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Europei Allround: domani il via in Russia. Ireen Wüst e Sven Kramer sono le lame da battere

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Speed Skating - Europei Allround a Chelyabinsk

Europei Allround: domani il via in Russia. Ireen Wüst e Sven Kramer sono le lame da battere

Per la quinta volta nella loro lunghissima storia i Campionati Europei Allround di pattinaggio su ghiaccio in pista lunga verranno ospitati dalla Russia. Da domani a domenica 11 toccherà alla città degli Urali di Chelyabinsk avere questo privilegio. E partirà la sfida ai due grandi favoriti olandesi: Ireen Wüst al femminile e Sven Kramer tra gli uomini. Il vero leitmotiv di questo Europeo 2015 sembra questo: chi riuscirà a contrastare la loro forza?

Ma tornando al preambolo storico della sede di gara, c’è da dire che “la prima” dei Campionati continentali in Russia, risale a oltre 100 anni fa - più precisamente nel 1913 -, a San Pietroburgo. Poi, nel dopoguerra arrivarono tre edizioni solo al femminile: prima sempre a Pietroburgo – allora Leningrado - nel 1971 e poi per due volte, nel 1974 e 1984, ad Almaty – oggi città dell’indipendente Kazakistan. Decisamente più recente l’ultima, avvenuta nell’odierna Federazione Russa, arrivata nel 2008 a Kolomna. Europeo tenutosi quando le manifestazioni maschili e femminili si erano già unite (1990) nella stessa sede. Ad ogni modo, però, Chelyabinsk è all’esordio assoluto come città ospitante. Centro dalla grande passione nei confronti del pattinaggio su ghiaccio.

Tra poche ore la pista Uralskaya Molniya ospiterà i migliori dello speed skating d’Europa. Il formato è quello classico anche nell’ordine: quattro distanze individuali per le 18 donne – 500, 3000, 1500 e 5000m - e i 22 uomini – disputeranno i 5mila come seconda e i 10mila come ultima distanza, uniche differenze dalle colleghe - impegnati sul ghiaccio del tracciato portante il nome in onore della campionessa del pattinaggio Lidiya Skoblikova – sei volte campionessa olimpica e imbattuta nei Giochi del 1960 e 1964. L’impianto è stato costruito nel 2005 e ha ospitato una tappa di Coppa del Mondo nel 2011. È dunque la prima volta di Chelyabinsk come sede di un evento internazionale. 4000 persone che colmeranno l’arena della città degli Urali e si prevede il tutto esaurito per la due giorni di competizioni.

Ma quella del 2015 sarà un’edizione caratterizzata da numerose problematiche che ne hanno condizionato la vigilia. Una è senz’altro rappresentata dallo schianto del meteorite, avvenuto nelle vicinanze della città, il 15 febbraio del 2013. L’esplosione conseguente provocò la caduta del tetto dell’impianto, che subì dei danni importanti, poi riparati. Oltre a questo, anche altri tipi di esplosioni e molto più gravi, innescarono la scia delle polemiche. Polemiche nate dopo la tragedia che causò 297 morti – tra cui 197 olandesi - nei cieli ucraini per l’abbattimento di un aereo di linea partito da Amsterdam e diretto in Malesia. Tensioni politiche confluite anche nello sport. E si propagarono nelle relazioni tra Olanda e Russia, rischiando di provocare un boicottaggio dell’evento, parziale o non, da parte degli atleti oranje a Chelyabinsk. Allarme poi “rientrato” grazie all’intervento della Federazione olandese che ha lasciato libertà di coscienza ad atleti e staff. Infatti, il solo allenatore di Verweij e della Leenstra – non qualificatasi -, Jan van Veen ha esercitato questa possibilità come annunciato nel mese scorso.

Parlando di sport impossibile non partire da Sven Kramer, alla ricerca del suo settimo titolo europeo. Il campione di Heerenveen è arrivato in Russia conscio e pronto a giocarsi le sue possibilità di conquistare l’ennesimo alloro continentale. Il suo ultimo successo, ottenuto ai Campionati Nazionali d’Olanda – a fine dicembre – testimonia il suo stato di forma in crescendo dopo un impegno part-time in Coppa del Mondo – forfait a Berlino e ad Heerenveen lo si è visto in azione solo nei 1500, tralasciando 5000m e Team Pursuit. Kramer si è dedicato su tutte le distanze e il 2015 lo vedrà in prima fila nell’Allround.

Gli sfidanti arrivano, e non è una grande novità nello speed skating europeo, dalla sua stessa nazionale. Wouter olde Heuvel – bronzo nel 2009 - e Koen Verweij sono gli indiziati principali per dar vita alla sfida per l’oro. Il primo dei due, il 28enne originario dell’Overijssel, non disputa un Europeo Allround dal 2011. Allora giunse quarto alle spalle proprio di Verweij.

Quest’ultimo infatti fu di bronzo. Ma nel 2015 ha l’ambizione di cercare finalmente una vittoria che manca nel suo palmares. Ad Hamar 2014 si arrese a Jan Blokhuijsen – non al top anche a causa del cambio di materiali a inizio stagione e assente in Russia perché soltanto nono ai recenti Campionati Olandesi – e quest’anno proverà a cercare l’unico metallo europeo sfuggitogli finora: l’oro. Per il 24enne argento olimpico nei 1500 sarà molto difficile perché reduce da una ripresa agonistica difficile che ne ha ritardato lo sviluppo della condizione ottimale.

Altri protagonisti “oltre l’oranje”? Ce ne sono. In pole position il norvegese Håvard Bøkko, di certo uno dei più quotati. Terzo consecutivamente dall’edizione 2012 al 2014, a cui può aggiungere altri due argenti ottenuti nel biennio 2008-2009. Oltre a lui, c’è grande attenzione per Bart Swings. Il talento 23enne belga non è mai riuscito a salire sul podio europeo Allround – nonostante un bronzo iridato nel 2013 – e ha una grande opportunità in Russia. Dalla Norvegia arriva anche Sverre Lunde Pedersen, tra i protagonisti in questa stagione e vincitore di una gara di Coppa nei 1500. Anche per lui c’è il sogno della prima medaglia “allround” continentale, sfiorata nel 2013. I russi qualificatisi per li Europei casalinghi sono Denis Yuskov, bronzo mondiale in carica nel concorso “completo”, e “l’enfant du pays” – è originario della città ospitante - Daniel Sinitsin.

Gli italiani sono agguerriti e siamo convinti che potranno inserirsi per lottare tra i primi, anche se il podio sembra inarrivabile. Ad ogni modo saranno due gli azzurri in gara nel maschile, Andrea Giovannini e il neocampione italiano Allround Luca Stefani. Sarà lo stesso duo che 12 mesi fa concluse rispettivamente al 14esimo e 15esimo posto finale. L’obiettivo minimo per entrambi è di migliorare quel risultato. Giovannini, 21 anni, al suo secondo Europeo in carriera, è reduce da un inizio di stagione davvero positivo. Dopo la prima vittoria in Coppa del Mondo, nella Mass Start di Seul, ha dato dimostrazione di poter entrare stabilmente nel gotha dello speed skating mondiale. A testimonianza di ciò, il suo ingresso in gruppo A nelle distanze lunghe – 5 e 10mila metri – non è che il segnale della sua crescita. Il trentino ha nel mirino, visti anche i suoi recenti progressi nelle distanze più brevi, un possibile piazzamento tra i primi 10. Luca Stefani, invece, disputerà il suo sesto Europeo in carriera. L’asiaghese di 27 anni proverà a far meglio del miglior piazzamento ottenuto in carriera ad Hamar (Norvegia) nel gennaio 2014.

Donne d’Olanda per l’Europa sembra essere lo slogan quasi certamente più in voga a Chelyabinsk. L’aveva detto durante Nazionali a Heerenveen: “il livello dei trials olandesi è più alto rispetto agli Europei”. Tutti i torti non sembrava averlo le parole di Ireen Wüst, la favorita d’obbligo per la vittoria finale. Sarebbe stato ovvio per la campionessa europea 2008, 2013 e 2014. Per la pluricampionessa olimpica di Goirle, il titolo, vista anche l’assenza di una delle avversarie più accreditate come Marrit Leenstra, sembra in vista. Complice anche la mancanza dalla scena – e dalle qualificate oranje – della Leenstra, per via di una squalifica risultata decisiva nei 500 metri. Le connazionali che sfideranno al Wüst saranno Jorien Voorhuis e Linda de Vries. Quest’ultima è l’unica olandese ad aver vinto (argento) medaglie allround europee. In questo senso, fa sensazione vedere che la vicecampionessa europea 2014 Yvonne Nauta sia “relegata” a ruolo di riserva a Chelyabinsk.

L’assenza di Claudia Pechstein (ultraquarantenne leggenda della pista lunga e tre volte regina d’Europa) impoverisce ulteriormente la lotta extra-olandese per il titolo femminile. Oggettivamente, nel duello per il primato si potrebbe inserire con le sue credenziali la sola Martina Sábliková. L’atleta della Repubblica Ceca non vince l’oro europeo dal 2012 e può raggiungere il quinto successo – Wüst e olandesi permettendo – in carriera. Più defilate nel ranking ideale delle favorite, ci sono le russe. Yuliya Skokova pare la più completa tra le pattinatrici di casa. Ma non è da sottovalutare la moscovita Olga Graf reduce dall’argento al Mondiale Allround dello scorso anno. L’altra atleta di un certo livello è la norvegese Ida Njåtun. Per la prima volta da Budapest 2012, nessuna italiana sarà al via della competizione. Francesca Lollobrigida, l'unica azzurra iscritta all'Europeo 2015, ha rinunciato. 

 

Di seguito il calendario completo della due giorni di gare in Russia, con i link e le informazioni per poter seguire l’evento. Per consultare programma e iscritti, clicca qui.

 

Prima giornata

Sabato 10 gennaio (in diretta streaming sul canale Isu al link http://livemanager.eurovision.edgesuite.net/isu/site/index.html e in differita tv su Eurosport 2 dalle 17:45)

Ore 12:00 500m donne

Ore 12:46 500m uomini

Ore 13:40 3000m donne

Ore 15:19 5000m uomini

 

Seconda giornata

Domenica 11 gennaio (indiretta streaming sul canale skating dell’Isu al link http://livemanager.eurovision.edgesuite.net/isu/site/index.html e sempre in differita su Eurosport 2 dalle ore 17:00)

Ore 12:00 1500m donne

Ore 12:59 1500m donne

Ore 14:00 5000m donne

Ore 14:52 10000m uomini

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