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Mondiali Juniores: olandesi imbattibili nel Team Pursuit. A Bittner e Kim i titoli nella Mass Start

Mondiali Juniores: olandesi imbattibili nel Team Pursuit. A Bittner e Kim i titoli nella Mass Start
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Getty Images

Speed Skating - Mondiali Juniores 2015

Mondiali Juniores: olandesi imbattibili nel Team Pursuit. A Bittner e Kim i titoli nella Mass Start

Con l’assegnazione degli ultimi quattro titoli iridati, si sono chiusi oggi i 43esimi Campionati Mondiali Juniores di pattinaggio su ghiaccio in pista lunga. La tre giorni dedicata allo speed skating sull’ovale outdoor “Stegny”, ha visto festeggiare ancora una volta l’Olanda, vera squadra d’acciaio. A Varsavia (Polonia) gli oranje chiudono in bellezza una competizione in cui avevano già laureato campioni allround due propri atleti: Melissa Wijfje al femminile e Patrick Roest tra i maschi.

Entrambi hanno rimpinguato il loro bottino – con un altro oro – partecipando ai successi dei rispettivi Team Pursuit. Nelle due Mass Start, invece, gli oranje non trovano le vittorie, perché l’ultimo titolo individuale va rispettivamente alla “veterana” talentuosissima Vanessa Bittner – austriaca al terzo successo individuale in questi Campionati – e al 15enne coreano Kim Min-Seok.

Il Team Pursuit maschile ha dunque visto trionfare l’Olanda (nella foto di copertina), dopo ben cinque anni di digiuno. La sfida per l’oro nell’Inseguimento iridato finisce agli oranje - al sesto iride nella storia dei Mondiali -, impegnati in un duello all’ultimo centesimo contro la forte Corea. Nell’ultima batteria le due squadre più complete si trovano a sfidarsi per il titolo. La spuntano gli olandesi (Marcel Bosker, Wesly Dijs e il campione allround Patrick Roest), capaci di completare la loro prova in 4’01’’50. Gli oranje respingono l’assalto finale degli asiatici (Kim, Oh e Park) e li distanziano di 96 centesimi. Il bronzo va al terzetto del Giappone (Kayashi, Ichinohe, Yokoyama) con il crono di 4’04’’69. Gli azzurri ancora una volta finiscono nelle retrovie. Impegnati contro la Danimarca, avversaria di batteria, Matteo Cotza, Francesco Tescari e Jeffrey Rosanelli non trovano una prestazione convincente. Il terzetto italiano perde nettamente il duello con i danesi e conclude la sua prova lunga 8 giri totali in 4’28’’24. Saranno decimi in graduatoria su un totale di tredici squadre al via.

Tutto molto più facile per le donne oranje, che trovano l’undicesimo trionfo su quattordici. La prova a Inseguimento (a cui non ha partecipato l’Italia) è nuovamente loro. Sanneke de Neeling, Esmee Visser e la fresca campionessa allround Melissa Wijfje trovano la vittoria in 3’14’’57. A Varsavia il podio iridato è identico al quello dell’edizione 2014 – come d’altronde della gara maschile 2015. L’argento è sempre coreano, ma il distacco – a differenza degli uomini – è molto più netto: si attesta a 3’’39. Il bronzo se lo aggiudica il terzetto del Giappone, a cui non basta un’ottima parte finale di gara per anticipare la Corea. Tra i tempi delle due nazionali ci saranno 89 centesimi.

Tanta qualità e valori confermati anche nell’ultima prova dei Mondiali 2015 al femminile: la Mass Start, alla prima apparizione ufficiale nel programma mondiale. Vince l’oro la favorita e già esperta nonostante i suoi 19 anni: Vanessa Bittner. L’austriaca, già quinta nella prova iridata “Senior” della scorsa settimana a Heerenveen, torna dalla capitale polacca con ben tre medaglie d’oro – dopo i titoli su 500 e 1000 metri dei giorni scorsi. Vittoria netta e di potenza davanti alla sorpresa coreana – già oro di squadra nel Team Sprint di ieri - Park Cho-Won, mentre si deve accontentare del bronzo la campionessa Allround Melissa Wijfje, che ha lanciato la volata finale in testa, ma è giunta comunque alla terza medaglia individuale nella manifestazione.

Delle 26 atlete impegnate nella corsa in linea, hanno partecipato anche le due italiane in Polonia, Deborah Grisenti e Noemi Bonazza. Non hanno trovato però lo spunto giusto per tentare la gloria lungo i 10 giri di gara. La gara ha visto le due olandesi de Neeling e Wijfje mettersi in testa sin dalle prime tornate a fare il ritmo. L’unico sprint intermedio si è deciso in favore della Møller-Rigas davanti alle tedesche Behlau e Uhrig. Come prevedibile, però, il discorso vittoria si è risolto alla volata finale. Rompe gli indugi lo scatto di Wijfje, seguita immediatamente dalla Bittner. L’austriaca la sorpassa nettamente dopo l’ultima curva e guadagna i punti decisivi – 30 - per farla divenire la prima campionessa del mondo Juniores nella Mass Start. Solo un bronzo per l’olandese, beffata sulla linea d’arrivo anche dalla coreana Park Cho-Won, 35 centesimi dietro la vincitrice: tra lei e la terza classificata, però, ci sarà solo un centesimo.

Sul traguardo, nello sprint conclusivo, le azzurre rimangono nella parte conclusiva del gruppo, più staccate dalle prime. Giunte a oltre 7 secondi dalla zona podio, ci sono Noemi Bonazza, 15esima, e Deborah Grisenti, 18esima nella classifica finale.

La Mass Start maschile ha visto Jeffrey Rosanelli quale unico azzurro al via. Il trentino resta nel vivo della corsa nei primissimi giri, tentando di seguire Aoi Yokoyama fuggito dopo un giro e mezzo. Non riuscirà a ricucire lo strappo. Ci penseranno l’americano Lehman e Heidegger (Austria) a riprenderlo in vista del primo sprint intermedio. Proprio l’austriaco vincerà la volata – e i 5 punti –davanti all’americano e al nipponico. Dopo molti tentativi di fuga il gruppo si ricompatta ai meno due giri – sui 10 totali – dalla fine. Decide la volata netta, imperiale e senza possibilità di repliche, di Kim Min-Seok, primo campione mondiale maschile nella Mass Start. Lo spunto del 15enne già d’argento nei 1500 e secondo nella classifica Allround, lascia a 35 centesimi il connazionale Oh Hyun-Min – poi squalificato dai giudici - e a 38 l’olandese Marcel Bosker. Zhou Bin (Cina) risale la graduatoria ed è di bronzo davanti a Patrick Roest, quarto, stretto all’interno dalla bella azione dei coreani. Ventitreesimo il 16enne perginese Jeffrey Rosanelli.

Quello di Rosanelli – classe 1998 – sarà il miglior piazzamento individuale della spedizione italiana guidata dai tecnici Ermanno Ioriatti e Flavio Sighel. Sempre nella Mass Start, ma al femminile sono arrivati il 15esimo e il 18esimo posto di Bonazza e Grisenti. Dai cinque azzurri presenti a Varsavia, non ci si poteva attendere molto di più. Tutti esordienti nel contesto iridato avranno il tempo di crescere durante le prossime stagioni. Per cercare – possibilmente – di ambire gli exploit degli ex Junior, oggi in prima squadra, capaci di entrare nella storia iridata. Pattinatori come Andrea Giovannini (bronzo allround nel 2013) e del Team Pursuit maschile – oltre a Giovannini c’erano Nicola Tumolero e Luca Stefani, oggi spina dorsale dell’Inseguimento azzurro - due volte iridato tra 2011 e 2013.

 

Di seguito, il riepilogo di tutti i podi di specialità, con i piazzamenti degli italiani e le classifiche generali dei Mondiali Juniores 2015.

MASCHI

Classifica Allround
1. Patrick ROEST (Ola)
2. KIM Min-Seok (Cor)
3.Marcel BOSKER (Ola)

500 metri
1. KIM Jun-Ho (Cor)
2. FAN Yang (Cin)
3.Patrick ROEST (Ola)
….
28. Francesco TESCARI (Ita)
51. Matteo COTZA (Ita)
54. Jeffrey ROSANELLI (Ita)

1000 metri
1. FAN Yang (CIN)
2. Patrick ROEST (Ola)
3. Stanislav PALKIN (Kaz)
….
46. Francesco TESCARI (Ita)
52. Jeffrey ROSANELLI (Ita)

1500 metri
1. Patrick ROEST (Ola)
2. KIM Min-Seok (Cor)
3. Emery LEHMAN (Usa)
….
45. Francesco TESCARI (Ita)

5000 metri
1. Nils VAN DER POEL (Sve)
2. Patrick ROEST (Ola)
3. Emery LEHMAN (Usa)

Mass Start
1. OH Hyun-Min (Cor)
2. Marcel BOSKER (Ola)
3. ZHOU Bin (Cin)
….
23. Jeffrey ROSANELLI (Ita)

Team Sprint
1. COREA (Yang Seung-Yong, Kim Jun-Ho, Kim Min-Seok)
2. NORVEGIA (Magnussen, Rukke, Kristensen)
3. RUSSIA (Mushtakov, Bobyr, Kazelin)
….
13. ITALIA (Cotza, Tescari, Rosanelli)

Team Pursuit
1. OLANDA (Bosker, Dijs, Roest)
2. COREA (Kim Min-Seok, Oh Hyun-Min, Park Ki-Woong)
3. GIAPPONE (Hayashi, Ichinohe, Yokoyama)
….
10. ITALIA (Cotza, Tescari, Rosanelli)

FEMMINE

Classifica Allround
1. Melissa WIJFE (Ola)
2. Sanneke DE NEELING (Ola)
3.Yelizaveta KAZELINA (Rus)

500 metri
1. Vanessa BITTNER (Aut)
2.Darya KACHANOVA (Rus)
3.SUN Nan (Cin)
…..
37. Deborah GRISENTI (Ita)
44. Noemi BONAZZA (Ita)

1000 metri
1. Vanessa BITTNER (Aut)
2. Sanneke DE NEELING (Ola)
3. Yelizaveta KAZELINA (Rus)
….
36. Deborah GRISENTI (Ita)
43. Noemi BONAZZA (Ita)

1500 metri
1. Melissa WIJFJE (Ola)
2. Sanneke DE NEELING (Ola)
3. PARK Ji-Woo (Cor)
….
37. Deborah GRISENTI (Ita)

3000 metri
1. Melissa WIJFJE (Ola)
2. Sanneke DE NEELING (Ola)
3. Yelizaveta KAZELINA (Rus)

Mass Start
1. Vanessa BITTNER (Aut)
2. PARK Cho-Woon (Cor)
3. Melissa WIJFJE (Ola)
….
15. Noemi BONAZZA (Ita)
19. Deborah GRIESENTI (Ita)

Team Sprint
1. COREA (Kim Min-Sun, Jang Mi, Park Cho-Won)
2. CINA (Lin Xue, Shi Xiaoxuan, Sun Nan)
3. Russia (Kachanova, Chepil, Kazelina)

Team Pursuit
1. OLANDA (de Neeling, Visser, Wijfje)
2. COREA (Kim Ha-Eun, Park Cho-Won, Park Ji-Woo)
3. GIAPPONE (Sakai, Sato, Takayama)

 

Clicca qui per conoscere risultati e classifiche complete della tre giorni iridata di Varsavia.

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