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La Coppa del Mondo si chiude in Turchia. Arianna Fontana pronta a incantare di nuovo

La Coppa del Mondo si chiude in Turchia. Arianna Fontana pronta a incantare di nuovo
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Getty Images

Short Track - CdM a Erzurum (Turchia)

La Coppa del Mondo si chiude in Turchia. Arianna Fontana pronta a incantare di nuovo

Ci siamo. L’ultimo atto avrà luogo a Erzurum, città situata nell’Anatolia orientale non lontana dal confine con l’Armenia, che ospiterà per la prima volta in assoluto la Coppa del Mondo di short track. In precedenza, questo ghiaccio aveva visto gareggiare – a livello internazionale – solo gli hockeisti impegnati all’Universiade invernale del 2011 e ospita abitualmente le partite delle squadre locali di hockey maschile e femminile.

Quindi si tratta di un luogo inedito per lo short track, in un impianto, la Yenisehir Ice Arena, capace di contenere al suo interno più di 3000 spettatori.

Via all’ultimo atto, con alcuni verdetti finali ancora da stabilire. A Erzurum rimangono da assegnare i titoli 2014-2015 dei 1000 metri maschili e femminili - distanza che verrà corsa in due serie - e quelli delle staffette. Per il resto, tutto o quasi è già stato deciso nella tappa precedente di Dresda. A proposito di Dresda, la mente ritorna alla splendida vittoria azzurra di Arianna Fontana. La valtellinese è così molto attesa anche in Turchia. Dimostratasi in una condizione ottima, vorrà prepararsi al meglio in vista dei prossimi Mondiali di Mosca. Domani – ricordiamo che il venerdì sarà dedicato interamente a Preliminari e Batterie, con Finali tra sabato e domenica – prenderà il via dei 1500 e della seconda serie dei 1000 metri (distanza mai affrontata in Coppa quest’anno).

Tra gli undici azzurri in Turchia agli ordini di Kenan Gouadec, gli uomini della staffetta saranno gli osservati speciali. Al contrario delle colleghe donne – che aspirano a salire nuovamente sul podio – sono alla disperata ricerca di un piazzamento per conquistare il pass Mondiale. Dovranno rincorrere per rientrare tra le otto che gareggeranno anche in Russia nelle gare iridate.

Per via della contemporaneità delle Universiadi di Granada, l’ultima tappa di Coppa vedrà alcune defezioni importanti. Tuttavia nessuna di loro inciderà sull’assegnazione dei titoli. Mancheranno però Kim Alang, coreana fresca vincitrice dei 1000 a Dresda, la connazionale Lee Eun-Byul, la cinese Han Yutong e la lituana Agne Sereikaite. Tra gli uomini spiccano i forfait degli asiatici: su tutti Park Se-Yeong, Chen Guang e Seo Yi Ra.

Di seguito proviamo a tracciare un riepilogo della situazione in base alle graduatorie e ai titoli già assegnati.

Già designati nello scorso weekend a Dresda, i campioni 2014-15 sulla distanza dei 500 metri. Al maschile, il russo Dmitry Migunov ha conquistato la vittoria finale con una gara d’anticipo. Al giovane russo – classe 1992 – sono bastati tre successi, un secondo e un terzo posto per distanziare in maniera definitiva il secondo classificato, il cinese Wu Dajing. Discorso invece aperto per il podio generale, in cui proprio il cinese insieme e il coreano Kwak Yoon-Gy si giocheranno secondo e terzo posto. In gara per tentare l’exploit ci sono i tre italiani Nicola Rodigari, Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli.

Al femminile, Fan Kexin, nonostante sia stata battuta all’ultima uscita da una straordinaria Arianna Fontana all’EnergieVerbund Arena di Dresda, si è confermata campionessa sui 500 dominando per buona parte della stagione. Per la gara al via domani, le italiane Elena Viviani, Arianna Valcepina e Federica Tombolato compongono il trittico di lame italiane al via.

Appassionante e in bilico la lotta per il titolo nei 1000 metri. Discorso che si può trasporre sia a livello maschile sia a quello femminile. In Turchia, inoltre, la distanza sarà ripetuta due volte nel corso del fine settimana. Potenzialmente, quindi, a disposizione dei contendenti ci saranno ben 20000 punti, in caso di doppia vittoria nelle Finali A di sabato e di domenica.

Sjinkie Knegt, olandese bronzo olimpico in carica, è primo nella classifica generale maschile, ma per lui si prevede una lotta difficile per poter difendersi dall’assalto del (già) campione dei 1500, il coreano Sin Da Woon. Il pattinatore nordeuropeo 25enne non ha ancora vinto nessuna gara in stagione. La sua è dunque una leadership premiata dalla costanza. Gli altri pretendenti al titolo sono tanti e agguerriti. In primissima fila c’è Sin, distante si più di 10mila punti da Knegt. E lui è l’unico iscritto – così come il portacolori dell’Olanda - a entrambe le distanze dei 1000. Oltre a loro, con un’iscrizione soltanto, c’è Semen Elistratov, secondo in graduatoria dopo l’oranje. Poi, la lista degli altri ancora in lotta va dal campione dello scorso anno Charles Hamelin al cinese Wu Dajing, fino a uno dei grandi delusi – una sola vittoria a novembre - della stagione come Victor An. Il russo di Corea sarà al via solo della seconda serie con finale domenica.

Nella prima serie gareggeranno Tommaso Dotti, Massimo Gurini e Andrea Cassinelli. Nella seconda, invece, toccherà a Yuri Confortola, ancora Gurini e a Davide Viscardi.

Al femminile, la leader corrente – nonché campionessa anche nella passata stagione - Shim Suk-Hee parte da favorita e potrebbe mettere una pietra tombale sul discorso coppa, già nella prima serie: l’unica delle due alla quale sarà al via. Il suo vantaggio in classifica generale sfiora i 3000 punti sulla canadese Marianne St-Gelais, seconda, e supera i 7000 sull’altra coreana Choi Minjeong. La lotta per il podio, e soprattutto per la vittoria di specialità, sembra circoscritta alle due coreane, poiché la canadese St-Gelais non prenderà parte a nessuno dei due 1000 metri di Erzurum (sarà al via di 1500 e 500). Oltre a loro sarà probabile l’aggiunta di Fan Kexin ed Elise Christie (prima serie). Queste le italiane in gara. Nella prima serie spazio a Federica Tombolato ed Elena Viviani. Nella seconda, andranno sul ghiaccio Lucia Peretti e Arianna Fontana. Quest’ultima alla sua prima gara sui mille metri in Coppa 2014-15.

Nei 1500 donne, Choi Minjeong si appresta a festeggiare il suo primo titolo in Coppa all’esordio nel circuito Senior, frutto delle quattro vittorie sulle sette gare disputate in totale. Le sarebbero bastati 161 punti – e quindi un piazzamento entro le prime venti - per essere certa di non venire raggiunta dalla sua connazionale Shim, l’unica in grado d’impensierirla, ma che non disputerà la gara. Sarà un’impresa possibile con percentuali che sfiorano il 100% per lei, visto che la 16enne rivelazione della stagione. Le azzurre in gara sono tre: Arianna Fontana, Lucia Peretti e Arianna Valcepina. Soprattutto la medaglia di bronzo a Sochi 2014 sarà attesa al riscatto dopo la squalifica patita a Dresda in Finale A. Penalità che ha interrotto la sua incredibile striscia di quattro podi stagionali. Delusione cancellata dalla superba vittoria nei 500 metri del giorno successivo.

Sabato sarà in programma anche la finalissima dei 1500 maschili. Anche in questo caso non ci sarà nulla da dire in chiave titolo. Il coreano Sin Da Woon è già da tempo in possesso della certezza matematica portatagli dalle tre vittorie stagionali. Il campione del mondo “overall” 2013 non prenderà parte alla gara turca, concentrandosi sui 1000, distanza che – come detto in precedenza – lo vede ancora in lotta. Yuri Confortola, Davide Viscardi e Nicola Rodigari proveranno a confermare la tradizione che vuole gli italiani a proprio agio sulla distanza individuale più lunga del programma. L’occasione – causa assenze o scelte di concentrarsi su altre distanze come hanno fatto i primi tre della classifica Sin Da Woon, Hamelin e Park Se-Yeong – potrebbe favorire qualche risultato a sorpresa.

Discorso importante riguardo alle staffette. Sarà infatti l’ultima possibilità per tentare la qualifica ai prossimi Mondiali di Mosca (13-15 marzo), ultimo appuntamento della stagione. Le squadre qualificate saranno scelte in base alla classifica di World Cup aggiornata dopo la sesta e ultima prova. Saranno promosse le migliori otto classificate. E per questo ci sono da sviluppare due considerazioni differenti tra donne e uomini.

Le ragazze italiane, forti anche dell’argento conquistato solo una settimana fa, sono quarte in graduatoria. Già ampiamente sicure del posto verso i Campionati iridati in Russia. Anzi potrebbero, con un piazzamento importante anche in Turchia, puntare a superare Canada e Cina, terza e seconda nel ranking dietro la solidissima Corea. E le sensazioni sono positive, visto anche lo stato di forma della stella Arianna Fontana e i segnali positivi arrivati anche da Viviani, Peretti e Valcepina.

I 5000 metri maschili a squadre, invece, potrebbero essere gli ultimi della stagione per l’Italia maschile. Già, perché la qualificazione mondiale è a forte rischio. Gli azzurri oggi sono noni in graduatoria a poco meno di 1500 punti dalla Gran Bretagna ottava. Per sperare in un sorpasso, il quartetto maschile dovrebbe quantomeno a una posizione finale tra le prime cinque nazionali. E che, al contempo, i britannici finiscano dietro di loro. Insomma, la situazione è complessa. Ma la speranza è ancora viva.

Clicca qui per consultare programma, orari e i tabelloni completi della tre giorni di gare in Turchia.

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