Traguardo storico per la classicissima granfondo nel cuore dell'Alta Pusteria, pochi giorni dopo il Tour de Ski: la Mountain Challenge sui 23 km a skating premia invece Julia Kuen e Paolo Fanton.
Lo spettacolo dello sci di fondo internazionale è tornato in Alta Val Pusteria con la 3 Zinnen Ski-Marathon, giunta all’edizione numero 50 e in un contesto da sogno per il secondo week-end di gennaio, dopo l’attesa imbiancata che ha coinvolto il territorio.
Celebrato nel migliore dei modi l’anniversario di una granfondo che ha visto in gara dai semplici amatori fino ad alcuni portacolori delle formazioni del circuito Ski Classics. Bottino pieno per il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, che trionfa con il francese Simon Vuillet e la venostana Michaela Patscheider, dominatori della Classic Race da 32 km in alternato che ha acceso l’entusiasmo di giornata. In un percorso modificato e dall’elevato tasso tecnico, è scattata la gara da Sesto portando gli oltre 600 partecipanti prima in direzione San Candido e poi a Dobbiaco, fino all’arrivo di Villabassa.
Al maschile si è formato ben presto un gruppo di testa composto da circa 15 atleti dei team di Ski Classics, diventati in seguito un quartetto all’approssimarsi di Dobbiaco. Da lì Simon Vuillet, che inizialmente aveva pazientemente galleggiato nelle retrovie del gruppetto di testa, ha guadagnato la leadership e ha imposto un ritmo insostenibile per Mattia Armellini, reduce dalla vittoria alla Vasaloppet China, Giacomo Ponti, entrambi del Team Futura White Fox, e lo svedese Gustav Eriksson del Team Slavia Pojistovna, incrementando il ritmo e staccandoli.
Al traguardo di Villabassa il francese ha trionfato in solitaria con un vantaggio di 25 secondi sul terzetto, la cui volata ha premiato Mattia Armellini, 2°, e Giacomo Ponti 3°, con quest’ultimo che l’ha spuntata al photofinish su Eriksson. Quinto, staccato di pochi secondi, Stefano Mich (Team Futura White Fox), che era riuscito a tornare sotto al gruppo di inseguitori dopo il passaggio dal Cimitero di Guerra di Dobbiaco.
Giornata speciale per Vuillet, che festeggia i suoi 26 anni in grande stile: “E’ stata la mia prima volta qui, non vedevo l’ora di scoprire questa splendida località e vincere è stato davvero speciale. È stata anche una buona preparazione per la prossima gara di Ski Classics”.
Nella gara femminile dominio incontrastato per l’atleta “di casa” del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino, Michaela Patscheider, che giunge al traguardo con più di 2 minuti di vantaggio sulle svedesi Malin Börjesjö del Team Internorm Trentino ed Emma Ivarsson del Team Futura White Fox, rispettivamente seconda e terza separate all’arrivo da un secondo. Dopo una prima parte di gara in gruppo, intorno al km 15 di Dobbiaco la venostana ha cambiato decisamente passo indirizzandosi in solitaria all’arrivo di Villabassa: “E’ andata alla grande oggi – ha dichiarato Patscheider – mi sentivo bene e ho potuto spingere forte dall’inizio alla fine della gara grazie anche a degli ottimi sci”.
E’ calato il sipario sullo spettacolo della 50esima 3 Zinnen Ski-Marathon con l’ultima giornata dell’evento per gli sci stretti dedicata alla Mountain Challenge, sulla distanza di 23 km in tecnica libera, da Villabassa a Dobbiaco. Una giornata… col “giallo”, visto che gli atleti del Team Futura White Fox nelle loro tute gialle si sono prese la scena grazie alle indiscusse vittorie di Paolo Fanton e Julia Kuen, autentici mattatori di giornata.
Alle ore 9.30 esatte, non appena i primi raggi di sole hanno avvolto il centro di Villabassa, dalla piazza centrale è scattata la seconda giornata con i partecipanti a puntare dritti verso Dobbiaco. Dopo i primi chilometri, tra gli uomini si è svincolato dal gruppo di testa l’atleta di casa Julian Brunner, inseguito a breve distanza da un gruppetto di una decina di atleti guidato da Fanton, tallonato da Luca Compagnoni, Felix Pider e Patrick Klettenhammer.
Dopo il giro di boa al Cimitero di Guerra di Dobbiaco, Fanton ha puntato a fare selezione, riuscendoci e staccando la concorrenza, azione che gli ha consentito così di involarsi in totale solitudine verso il primo passaggio all’interno della spettacolare Nordic Arena di Dobbiaco, teatro recente della Coppa del Mondo con il Tour de Ski. Al traguardo, posizionato di fronte alla caratteristica salita sulla struttura dello stadio, Fanton ha bloccato il cronometro a 55’43”, con quasi un minuto di vantaggio sul terzetto che si è giocato il podio fino al photofinish.
A spuntarla è stato Luca Compagnoni del Team Sottozero, 2°, seguito da Felix Pider del Team Internorm, che è salito sul podio per appena un decimo di secondo su Patrick Klettenhammer. Per Fanton si tratta della terza vittoria consecutiva della gara: “Vincere per il terzo anno di fila è incredibile, quando sono arrivato nello stadio ho capito di aver ottenuto un buon vantaggio e così ho pensato solamente a spingere”, ha dichiarato il classe 1991.
Al femminile la protagonista di giornata risponde al nome di Julia Kuen. L’altoatesina di Anterselva, classe 2000, ha da subito reso chiare le proprie intenzioni, imponendo un ritmo irraggiungibile per la concorrenza. Al traguardo della Nordic Arena sono stati più di 3 i minuti di vantaggio su un duetto solitario composto dalla tedesca Franziska Muller (2.a) e l’austriaca Eva Schmidhofer (3.a), insieme per tutta la gara ma anche autrici di un momento che ha rievocato Coppi e Bartali.
Al passaggio davanti al Lago di Dobbiaco, Schmidhofer nell’intento di rifocillarsi ha perso dalle mani la propria borraccia, ma in suo aiuto, notato l’accaduto, Muller ha fornito la propria senza esitazione. Un episodio simpatico, ma che nel suo piccolo racchiude l’atmosfera di amicizia e convivialità che coinvolge l’evento della 3 Zinnen Ski-Marathon. Per Julia Kuen si tratta della prima vittoria, dopo aver ottenuto due secondi posti nelle ultime edizioni: “Sono davvero contenta, a maggior ragione perché 10 giorni fa ero malata e quindi non in perfetta forma. Il circuito mi è piaciuto molto, poi arrivare alla Nordic Arena è stato speciale”.
Cala così il sipario su una 3-Zinnen speciale, un’edizione particolare che ha messo a dura prova il comitato organizzatore Sport OK Dobbiaco, il quale ha proposto una due giorni di puro spettacolo in Alta Val Pusteria. Sotto la sapiente regia di Gerti Taschler la manifestazione ha risposto in maniera impeccabile alla situazione meteorologica sfavorevole che ha costellato la stagione invernale fin qui, modificando i tracciati di gara, dimostratisi ugualmente suggestivi e soprattutto apprezzati dagli atleti, come raccontato dal presidente Taschler in persona.
“Il bilancio è estremamente positivo. Oggi ci sarebbe stata la Prato Piazza, ma a causa della poca neve abbiamo scelto di modificare il tracciato includendo quello della Coppa del Mondo nella Nordic Arena. I riscontri sono stati assolutamente ottimi, ho parlato con gli atleti e il percorso è piaciuto molto, dunque siamo tutti molto soddisfatti”. Appuntamento al prossimo anno dunque, per continuare a raccontare altre indimenticabili storie dello sci di fondo.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Gabiet | 10/11 | 30-30 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 20-45 cm |
| Passo del Tonale | 29/30 | 30-150 cm |
| Monte Cimone | 13/14 | 50-60 cm |
| San Colombano Valdidentro | 11/12 | 20-45 cm |
| Pila Aosta | 14/15 | 20-30 cm |
| Klausberg | 11/11 | 57-131 cm |
| Sestola | 13/14 | 50-60 cm |
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