L'intervista della campionessa austriaca a "Ski Racing Media", sette mesi e mezzo dopo il gravissimo infortunio al ginocchio destro; sarà una stagione tutta di rincorsa per la due volte iridata di Cortina 2021. "Nel momento in cui tornerò sulla neve, spero davvero di provare subito quella sensazione di essere me stessa".
Martedì 18 Agosto, 10:506 minuti di lettura
Per Katharina Liensberger è stato il primo vero shock, un infortunio serissimo quello patito lo scorso 2 gennaio, appena prima di affrontare il week-end di Kranjska Gora e quando la strada per una stagione in discesa, dopo un avvio un po’ complicato, sembrava intrapresa con il 4° posto in slalom a Semmering.
La classe 1997 del Vorarlberg voleva ritrovare buone sensazioni anche tra le porte larghe, ma proprio in un allenamento di gigante, sulle nevi di St. Michael, ecco arrivare il crac al ginocchio destro, con la frattura più grave al piatto tibiale, oltre a lesione di collaterale e menisco; persa la terza opportunità olimpica, lei che a Pechino 2022 fu argento in slalom e d’oro nel team event, la due volte campionessa del mondo di Cortina 2021 (e vincitrice della Coppa del Mondo di slalom) si è ritrovata a dover affrontare un recupero lunghissimo, con la neve esclusa ancora per tutta l’estate.
L’idea è quella di tornare in pista per il periodo autunnale, è sostanzialmente da escludere Soelden e anche per gli slalom di novembre non sarà scontato avere Katharina in gara, ma è parsa serena la campionessa austriaca parlando in questi giorni ai colleghi di “Ski Racing Media” sul tema del suo percorso post infortunio. “Ho iniziato a rendermi conto, dopo quanto successo, che tutto si muoveva ad un ritmo più lento e una delle cose più difficili è stato imparare proprio ad avere pazienza – le parole della vice campionessa olimpica tra i rapid gates 4 anni e mezzo fa in Cina, tre volte vincitrice in gare di CdM – Il pensiero di tornare a sciare c’è sempre stato in testa, è la cosa che amo di più da quando avevo due anni e mezzo, l’attività in cui posso fidarmi di me stessa più di ogni altra cosa, in cui posso sentirmi in pace.
Se penso che quando sono tornata a casa dopo l’intervento, ho passato un mese senza uscire…”.
I tempi, per un intoppo del genere (così su NEVEITALIA l’espertissimo dottor Christian Fink ne aveva parlato così dopo l’operazione), possono risultare davvero lunghi andando oltre i canonici 6-8 mesi di stop: “Quando potrò tornare sulla neve, spero davvero di poter provare di nuovo quella sensazione di essere me stessa e di riscoprire quanto amo questo sport, ma so anche che quel momento è solo una parte del processo di recupero – prosegue Katharina nell’intervista al portale statunitense – Penso che nella mia testa scierò molto prima di poter effettivamente mettere piede sulla neve.
Sono sicura che arriverà il momento giusto in cui il mio corpo, il mio cuore e il mio ginocchio saranno pronti”.
C’è sempre la sua amata arpa da suonare in un periodo così complicato: “E’ stato divertente perché l’ho portata con me in riabilitazione e alcune persone mi hanno chiesto di poter ascoltare quella musica. Tutto ciò di cui sto prendendo coscienza ora è che mi sento più realizzata di prima, sto imparando a conoscere la vita da una gamma più vasta di prospettive, cosa che spesso non avevo il tempo di fare in passato.
La stagione 2023/2024 è la stagione della consacrazione di Rossignol Forza e sulle piste da sci di tutte le Alpi la febbre del Carving è a livelli altissimi, coinvolgendo non solo gli atleti o i professionisti della neve, ma tutti gli sciatori! Ognuno con il suo livello, ognuno con la sua sciata ed ognuno con il suo angolo di piega!