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Mondiali Sprint: Pavel Kulizhnikov e Brittany Bowe si confermano campioni

Mondiali Sprint: Pavel Kulizhnikov e Brittany Bowe si confermano campioni
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Speed Skating - Mondiali Sprint a Seul

Mondiali Sprint: Pavel Kulizhnikov e Brittany Bowe si confermano campioni

Il re e la regina della velocità sono sempre loro: il russo Pavel Kulizhnikov e la statunitense Brittany Bowe. I due sprinter si confermano d’oro ai Campionati Mondiali Sprint 2016 su pista lunga e bissano così i successi ottenuti un anno fa. Sulla pista sudcoreana della capitale Seul, la due giorni di gare al Taereung International Skating Rink premia loro quali velocisti dell’anno al termine delle quattro prove – due sui 500 e due sui 1000 metri – disputatesi tra ieri e oggi.

Tutto facile per l’uomo più veloce al mondo sul ghiaccio, Kulizhnikov (in copertina, sul podio finale maschile), già in testa dopo la prima sessione di sabato. Il 21enne originario di Vorkuta mette subito al sicuro il titolo 2016 imponendosi nei 500 e difendendosi nei 1000 di chiusura. Per lui arriva così il secondo titolo consecutivo con un totale di 139.245 punti precedendo i due olandesi Kjeld Nuis – che si è però confermato il più veloce sul chilometro, ma con limiti evidenti nei 500 – di 75 centesimi e di 1.18 punti Kai Verbij, quest’ultimo alla prima medaglia internazionale Senior al debutto iridato. Indietro gli italiani. Il primo è Mirko Giacomo Nenzi, 19° nel ranking finale, staccato però di 3.66 punti dalla zona podio. Da dimenticare o quasi il Mondiale di David Bosa. Il trentino chiude 28esimo senza trovare acuti.

Decisamente più combattuta e incerta – con tanto di sorpasso decisivo in cima alla graduatoria generale nella sessione domenicale di gare – è stata la lotta per l’oro al femminile. L’ha spuntata Brittany Bowe, già vincente nel 2015 ad Astana. Ma la 28enne ieri apparsa leggermente sottotono si prende lo scettro di regina trovando delle prestazioni maiuscole dapprima nei 500 e poi nei 1000 conclusivi, vincendo in entrambe le distanze. L’americana ex rotellista supera così la connazionale e leader a metà competizione Heather Richardson-Bergsmaargento, proprio come un anno fa, ma stavolta a soli 35 centesimi di distanza - e diventa la settima pattinatrice capace di confermarsi vincente (l’ultima era stata Monique Garbrecht tra 2000 e 2001) ai Mondiali Sprint. Sul terzo gradino del podio “overall” sale per la prima volta in carriera l’olandese Jorien ter Mors, distante 75 centesimi di punti dalla Bowe: l’Olanda non andava a medaglia al femminile dal 2011, quando Gerritsen e Boer furono argento e bronzo. Delude la posizione nel ranking finale ottenuta da Yvonne Daldossi, 24esima con un totale di 162.115 punti. L’altoatesina non riesce a migliorare il suo miglior piazzamento in carriera ai Mondiali Sprint, ovvero il 21° posto ottenuto nell’edizione 2015.

Nelle gare odierne, la Bowe aveva avviato la rimonta imponendosi nei 500 metri d’apertura, chiusi col tempo di 37’’86 e riscattando così ampiamente l’opaco quinto posto ottenuto nella prima serie di ieri. La nuova campionessa del mondo è stata anche la più veloce – anche a livello cronometrico – in tutto il fine settimana coreano. Nella seconda serie sale sul podio la canadese Heather McLean (38’’15), che precede la Richardson-Bergsma di 5 centesimi e la vincitrice di ieri Zhang. Solo ottava la ter Mors. L’azzurra Yvonne Daldossi migliora il risultato cronometrico e la posizione della prima serie chiudendo 20ᵃ in 38’’42.

Nella successiva seconda e ultima serie dei 1000 metri, la Bowe firma l’assolo decisivo che le permette di mettere le mani sul titolo mondiale. Nell’ultima batteria sconfigge nettamente la Richardson nel faccia a faccia sul ghiaccio, trovando vittoria e titolo grazie al suo veloce 1’15’’28. Al secondo posto si piazza la vincitrice di ieri Jorien ter Mors (1’15’’35), mentre è soltanto terza – difendendo così perlomeno la seconda piazza dal ritorno dell’oranje – Heather Richardson (1’15’’64). Più indietro il resto delle migliori 24 sprinter, a cominciare da Marrit Leenstra (1’16’’17). L’azzurra Yvonne Daldossi conferma il suo scarso feeling con la distanza da due giri e mezzo, terminando ultima dopo 1'23’’18 di gara. Ieri aveva fatto meglio di 31 centesimi.

Al maschile Pavel Kulizhnikov ha messo subito le cose in chiaro sin dalla seconda serie dei 500 metri. Il primatista mondiale sulla distanza li ha vinti in scioltezza trovando un crono molto competitivo – 34’’63, contro il 34’’76 con cui aveva vinto sabato -, precedendo il connazionale Ruslan Murashow di 43 centesimi. Al terzo posto si è classificato Mika Poutala (Finlandia) autore di 35’’10. Bene l’oranje Kai Verbij (sesto in 35’’21) che avvia da qui la sua risalita verso il podio superando Nico Ihle, terzo dopo le due prove di ieri. Delude ancora una volta Kjeld Nuis, soltanto 16esimo a 89 centesimi dal vincitore. Mirko Giacomo Nenzi e David Bosa sono 19° e 20° - tempi di 35’’59 e 35’’60 – ma non riescono a brillare sul ghiaccio coreano.

Nella seconda serie dei 1000 metri, Nuis si rifà ampiamente centrando la miglior performance cronometrica con 1’09’’09. Il tempo molto competitivo gli permette di risalire posizioni importanti che gli daranno l’argento in classifica generale. L’oro, come detto, è affare di Kulizhnikov, che non deve far altro che controllare per chiudere con sicurezza al secondo posto in 1’09’’84. Terzo è l’eterno campionissimo americano Shani Davis, che dopo il quarto posto nella prima serie riesce ad agguantare il podio grazie al suo 1’09’’95. Nega il podio parziale a Kai Verbij (1’10’’09), ma quest’ultimo si consolerà con il bronzo iridato. Fuori dai migliori 24 dopo le prime tre prove, David Bosa aveva così mancato l’accesso alla quarta e ultima gara in programma nel weekend della velocità iridata in Corea. L’Italia ha dunque visto un solo rappresentante al via dei 1000 metri conclusivi: Mirko Giacomo Nenzi. Il 26enne veneziano delle Fiamme Gialle ha corso la sua ultima prova in 1’12’’11 - 20° tempo totale - peggiorando di 17 centesimi la performance ottenuta nella prima serie di sabato. L’azzurro ha dunque concluso il suo quinto Mondiale Sprint in carriera al 19esimo posto finale, confermandosi tuttavia nella top 20 per la quarta edizione di fila.

Clicca qui per conoscere i risultati e le classifiche complete di Seul 2016.

 

CLASSIFICA GENERALE FEMMINILE (prime posizioni)


1. Brittany BOWE (USA) 151.595 punti
2. Heather RICHARDSON-BERGSMA (USA) 151.945
3. Jorien TER MORS (NED) 152.340
4. Marrit LEENSTRA (NED) 153.635
5. ZHANG Hong (CHN) 153.940
6. Olga FATKULINA (RUS) 154.415
7. Karolina ERBANOVÁ (CZE) 154.445
8. Nao KODAIRA (JPN) 154.975
9. Vanessa BITTNER (AUT) 155.150
10. Yekaterina AYDOVA (KAZ) 155.755

24. Yvonne DALDOSSI (ITA) 162.155


CLASSIFICA GENERALE MASCHILE (prime posizioni):

1. Pavel KULIZNIKOV (RUS) 139.245 punti
2. Kjeld NUIS (NED) 139.995
3. Kai VERBIJ (NED) 140.420
4. Nico IHLE (GER) 140. 620
5. KIM Tae-Yun (KOR) 140.660
6. Mika POUTALA (FIN) 140.860
7. Aleksey YESIN (RUS) 141.065
8. Piotr MICHALSKI (POL) 141.090
9. Ronald MULDER (NED) 141.230
10. KIM Jin-Su (KOR) 141.335

19. Mirko Giacomo NENZI (ITA) 143.085
28. David BOSA (ITA) 108.205

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