-Socrepes alla prova del tempo, degli avvocati... e del terreno

La realizzazione di questa seggiovia a Cortina d'Ampezzo è stata sostenuta come un passaggio cruciale per la buona riuscita dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, in modo da collegare il centro cittadino alle Tofane e trasportare spettatori e atleti alle gare di sci alpino femminile. Tuttavia, la zona a rischio idrogeologico e le tempistiche sempre più ristrette gettano ombre sull’opera olimpica.

Nel corso degli ultimi mesi Cortina d’Ampezzo è stata al centro di un intenso dibattito pubblico relativo alla realizzazione di nuovi impianti e strutture in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano‑Cortina 2026. In questo contesto rientra anche la nuova cabinovia Apollonio‑Socrepes, il cui iter è iniziato già nell’estate 2025: a giugno il bando di gara pubblicato da Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina) per l’assegnazione dei lavori è andato deserto, quindi a luglio l’intervento è stato affidato direttamente alle imprese Ecoedile, Dolomiti Strade e Impresa Graffer.

Ad agosto un gruppo di residenti delle frazioni di Lacedel e Mortisa ha presentato un ricorso al TAR del Lazio relativo al progetto dell’impianto, contestando alcuni aspetti delle procedure e della documentazione tecnica; nel frattempo sono state segnalate le prime demolizioni di edifici lungo il tracciato previsto per la cabinovia, oggetto di ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti.

Con i lavori avviati e le Olimpiadi ormai al loro esordio, la questione riguardante la realizzazione di questa seggiovia è al centro della più ampia discussione sul piano delle opere olimpiche, che consta ad oggi 98 interventi (47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto) per un valore economico complessivo intorno ai 3,4 miliardi di €. Il progetto della seggiovia Apollonio-Socrepes prevede entro luglio 2026 l’installazione di 10 piloni e la realizzazione di tre stazioni – valle, intermedia e monte – con 50 cabine da 10 persone capaci di trasportare 2.400 persone all’ora e sarà monitorato a livello geotecnico e strutturale fino a dicembre 2026, per un costo totale di oltre 34 milioni di €.

La posizione geologica, infatti, è l’incognita più grande di questa costruzione, in quanto il versante presenta frane attive e movimenti lenti del terreno, elementi indicati come critici da associazioni ambientaliste, enti locali e geologi in relazione alla stabilità del suolo e al rischio connesso di nuovi dissesti.

Dal lato istituzionale, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli e il commissario straordinario per le opere olimpiche Fabio Massimo Saldini hanno richiamato il nulla osta tecnico rilasciato da Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) all’impianto e hanno espresso fiducia nella conclusione dei lavori entro l’avvio delle Olimpiadi, pur in presenza di scadenze temporali ravvicinate e di alcuni passaggi autorizzativi ancora in corso, tra cui il parere della Regione Veneto. 

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