A Tignes la notte del Big Air è dell'olimpionico Frostad e di Urness: Miro Tabanelli 6°, Maria Gasslitter 8^

Ti aspetti Ruud, spunta Frostad: nella notte di Livigno il freeski è sempre norge, ecco il nuovo campione del Big Air
Info foto

GEPA Pictures

Freestylecoppa del mondo 2025/26

A Tignes la notte del Big Air è dell'olimpionico Frostad e di Urness: Miro Tabanelli 6°, Maria Gasslitter 8^

Coppa del Mondo di freeski: si è chiusa la stagione con la quarta gara stagionale di specialità (prima dello Slopestyle finale di Silvaplana) e due azzurri protagonisti delle rispettive finali, firmate dall'asso norvegese e dalla canadese.

La notte di Tignes, per salutare con la quarta e ultima gara di specialità, la Coppa del Mondo di Big Air che vede trionfare in chiusura il campione olimpico in carica, Tormod Frostad, e tra le donne Naomi Urness.

C’erano tante speranze azzurre per la sfida maschile, con Miro Tabanelli super in qualificazione e poi vincitore in maniera storica dello Slopestyle, sulle stesse nevi che un anno fa lo videro trionfare per la prima volta nel massimo circuito proprio nel BA: il classe 2004 modenese ha dovuto accontentarsi della 6^ piazza, pagando caro i 35,50 pt della prima run, prima di piazzarne due di livello da 80,00 e 84,00 per un punteggio totale di 164,00, rimanendo così a poco più di 6 lunghezze dalla zona podio.

Ha dominato Frostad, con le prime due run da fantascienza con 95,25 e 91,25 pt, chiudendo a quota 186,50 e con oltre 15 punti di margine sul connazionale Leo Landroe, che di misura ha regolato Troy Podmilsak, in rimonta sino al terzo posto (170,50), valso all'asso americano pure la sfera di cristallo di specialità, con 75 centesimi di punto sul neozelandese Lucas Ball e con 4 lunghezze sul canadese Dylan Deschamps.

La gara femminile ha visto Maria Gasslitter ottenere il miglior risultato di carriera nella specialità, per l’8° posto dopo le tre finali di CdM nello Slopestyle, compresa quella conquistata pure qui a Tignes: la 19enne di Castelrotto si è fermata a quota 128,25 pt, con una prima run da 55,75, la seconda da 54,00 spingendosi sino a 72,50 pt nella terza, con Naomi Urness che ha fatto la differenza con la seconda e terza prestazione per chiudere a 166,75, vincere la Coppa del Mondo di Big Air e beffare la finlandese Anni Karava (166,00), con l’elvetica Giulia Tanno (160,00) a completare il podio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social