A margine della presentazione del "Gran Finale" (evento di fine carriera dell'asso valdostano) e dei Campionati italiani di sci di fondo, che si svolgeranno a Saint-Barthélemy dal 27 al 29 marzo, Chicco Pellegrino si è aperto ai nostri microfoni. Tanti i temi toccati, dalla decisione di concludere la stagione di CdM dopo il forfait nella 50 km olimpica, alla splendida medaglia nella staffetta, sino ad arrivare a parlare del futuro della squadra azzurra.
Federico Pellegrino è stato il protagonista della conferenza stampa di presentazione del "Gran Finale" di Saint-Barthélemy, evento ideato dallo stesso campione valdostano per festeggiare la fine della sua lunga e gloriosa carriera, e che allo stesso tempo ospiterà anche gli Assoluti di sci di fondo, assegnando la bellezza di 27 titoli tricolori fra le varie categorie.
La manifestazione, che andrà in scena dal 27 al 29 marzo, sarà innanzitutto una festa, nel nome dello sport e del divertimento, proprio come l'asso di Nus ha voluto sottolineare, nella sua Aosta. A margine dell'evento, Chicco si è presentato ai nostri microfoni e non si poteva non partire dall'impresa olimpica nella staffetta: "Posso dire che è stata tra le emozioni più grandi della mia carriera, insieme all'oro iridato di Lahti e alle altre medaglie di PyeongChang 2018 e Pechino 2022, senza dimenticare anche quella conquistata, sempre a Lago di Tesero, nella team sprint con Elia Barp.Posso dire che è stata tra le emozioni più grandi della mia carriera, insieme all'oro iridato di Lahti e alle altre medaglie di PyeongChang 2018 e Pechino 2022. Senza dimenticare quella conquistata, sempre a Lago di Tesero, nella team sprint con Elia Barp.
Però questa medaglia di bronzo è una soddisfazione davvero indescrivibile. Ho iniziato a piangere prima di entrare nello stadio, ma emotivamente ero già provato ancor prima della gara: è stata una soddisfazione immensa sia per me che per i miei compagni, perchè io avevo provato a vincere una medaglia a squadre ai Giochi in diverse occasioni, con Dietmar Noeckler e Francesco De Fabiani, senza riuscirci: però se credi fortemente in una cosa, è già una buona base di partenza per raggiungere l'obiettivo".
Rimanendo sempre in tema Olimpiadi, non si poteva non fare una considerazione sulla qualità delle infrastrutture in Val di Fiemme: "Penso che sia stato fatto un ottimo lavoro nonostante alcune giornate molto calde e altre quasi da pioggia. Noi atleti dobbiamo essere bravi ad adattarci alle condizioni, perchè essendo uno sport outdoor bisogna essere in grado di competere in qualunque situazione meteo".
La carriera di Pellegrino doveva chiudersi con la 50 km olimpica, ma un malanno gli ha impedito di partire: "Purtroppo è una ferita ancora aperta: chiudere con la gara endurance di sci di fondo sarebbe stato un coronamento perfetto di carriera. Per questo motivo ho deciso, in comune accordo con gli allenatori e con mia moglie Greta, di prendere parte anche all'ultimo mese di CdM, per provare a cancellare questa delusione.
Il podio della generale, dove non sono mai salito, dista solo 10 punti e ci proverò fino alla fine, ma l'obiettivo rimane quello di tenere il 2° posto nella classifica per nazioni maschile e il 5° in quella globale. Il calendario prevede Lahti, Drammen, Oslo e Lake Placid, un ultimo mese di sfide".
Lo sci di fondo azzurro, con il suo ritiro, perderà sicuramente un campione, ma i giovani stanno crescendo nella direzione giusta: "Credo che tutte le medaglie che nelle ultime stagioni abbiamo ottenuto ai Mondiali jr. e U23 dimostrino che si sta lavorando correttamente, con l'obiettivo poi di portare questi atleti a essere competitivi in CdM.
Ho visto la crescita di Elia Barp, Davide Graz e Martino Carollo, e penso che per quella che è la proposta odierna dello sci di fondo, abbiano tutte le carte in regola per fare un'ottima carriera, essendo allo stesso tempo veloci ma anche resistenti. Inoltre si trovano bene in entrambe le tecniche, per cui sono anche ragazzi che possono fare bene in qualsiasi format, come hanno dimostrato ai Giochi. Nelle sprint, invece, nonostante non sia giovanissimo, penso che Simone Mocellini potrà diventare competitivo anche a skating e su alcune tipologie di prove distance, se riuscirà ad avere continuità del punto di vista fisico".
"Ho sempre avuto un occhio di riguardo per i ragazzi più giovani, infatti sono felice che il cerchio si chiuda con gli Assoluti italiani a casa mia, anche per ringraziare chi mi ha permesso di fare il percorso agonistico che tante gioie mi ha regalato".
Per quanto riguarda i giovani in campo internazionale, Chicco ci ha fatto un nome su tutti: "Secondo me il norvegese Lars Heggen sarà il fondista da battere della nuova generazione. È completo, ha già vinto in CdM e ha già dimostrato di avere una buonissima resistenza: probabilmente mi giocherò il 3° posto in classifica generale con lui. Anche Oskar Vike, bronzo ai Giochi, è sicuramente un giovane che farà grandi cose, ma è presto fare previsioni con precisione perché ogni atleta ha il proprio percorso di maturazione sportiva".
Gli abbiamo chiesto come è cambiato lo sci di fondo, dal suo esordio in coppa nel marzo 2010, sino al giorno d'oggi: "Ci sono stati tanti cambiamenti, a partire dal calendario e dai format di gara. Diciamo che adesso se un atleta prende parte a più gare possibili riesce a migliorare, e preparandosi nel modo giusto si può fare molto bene in tutti i formati, proprio come ha dimostrato Klaebo con i sei ori a Lago di Tesero.
Inoltre sono calati drasticamente i fondisti specializzati nelle sprint o nelle gare distance, oramai quasi tutti sono in grado di primeggiare in qualunque gara. Poi nello sci di fondo con il tempo tante cose cambiano, a partire dai materiali, dalle condizioni delle piste, sino alle caratteristiche fisiche degli atleti: chi riesce a cimentarsi in più gare chiaramente imparerà di più e avrà più possibilità di migliorare".
In chiusura non potevamo non chiedere al faro azzurro dello sci di fondo, se da rivale in pista, si sarebbe aspettato l'en plein olimpico di Klaebo: "Nel caso in cui non ce l'avesse fatta, sarei stato curioso di vedere chi sarebbe riuscito a batterlo. Ci ha provato Desloges nella 10 km, Nyenget per quasi tutta la 50 km, ma lui è il più forte, c'è poco da fare per gli avversari".
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| San Colombano Valdidentro | 11/12 | 35-100 cm |
| San Domenico di Varzo | 6/7 | 30-90 cm |
| Carezza al lago | 13/13 | 50-70 cm |
| Passo San Pellegrino | 15/15 | 40-110 cm |
| Bormio | 11/12 | 35-100 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 10/11 | 45-200 cm |
| Pinzolo | 14/14 | 20-120 cm |
| Pozza di fassa | 12/12 | 30-130 cm |
FONDO, SCELTI DAI LETTORI
BOTTERO SKI
ARC TEC - squadretta in allumino 88





