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Protesta contro i regolamenti FIS: 188 atleti firmano una petizione

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Federico Casnati

Tecnica

Protesta contro i regolamenti FIS: 188 atleti firmano una petizione

Gli addetti ai lavori lo avevano intuito da tempo, così non si poteva andare avanti. La Commissione atleti FIS (in pratica il sindacato degli sciatori), guidata da Kilian Albrecht, ha fatto girare una petizione che è stata firmata da più di 170 atleti ed è stata regolarmente ignorata dai vertici FIS.

Questo il comunicato stampa appena rilasciato:

Commissione atleti FIS:L`opinione di oltre 170 atleti è stata semplicemente ignorata!
Per lo scorso 24 agosto era stato fissato un`incontro tra i vertici federali FIS (Federazione Internazionale Sci) e la SRS (Ski Racing Suppliers – l`associazione dei fornitori ufficiali di attrezzatura sportiva per le competizioni sciistiche internazionali) sul tema “adeguare i regolamenti dalle attrezzature sportive (Sci) per salvaguardare la sicurezza degli atleti nello sci alpino agonistico”.
Per dire la loro su questo delicato argomento, i rappresentanti della commissione atleti della FIS hanno mandato una lettera firmata da oltre 170 atleti (15 nazioni) in FIS per esprimere il loro disappunto sugli argomenti decisi unilateralmente dalla FIS.
I suggerimenti degli atleti non sono stati considerati minimamente, alla lettera (vedi allegato) non è seguita né risposta né presa di posizione in merito. Al momento la commissione atleti è in stretto dialogo con l`SRS per valutare quali possano essere i prossimi passi. Gli atleti vogliono essere coinvolti nella discussione in questo delicato argomento. Si tratta di trovare soluzioni al passo con i tempi per il mondo dello sci ed adeguate alle relative esigenze del mercato e che corrispondano soprattutto alla sicurezza degli atleti. 

La commissione atleti FIS

Come sapete il 20 Luglio 2011 sono stati pubblicati i nuovi regolamenti sull'attrezzatura da sci che avranno validità dall'inizio della stagione 2012/2013. I regolamenti nuovi sono stati stabiliti unilateralmente dalla FIS senza alcun coinvolgimento degli atleti e della commissione atleti riconosciuta dalla stessa FIS. L'industria dello sci e gran parte degli atleti ha reagito in modo perplesso, gli eventuali progressi indicati erano difficilmente comprensibili e se, allora in chiara controtendenza con l'attuale trend mondiale dello sci carving. Gli atleti temono un'ulteriore avversione verso lo sci agonistico a tutti i livelli, dalla Coppa del Mondo ai livelli giovanili.
Lo scorso 24 agosto è seguito un incontro chiarificatore tra la FIS e la SRS, dove si è trovato un primo compromesso. La soluzione trovata è però ancora lontana dalle esigenze e dalle attese degli atleti. La voce degli atleti come già così spesso, è stata semplicemente ignorata!

La lista degli atleti si è via via allungata, fino ad arrivare a 188 atleti, circa l'80% degli atleti che hanno fatto almeno un punto nelle ultime tre stagioni di Coppa del Mondo.
La protesta degli sciatori avanza con una strategia di comunicazione azzeccata: sul sito ufficiale dove si può leggere la lista dei firmatari, compare in bella mostra una serie di fotografie degli atleti vittoriosi lo scorso anno con la "bocca cucita".

Non vogliamo entrare nel merito della protesta, ma è indubbio che se la FIS ha intenzione di stravolgere i regolamenti per la sicurezza degli atleti, sarebbe quantomeno opportuno che provasse ad ascoltare i loro suggerimenti. Perché non si tratta più di opinioni estemporanee di uno o più sciatori (Ligety e Ollson su tutti) ma della maggioranza assoluta del movimento dello sci agonistico.

Gli atleti hanno fatto la loro parte, scendendo uniti e compatti per la prima volta dopo tanto tempo, adesso la palla passa alla FIS! 

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