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TEST: Salice 618 e 619 con lenti specchiate Zeiss

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Federico Casnati

Test Materiali

TEST: Salice 618 e 619 con lenti specchiate Zeiss

La visuale perfetta è uno degli elementi essenziali per una buona performance sulla neve, gara o domenica in montagna che sia, ecco perché a Neveitalia proviamo sempre qualche maschera da sci, oggi abbiamo testato due modelli Salice Occhiali, novità della stagione 2015.

Si tratta delle maschere 618 e 619, presentate in anteprima proprio sul nostro canale l’anno scorso in occasione di ISPO 2014.
Sono due maschere differenti, che si rivolgono ad utenti con stili di abbigliamento e sciata diversi, ma che esigono lo stesso risultato: vista nitida e dettagli evidenziati.

La maschera 618 ha una linea pulita e minimalista, aderisce molto bene al viso e non fuoriesce dal casco, così da essere quasi sempre ben compatibile con i diversi modelli di casco. Rappresenta una maschera top di gamma, che si differenzia anche per il sistema Air Cover per cui con l’applicazione di un apposito inserto in poliuretano, incluso nella confezione, si potrà limitare l’afflusso di aria dal sistema di ventilazione frontale, così da aumentare le prestazioni della maschera anche a elevate velocità.
Questo sistema, semplice quanto efficace, è utile solamente se si raggiungono alte velocità e si ha fastidio per l’aria che entra dalla maschera.
La lente è una classica lente cilindrica specchiata, realizzata da Zeiss in policarbonato con protezione UV 400, antigraffio e antiappannante. La lente realmente riduce i raggi riflessi della luce, ben evidenziando le irregolarità del terreno.
Tuttavia un piccolo difetto è riscontrabile nella colorazione ocra scuro, che rende bene sia nelle giornate di sole sia in quelle più nuvolose, ma non dà una risposta immediata nei passaggi da ombra a sole e viceversa.
La gestione dell'appannamento è esemplare: pur avendo provato la maschera in diverse condizioni (nevicata, freddo soleggiato, umido e coperto) la lente non si è mai appannata un secondo, nemmeno entrando in cabinovia o in un rifugio.

La maschera 619, che si vede nella foto di apertura, è invece ispirata al look snowboarder e freeride, ha una forma molto accattivante e lente oversize che copre gran parte della maschera.
La maschera è molto comoda: si indossa e si regola con facilità, soprattutto la gommapiuma a contatto con la pelle è di qualità superiore, quasi vellutata, che non fa mai sudare e mai lascia il segno sul viso.
Esteticamente è bellissima con la specchiatura arancione, che evidenzia ancora di più la tipica forma sferica della lente, anch’essa realizzata da Zeiss.
La lente, con specchiatura diversa rispetto a quella della 618 provata, risponde in modo migliore nei cambi di luce, senza avere mai un momento in cui il terreno è poco evidente.
Sorprendentemente Salice e Zeiss sono riusciti a trovare una tonalità di lente che non affatica nelle giornate molto soleggiate e lascia filtrare abbastanza luce in quelle nuvolose. L’unico momento in cui la lente incontra qualche problema è nel tardo pomeriggio delle giornate coperte, in questa situazione (che peraltro mette a dura prova ogni lente) le imperfezioni della pista tendono ad essere poco evidenziate.
La maschera 619 è in ogni caso un’ottima sorpresa e un modello consigliato per l’acquisto: look, prestazioni e prezzo ben allineati.

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