Mocellini show, il nome che non ti aspetti: "Sono partito per il podio, era un'occasione unica"

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Mocellini show, il nome che non ti aspetti: "Sono partito per il podio, era un'occasione unica"

Parola al classe '98 trentino, straordinario protagonista del terzo podio azzurro in stagione dopo i due di Pellegrino, oggi assente a Beitostolen. "Ho fatto finta di... essere in Coppa Europa".

Un secondo posto inaspettato per chiunque, un po' meno per lui che sapeva come la Sprint in tecnica classica di Beitostolen, mancando i due punti di riferimento della specialità, ovvero Johannes Hoesflot Klaebo e il compagno di squadra Federico Pellegrino, sarebbe stata un'occasione più unica che rara.

Simone Mocellini l'ha colta come meglio non avrebbe potuto fare, ma è andato oltre perchè c'è davvero tanta qualità nel primo podio in carriera a livello di CdM, ottenuto dal 24enne trentino sulle nevi norvegesi. Alla settima presenza nel massimo circuito, con il top sinora ottenuto con un 19° posto lo scorso marzo nello stesso format, in quel di Falun, l'unico azzurro in gara oggi aveva già dimostrato in qualificazione di poter fare qualcosa di importante, firmando il terzo tempo.

La semifinale è stato il momento più difficile, con la quarta piazza e la necessità di un ripescaggio che si è tramutato in realtà. Poi, solo Richard Jouve è stato in grado di precederlo, con Mocellini vicinissimo pure al francese in trionfo. “Oggi sono partito a tutta e volevo fare il podio – ha detto il “Moce” nel post gara tramite l'ufficio stampa FISI - perché ho pensato che un'occasione così non mi sarebbe capitata mai più.

Devo dire che avevo attorno uno staff che mi ha messo nelle condizioni migliori per far bene e avevo sci molto veloci. Ovviamente c'è anche un'ottima condizione fisica di base e, alla partenza della finale, ho pensato quello che mi ha detto il mio allenatore Fulvio Scola, ovvero di far finta di essere in Coppa Europa e abbassare così la tensione.

Dedico questo podio alla mia famiglia, a tutta la squadra e ai miei compagni”.

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