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Hamelin torna a vincere. La Corea è squadra d'acciaio a Shanghai

Hamelin torna a vincere. La Corea è squadra d'acciaio a Shanghai
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Short TrackShort Track - CdM a Shanghai

Hamelin torna a vincere. La Corea è squadra d'acciaio a Shanghai

Stavolta c’è poca gloria per la Cina. Nell’ultima giornata di gare a Shanghai, la corazzata dello short track trova solo un successo. Merito di Li Hongshuang, prima nei 500 metri. Poi c’è tanta Corea, grazie alle due staffette d’oro e al talentino Choi. Ma la domenica regala la prima gioia (nei 1000) all’attesissimo Charles Hamelin, a digiuno di vittorie in Coppa del Mondo da un anno.

Nei 500m maschili si conferma il leader Dmitry Migunov. Il weekend italiano si chiude con la staffetta italiana femminile seconda in Finale B, mentre la migliore prestazione individuale la ottiene Elena Viviani, decima nei 500 femminili.

Dopo le due vittorie di ieri, poteva essere un quattro su quattro Cina, perlomeno a livello di gare individuali al femminile. Non è stato così, per merito della Corea e in modo particolare del nuovo fenomeno dello squadrone asiatico, la sedicenne Choi Minjeong alla seconda vittoria stagionale. L’esordiente, stavolta vince i 1000 metri, dando spettacolo. La Choi non si fa affatto intimidire dalla presenza in finale della compagna ben pi esperta Shim Suk-Hee, e si accoda in ultima posizione al terzo giro. Poi supera in un sol colpo dapprima Marianne St-Gelais e la connazionale, per poi sferrare l’attacco alla cinese Han Yutong – che aveva fatto l’andatura per buona parte di gara -, con un grande passaggio all’esterno. S’invola per vincere in 1’29’’959. Alle altre, staccate di oltre mezzo secondo all’arrivo, non rimane che disputare la volata per il podio. E arriva la beffa per la Han e regala un argento incertissimo fino all’ultimo metro per Shim Suk-Hee – rimasta la leader di classifica generale sulla distanza, tallonata però dalla Choi - e il terzo posto alla canadese St-Gelais.

Non arriva dunque l’en plein cinese al femminile. Ma poteva essere una festa totale, visto che la domenica era cominciata nel migliore dei modi per i padroni di casa. Nella prima finale odierna, i 500 metri, Li Hongshuang ha trovato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, esattamente un giorno dopo il suo primo podio – bronzo nei 1500. La sua nazionale ha sfiorato la tripletta sul podio. A seguire la vincitrice, a debita distanza, la più “esperta” – 20 anni - Lin Yue. In terza posizione la canadese Kasandra Bradette, che ha approfittato di una scivolata della terza cinese qualificatasi per la finalissima, Liu Yang.

Nelle finali individuali maschili, non c’è traccia d’Asia sui podi. Nell’ultimo atto dei 500, si conferma il leader corrente di World Cup: il russo Dmitry Migunov. La giovane novità vincente di questa stagione, colleziona un nuovo successo – il secondo – nella distanza sprint. La gara premia la costanza e l’attenzione di Migunov. Il vincitore non si fa trascinare nella bagarre, partendo in testa e chiudendo senza cedere nulla col crono di 40’’702. La sua condotta di gara lo lascia al riparo dalle “sorprese”. Infatti, alle sue spalle finisce a terra il cinese Shi Jingnan – fino al penultimo passaggio secondo. Paga l’aggressività di Kwak Yoon-Gy. Il coreano verrà poi squalificato, mentre lottavano per il secondo posto. Dietro il vincitore, quindi approfittano della confusione l’americano John-Henry Krueger, secondo al traguardo e anche in classifica di specialità) e il canadese William Preudhomme, sorprendentemente terzo.

Nei 1000 metri tocca all’attesa esultanza di Charles Hamelin. Il canadese ce la fa e torna a vincere una gara di Coppa dopo un digiuno che durava dal 17 novembre 2013, a Kolomna. Un’astinenza davvero inusuale per lui. Così dopo troppi tentativi andati a vuoto, il canadese trova la sua prima vittoria stagionale. In Finale A non rischia nulla. Fa la corsa tenendo a bada Sin Da-Woon dapprima e poi l’olandese Sjinkie Knegt (finirà secondo), che mette pressione al coreano – superandolo – e costringendolo a scivolare a terra. Ne approfitterà l’ungherese Liu Shaolin Sandor – terzo -, al secondo podio in due giorni. In classifica generale sulla distanza, Sin Da-Woon si prende la testa – complice l’assenza a Shanghai dell’ex leader Semen Elistratov – ma la lotta, vede entrare in scena Knegt e soprattutto Hamelin, campione in carica sui 1000.

Le staffette, ultime gare in programma nel weekend di gare all’Oriental Sports Centre premiano sempre la Corea. Oscurando in parte la giornata positiva dei padroni di casa cinesi. I 3000 metri del quartetto femminile (Noh Do-Hee, Choi Minjeong, Kim Alang e Lee Eun-Byul) sono una lezione tattica e di velocità alle cinesi. Corea prima in 4’08’’831 e Cina seconda a 102 millesimi di distacco, in una arrivo in volata deciso però nel giro precedente, con il sorpasso definitivo sulle cinesi. Quest’ultime erano rimaste in testa a condurre l’andatura per quasi tutta la gara. Inutilmente. Al terzo posto si piazza il Canada.

La squadra azzurra, qualificatasi per la Finale B, chiude al secondo posto dietro l’Ungheria. Lucia Peretti, Arianna Valcepina, Federica Tombolato ed Elena Viviani, rimangono costantemente nel vivo della finalina – con Usa e Giappone – e si giocano la testa con le magiare. Il sorpasso decisivo arriva con le azzurre in testa: Federica Tombolato viene superata da Petra Jaszapati. E da quel momento, fino all’ultimo giro con Bernadette Heidum che rintuzza gli attacchi di Elena Viviani, le magiare non si faranno più sorprendere.

In campo maschile la staffetta vincente è sempre quella coreana. Gli asiatici vincono in 6’45’’305 davanti all’Olanda e al Canada, che per oltre 40 tornate ha condotto il gruppo, fino a un pasticcio durante un cambio che gli ha fatto perdere la possibilità di giocarsi la vittoria con la Corea. Il risultato dei nordamericani relega l’Italia – uscita in batteria nei turni precedenti – alla nona posizione in graduatoria generale. La qualificazione per i prossimi Mondiali è a rischio.

Non è stata molto positiva – pur con qualche exploit non concretizzatosi - la domenica della squadra italiana di Kenan Gouadec. Erano quattro gli azzurri impegnati nei ripescaggi della seconda serie dei 500 metri. Passano brillantemente le batterie e i quarti Arianna Valcepina e Federica Tombolato. Impegnate poi nella stessa semifinale, le due italiane finiscono rispettivamente in seconda e quinta posizione. Soprattutto la Valcepina avrebbe potuto tentare di più, ma non è riuscita a superare la canadese Audrey Phaneuf, scattata davanti a lei e rimasta prima senza farsi sorprendere. Quest’ultima arriverà sino in Finale B. Elena Viviani, unica portacolori della squadra italiana già qualificata al quarto di finale principale, si ferma subito. Giunge terza in 44’’368 nella gara vinta dalla rivelazione del weekend, Li Hongshuang davanti alla russa Emina Malagich. La 22enne si piazzerà comunque decima nella classifica finale, con la Valcepina diciottesima e Tombolato 23esima. Sulla stessa distanza, al maschile, passano un turno di ripescaggio Yuri Confortola e Massimo Gurini, salvo poi venire eliminati ai quarti di finale (entrambi terzi nelle loro serie e perciò out).

Nei tabelloni di ripescaggio dei 1000 metri, concludono male le azzurre Ylenia Tota (ventisettesima finale) e Lucia Peretti (venticinquesima) che vanno subito fuori dal torneo. Tra gli uomini, invece, Davide Viscardi e Tommaso Dotti sono riusciti a passare il primo turno, ma non il secondo, terminando entrambi al terzo posto – passavano solo i primi due - nei quarti. Va a un passo dalla risalita Nicola Rodigari, che arriva fino alle semifinali, ultimo atto che gli poteva consentire di rientrare nei quarti di finale principali. Il 33enne di Bormio non si qualifica per il turno successivo, giungendo secondo dietro il britannico Jack Whelbourne, dopo un finale “movimentato” – con il russo Strelkov che è estromesso dai giudici - e tre pattinatori a terra sul fotofinish. L’atleta della Forestale viene beffato per meno di due decimi. E chiude ventesimo nella graduatoria generale sulla distanza. Poco davanti a Dotti e Viscardi (posizioni finali numero 24 e 25).

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La Coppa del Mondo ISU rimarrà in Asia. Da venerdì 19 dicembre a domenica 21, i pattinatori si sfideranno a Seul al Mokdong Ice Rink della capitale coreana.

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