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Coppa del Mondo: Fontana e azzurri in cerca di nuova gloria nel secondo round a Montréal

Coppa del Mondo: Fontana e azzurri in cerca di nuova gloria nel secondo round a Montréal
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Francesco A. Armillotta

Short TrackShort Track - CdM a Montréal

Coppa del Mondo: Fontana e azzurri in cerca di nuova gloria nel secondo round a Montréal

Ancora Montréal, ancora il Canada. Di nuovo un “tempio” del pattinaggio sul ghiaccio nella Coppa del Mondo di short track. Il circuito ISU riparte dalla città più popolosa dello Stato del Québec. Precisamente dalla Maurice Richard Arena, impianto capace di ospitare quasi 5000 spettatori. La World Cup 2014-2015 riprende da qui, dopo che nel mese di marzo la stessa Arena aveva ufficialmente chiuso stagione internazionale con la disputa dei Campionati Mondiali su pista corta. Dopo i primi verdetti stagionali arrivati dalla trasferta di Salt Lake City, è tempo di conferme – o rivincite – nelle gerarchie di Coppa. Questa volta il programma prevede il raddoppio della distanza dei 500 metri. La quale vedrà disputare due serie di finali: la prima sabato 15 e la seconda, in chiusura di programma, domenica 16 novembre.

Grande protagonista annunciata è anche l’azzurra Arianna Fontana. La 24enne di Polaggia è reduce dalla conquista di due podi – lasciando gli Stati Uniti con al collo un argento nei 500 metri e un bronzo nei 1500 - nella prova di una settimana fa. Arianna è senz’altro una delle donne da battere anche in terra canadese, visto lo stato di forma apparso eccellente. E avrà l’ambiziosa opportunità di puntare a migliorarsi sui 500 metri - dopo aver migliorato il suo record italiano -, gara nella quale ha dimostrato una velocità e una determinazione che la confermano sui livelli di campionessa di livello mondiale. La valtellinese replicherà il programma di Salt Lake City, prendendo dapprima il via delle batterie dei 1500, per poi concentrarsi sulla seconda serie dei 500 metri. 

Tra le file dei 12 atleti guidati dal c.t. degli italiani, Kenan Gouadec si attendono conferme importanti soprattutto dagli uomini. Su tutti, Yuri Confortola – settimo nei 1000  e decimo nei 500 metri allo Utah Olympic Oval – e Tommaso Dotti – giunto fino alle semifinali dei 1500 maschili. Tra le donne, Elena Viviani e Lucia Peretti sono state le altre due atlete capaci di entrare nel tabellone dei quarti di finale in almeno una delle due gare disputate: possono puntare a confermarsi - perché no ambendo a qualcosa in più - a Montréal. Qualcosa di meglio – tutti fuori tra batterie e preliminari - è lecito attendersi da Nicola Rodigari, Andrea Cassinelli, Davide Viscardi e Ylenia Tota. Mentre hanno “rotto il ghiaccio” invece gli esordienti Federica Tombolato e Massimo Gurini: il loro processo di crescita è solo all’inizio.

In generale, le prime prove individuali degli azzurri, possono considerarsi positive. L’unico appunto negativo riguarda le staffette. Quella femminile, potenzialmente da podio per qualità e rodaggio di buona parte del quartetto, cercherà senz’altro di cogliere un posto nella Finale A. A Salt Lake City, l’inconveniente toccato a Lucia Peretti in semifinale, dovrà essere superato. Per quanto riguarda la staffetta maschile, c’è l’ambizione di migliorare il settimo posto complessivo dell’esordio. Anche questo non è un obiettivo irraggiungibile lavorando sugli automatismi.

Tra i medagliati individuali sullo stesso ghiaccio, poco meno di otto mesi fa ai Mondiali, spiccano due assenze. J. R. Celski – argento iridato nella classifica generale -, che si è preso una stagione “sabbatica” dalle competizioni. Mentre in campo femminile mancherà la coreana Park Seung-Hi, all’esordio dall’altra parte del globo (in Giappone) nella sua nuova avventura in pista lunga.

Il resto di coloro che in marzo salirono sul podio non mancherà. E la maggior parte di loro ha dimostrato di essere in condizione tale da poter puntare nuovamente al podio alla Maurice Richard Arena. Tra gli uomini, Victor An è reduce da un weekend contrastante a Salt Lake City. Il 28enne coreano di Russia ha infatti vinto, dominandola, la prima prova di Coppa disputata (i 1000 metri), mentre poi è stato appiedato da una giusta squalifica nei 500. Gara che poi è finita a sorpresa al giovane statunitense John-Henry Krueger. Sulla distanza, che vedrà svolgersi due prove nel weekend, ci si attende molto dal cinese Wu Dajing, iridato all’ultimo Mondiale, nonché terzo nella prima tappa di Coppa.

Ovviamente anche i canadesi proveranno a regalare gioie al pubblico di casa. In campo maschile, Charles Hamelin andrà alla ricerca del primo successo stagionale. Nello Utah, infatti, si è dovuto accontentare solo di un argento nei 1500, dietro il coreano Sin Da-Woon. In campo femminile, invece, il Canada è stata l’unica nazione a trovare una vincitrice al di là di quelle asiatiche. Merito di una ritrovata Marianne St-Gelais – vincitrice nella prima serie dei 1000 e terza nei 500 – e di Valérie Maltais – terza nei secondi 1000 del programma. Proprio loro, insieme a una – si spera – ancora in piena forma Fontana, potrebbero insidiare le imprendibili frecce di Corea (su tutte Shim Suk-Hee e Kim Alang, in testa alla classifica dei 1500) e Cina (capeggiate dalla neo primatista mondiale sui 500m Fan Kexin). Si attende anche qualcosa in più dall’altra europea di maggior talento, la britannica Elise Christie, apparsa in ombra la settimana scorsa.

Domani si terranno i turni preliminari e le batterie delle sei distanze individuali maschili e femminili. Inoltre, a margine della prima giornata, sarà la volta delle batterie riservate alle staffette. Designeranno le migliori otto squadre che accederanno alle semifinali di sabato.

Da questa pagina è possibile consultare il programma ufficiale con orari ed elenco degli iscritti. La diretta streaming, invece, andrà in onda sul canale speed skating dell’ISU e coprirà i turni dai quarti di finale in poi nelle giornate di sabato e domenica.

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