La località della Valle di Blenio è una delle maggiori stazioni sciistiche ticinesi. Da oltre 20 anni l'attività è garantita dall'impegno del Comune di Acquarossa e dagli Amici del Nara, un gruppo di piccoli azionisti che sostiene la località con il proprio volontariato. Un grande impegno che non nasconde le incertezze per il futuro: la neve spesso scarseggia e gli investimenti necessari per ammodernare gli impianti di risalita e di innevamento programmato sono notevoli. Il documentario ripercorre la storia della località dall'entusiasmo degli anni Sessanta e Settanta alle vicende dei giorni nostri.
Il documentario, trasmesso in prima visione domenica scorsa nella trasmissione Storie della RSI - Radiotelevisione svizzera italiana, fornisce un quadro comune a quello di monte altre stazioni sciistiche alpine situate tra i 1000 e i 2000 metri. Dopo le grandi nevicate e l'entusiasmo degli anni Sessanta e Settanta, la diminuzione delle precipitazioni e la concorrenza dei comprensori sciistici più grandi, resi agevolmente accessibili, hanno messo progressivamente in difficoltà la stazione sciistica, che da 20 anni, dopo l'ultimo fallimento della società di gestione, sopravvive grazie al costante sostegno economico del Comune di Acquarossa e all'impegno degli Amici del Nara SA, società di gestione, in cui i soci e i membri del CdA, affiancano i dipendenti, prestando attività in forma gratuita e volontaria. Un impegno per il territorio che garantisce la sopravvivenza economica della stazione sciistica e il mantenimento del suo ruolo di traino allo sviluppo socio-economico della Val di Blenio, nonché di luogo di incontro e aggregazione per i suoi frequentatori.
L'attività degli impianti garantisce la sopravvivenza delle cascine che disseminano i vari alpeggi in quota: mantenute in piena efficienza, nei periodi di alta stagione offrono alloggio a un rilevante numero di persone.
Lo sviluppo impiantistico del Nara si origina alla fine degli anni Sessanta e nel giro di qualche anno assume l'attuale configurazione che si sviluppa attorno a due poli. Il primo è Cancorì, a cui si accede con la prima seggiovia che sale da Leontica e in cui sono presenti gli skilift Lagunc, Fontanelle e la manovia per principianti. Da Cancorì una seconda seggiovia consente di raggiungere i 2000 metri dell'Alpe di Nara, dove si trova un secondo skilift. Nell'area sciistica sono presenti anche tre aree di ristoro gestite dagli Amici del Nara.
Il progetto di sviluppo del comprensorio avrebbe dovuto essere più ampio, integrando un grande investimento immobiliare e alberghiero, bloccato nel 1975 in seguito alla grande valanga staccatasi dal Pizzo Caslett nella notte tra il 5 e il 6 aprile. L'evento causò 5 morti e 2 feriti, estratti dopo 15 ore di sopravvivenza sotto la valanga. Ingenti i danni anche alla seconda seggiovia e ad alcuni edifici, completamente distrutti.
Negli ultimi anni il Nara sopravvive grazie all'appassionato impegno degli Amici del Nara e al sostegno finanzario del Comune di Acquarossa, che anche grazie agli ulteriori sussidi provenienti dal Canton Ticino, consente il mantenimento in attività degli impianti sia in inverno che in estate.
Il futuro, tuttavia, non manca di incertezze: gli investimenti per ammodernare impianti, con ormai mezzo secolo di attività alle spalle, sono notevoli e richiederanno un ulteriore impegno economico da parte degli enti pubblici. A ciò si aggiunge la mancanza di un impianto di innevamento programmato di ultima generazione: un investimento ingente, che consentirebbe di aprire la stazione con maggiore regolarità, conseguendo un flusso di ricavi più costante e continuativo che garantirebbe maggiori possibilità di recupero dei costi fissi annuali di gestione.
Negli ultimi anni la località ha anche avviato una strategia di destagionalizzazione, dotandosi di una rete di percorsi estivi per la mountain-bike. Al momento, tuttavia, gli itinerari sono poco frequentati e le entrate fin qui conseguite non sono riuscite a fare la differenza.
Come spiegato dal Presidente degli Amici del Nara, Matteo Milani, il mantenimento in attività del Nara e è fondamentale per la vitalità delle aree perifiche del Canton Ticino e l'auspicio è che si trovi la chiave per un suo sviluppo sostenibile e duraturo, evitandone la dismissione.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Cortina d'Ampezzo | 30/35 | 10-50 cm |
| Racines Giovo | 8/8 | 5-33 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Merano 2000 | 9/9 | 10-45 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 10/11 | 30-30 cm |
| Folgarida | 22/23 | 10-40 cm |
| Passo Costalunga | 13/13 | 30-45 cm |
| Alleghe | 19/22 | 20-70 cm |
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