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Arianna Fontana perfetta: stavolta arriva il primo successo stagionale. Staffetta donne seconda

Arianna Fontana perfetta: stavolta arriva primo successo stagionale. Staffetta donne seconda
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Francesco A. Armillotta

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Arianna Fontana perfetta: stavolta arriva il primo successo stagionale. Staffetta donne seconda

A dirla tutta le mancava una vittoria in questo primo scorcio di stagione di Coppa del Mondo. Questione di attesa, un countdown che era nell’aria. E finalmente lo short track può festeggiare una nuova grande impresa del fenomeno indiscusso del ghiaccio azzurro. Arianna Fontana inseguiva l’oro dal 17 novembre scorso.

Ha “lasciato passare” 364 giorni e la medaglia più preziosa in Coppa è arrivata. Stavolta festeggia nei 500 metri, la sua distanza più vincente. Con il successo di Montréal, la Fontana arriva a sei vittorie individuali in carriera sulla distanza “sprint” e a nove in totale. Ma a fine giornata arriva anche il secondo posto della staffetta femminile: e sul podio con la Fontana salgono anche Lucia Peretti, Arianna Valcepina ed Elena Viviani.

Una logica conseguenza dopo ciò che la stella valtellinese aveva fatto vedere nell’ultima settimana. Prima di stasera vantava tre podi – due secondi e un terzo posto - in tutte e tre le gare individuali disputate. Oggi ha raddoppiato nei 500. Se si pensava che questa fosse una stagione più che altro di ripresa verso le Olimpiadi 2018, chissà cosa ci mostrerà nei prossimi anni. Così la Maurice Richard Arena è tutta ai piedi della 24enne di Polaggia. Perché mette il pilota automatico e vola letteralmente sul ghiaccio canadese. Nella finale, Arianna non dà spazio a repliche, con la sua esplosività sin dalla partenza. Allo start guadagna subito la posizione sulla cinese Lin Yue e segue così la coreana Jeon Ji-Soo che partiva all’interno. L’inseguimento alla prima posizione è solo questione di attesa e di spazi necessari: il suo obiettivo è solo da attaccare nel momento giusto. La Fontana sa quando farlo e inventa un sorpasso all’esterno sull’asiatica, al terzo giro. Non può nulla la Jeon e la vittoria va a mani basse alla saetta azzurra in 43’’357. Jeon Ji-Soo è seconda ben distante (43’’518) e Lin Yue terza. Con questo successo, l’azzurra guadagna anche la terza posizione – dietro Fan e Jeon Ji-Soo - nella classifica di specialità nei 500 metri.

Come sempre, però, la cinque volte medaglia olimpica aveva già fatto intuire che questa volta non avrebbe lasciato spazio a nessun’altra. Già le semifinali erano state gestite nella stessa maniera imperiale e impeccabile della finale. Turno superato col tempo di 43’’800, davanti alla britannica Charlotte Gilmartin, quarta poi in finale. Anche in quel caso, l’azzurra ha messo in vetrina il suo scatto bruciante, e un’andatura per le altre proibitiva. Nei quarti di finale c’erano tre italiane su tre allo start. Arianna Fontana era avanzata anche in quel caso senza nessun problema. I suoi quattro giri e mezzo li ha risolti come se fossero stati una formalità, chiudendoli in testa in 43’’544 sempre davanti alla Gilmartin. Insomma: la vittoria dell’oro è stata pressoché perfetta in tutto il suo sviluppo di gara.

Il c.t. degli azzurri Kenan Gouadec sarà pienamente contento per la trasferta – per lui semi-casalinga, visto che è canadese – della Nazionale. Non solo Arianna Fontana, ma anche un altro sinonimo di garanzia assoluta: la staffetta 3000m donne. Russia, Canada e Corea nella finale A con le azzurre Fontana, Peretti, Valcepina e Viviani. La gara è messa al sicuro dalla Corea, che scappa in solitudine dopo metà gara. L’Italia segue canadesi e russe da vicino. Ma la svolta, proprio quando la Fontana – ultima frazionista – tentava il recupero disperato, arriva con una doppia caduta iniziata dalle canadesi e proseguita con le russe. L’Italia ringrazia e festeggia l’argento dietro la Corea e davanti alla Russia. Anche con un po’ di fortuna. Da segnalare anche la prima medaglia di Federica Tombolato che non ha corso la finale. La giovane azzurra è stata premiata perché ha corso la staffetta in batteria: anche per lei, questa in Canada, sarà una trasferta da ricordare.

Nei 500 donne, così felice per i colori italiani, ci sono da segnalare gli stop ai quarti di finale fatali alle due azzurre che si sono presentate allo start. Dapprima Arianna Valcepina è stata estromessa dopo essere giunta al traguardo con un piazzamento – terza - non sufficiente a promuoverla in semifinale (risultato mai raggiunto dalla sorella minore dell’olimpica Martina). Al posto suo erano state promosse le asiatiche Jeon Ji-Soo – terza classificata nella prima serie di ieri - e il bronzo mondiale Juniores Han Yutong. L’azzurra chiude decima nel ranking complessivo.

Stessa sorte per Elena Viviani che ha finito la sua avventura al terzo posto della prova vinta dalla russa Sofia Prosvirnova davanti alla cinese Lin Yue. Peccato perché la 22enne di Isolaccia era risalita in tabellone dai ripescaggi della mattina. La portacolori delle Fiamme Gialle aveva dimostrato le sue abilità all’ultimo turno, superando brillantemente delle avversarie di buon rango– Saito, De Vries e Kikuchi, nell’ordine – per poter rientrare brillantemente nel tabellone principale dai quarti. Piazzamento finale per lei: 11esima.

Nella finalissima dei 500 metri maschili c’è da segnalare in primis l’assenza di uno dei candidati ad attori protagonisti: il campione di casa Charles Hamelin, eliminato dalla “congrega russa” Migunov-Grigorev in semifinale. Così la vittoria va proprio a uno dei due russi. In questo, però, va a vincere l’atleta meno quotato: Dmitry Migunov. 21 anni e, fino a ieri, mai salito sul podio di Coppa. Vince col tempo di 40’’434. Quasi ad aggiungere dispiacere al pubblico di Montréal, il secondo sul traguardo è l’esperto Vladimir Grigorev, “carnefice sportivo” di Hamelin e abile nell’azzeccare l’allungo in un arrivo incertissimo. Terzo un altro giovane, lo statunitense John-Henry Krueger, vincitore sulla distanza una settimana fa negli Usa. Stavolta finisce di nuovo sul podio individuale – il secondo in carriera – aggiudicandosi il bronzo.

I 500 metri degli italiani (seconda serie in questa tappa di Montréal) non sono fortunati. Tommaso Dotti è ventunesimo dopo essersi fermato all’ultimo turno di ripescaggio – e dunque a un passo dal rientrare in tabellone - ed essere avanzato in due prove fino a quella finale. L’azzurro chiude all’ultimo posto la prima semifinale vinta dal russo Dmitry Migunov, proprio colui che andrà sorprendentemente a vincere. Massimo Gurini, invece, era subito uscito di scena nella prima batteria e si classifica alla posizione numero 32.

La Finale A dei 1000 donne si risolve in una formalità per una delle pattinatrici più forti del circus. Shim Suk-Hee mette in mostra tutta la sua classe trionfando per la terza volta in stagione. Ma non finisce qui, perché il bronzo olimpico sulla distanza si porta dietro  una compagna. Così è doppietta coreana con Choi Minjeong, fenomenale 16enne già vincente ieri nei 1500 (con la Fontana seconda). Terza la cinese Guo Yihan.

Per quanto riguarda la gara delle italiane, purtroppo nessuna è riuscita a superare la prima batteria di ripescaggi. Lucia Peretti e Federica Tombolato entrambe ultime nelle proprie prove. Se si aggiunge la squalifica di Ylenia Tota – subìta nei preliminari di venerdì – nessuna azzurra accede ai quarti di finale “principali”. Per la prima volta in otto gare complessive individuali al femminile dall’inizio della nuova stagione di Coppa. Peretti si piazza venticinquesima appena davanti alla compagna di squadra esordiente. In ogni caso, per la bormiese - cardine della staffetta italiana negli ultimi anni - è un risultato molto al di sotto delle sue potenzialità.

I 1000 metri maschili finiscono a un vincitore forse inaspettato, ma di sicuro valore: Sin Da-Woon, oro ai Mondiali 2013, ma mai vincitore sulla distanza in World Cup. Il 21enne fa sua una gara senza molti favoriti: dal cinese Wu Dajing, fuori con carambola – e squalifica – nei quarti di finale al leader di specialità Seo Yi Ra e con Victor An perso per strada. Insomma, la Finale A senza nessuno di coloro che riuscirono a salire sul podio in tutta la stagione passata di Coppa. Il russo Semen Elistratov è sulla carta il favorito e conduce la gara fino all’ultimo giro. Finché Sin Da-Woon non lo supera con un sorpasso thrilling all’ultima curva. Il russo si accontenta del secondo argento stagionale. Mentre al terzo posto si piazza l’ungherese “di Cina” Liu Shaolin: una sorpresa enorme, questa, poiché il suo miglior risultato in Coppa finora risaliva a un 25esimo posto.

Tutti eliminati già nella mattinata canadese , gli uomini impegnati nei ripescaggi dei 1000 metri. Batterie che vedevano, tra l’altro, il vincitore dei 1000 a Salt Lake City Seo Yi Ra, costretto alla fatica supplementare. Supera batterie e quarti il solo Davide Viscardi per giungere sino all’ultimo atto. Ma il 23enne verrà penalizzato nella semifinale vinta poi dall’ungherese Liu Shaoang. Chiude 24esimo e migliore degli italiani nel ranking generale.Stop ai quarti invece per i veterani della Nazionale Nicola Rodigari (ventiseiesimo) e Yuri Confortola (trentesimo). Il primo uscirà nel quarto con l’ex leader di Coppa, Seo – con quest’ultimo out a sorpresa proprio con l’azzurro. Passano il belga Voste e lo statunitense di origine coreana Yoo. Confortola finisce fuori dopo una convulsa lotta a vantaggio di Liu Shaoang e del kazako Zhaxybayev.

In chiusura del programma di questa seconda tappa di World Cup si è disputata la Finale A della staffetta 5000 metri uomini. La vittoria è andata alla squadra coreana composta da Kwak Yoon-Gy, Park Se Yeong, Seo Yi Ra Sin Da-Woon che in 6'36''179 ha trovato la sua prima vittoria della stagione. Seconda l'Ungheria, capace di bruciare al fotofinish - per l'inezia di 4 centesimi - la Gran Bretagna. Il quartetto italiano, impegnato in Finale B, conclude al sesto posto complessivo migliorando di una posizione il risultato ottenuto una settimana fa negli States. Nicola Rodigari, Yuri Confortola, Davide Viscardi e Tommaso Dotti vengono anticipati in volata dalla Francia.

Clicca sul link per consultare tutti i risultati e le classifiche di Coppa del Mondo, dal sito ufficiale dell’ISU.

La Coppa del Mondo si prenderà ora una pausa di quasi un mese. Si ripartirà dalla Cina, più precisamente dallo Shanghai Oriental Sports Center, dal 12 al 14 dicembre.

ARYFONTA
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