Gaspari e Bagnis chiudono 8° e 9° a Sigulda, dove Wyatt e Weston fanno doppietta. Margaglio ancora lontana, domina Bos

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Skeletoncoppa del mondo 2024/25

Gaspari e Bagnis chiudono 8° e 9° a Sigulda, dove Wyatt e Weston fanno doppietta. Margaglio ancora lontana, domina Bos

Coppa del Mondo di skeleton: in Lettonia la quinta gara stagionale, priva del dominatore Grotheer che si è infortunato in allenamento. E' uno-due britannico nella sfida maschile che vede i due azzurri in top ten, mentre la punta del movimento femminile è 18esima, con l'olandese che resiste per la vittoria alla rimonta di Flock.

Un buon segnale di crescita, in un avvio di stagione non troppo semplice per gli azzurri dello skeleton.

La CdM 2024/25 entra nel vivo, con le prove di Sigulda dove, se parliamo dell’appuntamento in ambito maschile, non ha potuto gareggiare l’assoluto dominatore del circuito, Christopher Grotheer, che ha dovuto alzare bandiera bianca dopo aver tentato il recupero, lui che aveva vinto tutte e quattro le prove stagionali sinora disputate, in seguito ad un infortunio rimediato martedì scorso in allenamento.

Festeggia così la Gran Bretagna, con una doppietta aperta da Marcus Wyatt, che questa volta batte Matt Weston precedendolo di due decimi nella prima run, per poi chiudere con buon margine (25 centesimi) sull’iridato: i due hanno fatto il vuoto, con il cinese Zheng Yin e l’austriaco Samuel Maier terzi ex-aequo a quasi un secondo dal vincitore, mentre il quinto posto, a due centesimi dal podio, è dell’altro cinese Chen davanti al tedesco Keisinger e allo statunitense Florian.

Ecco poi le due punte della nazionale italiana, Mattia Gaspari e Amedeo Bagnis: il cortinese scende dal 6° posto di metà gara all’8° finale, a 1”29 da Wyatt e 36 centesimi quindi dalla zona podio, mentre l’ex vice campione del mondo è 9° (come dopo la prima manche) con 1”41 di ritardo. Ventiduesimo posto, invece, per Giovanni Marchetti.

La gara femminile andata in scena in mattinata sul budello lettone, ha visto Kimberley Bos, già al comando dopo la prima, resistere alla rimontona di Janine Flock, seconda per 16 centesimi alle spalle dell’olandese, con la belga Kim Meylemans, reduce dal primo trionfo della carriera in coppa, terza a 0”32 precedendo Neise, Coltman e l’altra tedesca Kreher. Ancora molto lontana dal vertice una Valentina Margaglio che deve accontentarsi della piazza numero 18, con 2”13 di distacco da Bos, davanti ad Alessia Crippa, seconda azzurra in classifica col 21° finale, e Alessandra Fumagalli (24^).

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