La folle giornata di Pellegrino, dal bimbo in arrivo al trionfo battendo Klaebo: "Oggi ho provato qualcosa di unico"

La folle giornata di Pellegrino, dal bimbo in arrivo al trionfo battendo Klaebo: 'Oggi ho provato qualcosa di unico'
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Sci Nordicol'impresa azzurra

La folle giornata di Pellegrino, dal bimbo in arrivo al trionfo battendo Klaebo: "Oggi ho provato qualcosa di unico"

Il poker nella Sprint di Davos ha dietro una storia pazzesca, con l'asso del fondo azzurro partito nella notte su spinta della moglie Greta Laurent, che darà alla luce il primogenito di famiglia in questi giorni. "Piangevo già prima della finale, avevo una serenità incredibile".

Una giornata folle, cominciata alle 3.30 del mattino dalla sua Gressoney in direzione Davos, dopo aver deciso solo poche ore prima che era giusto provarci, tornando in gara dopo aver saltato la tappa di Beitostolen, nella gara a lui più cara.

E la Sprint di Davos, per la quarta volta in carriera, è finita nel carniere di Federico Pellegrino: la 17esima vittoria in Coppa del Mondo è probabilmente anche la più bella per il fuoriclasse valdostano, perchè ottenuta da... quasi papà, dopo aver vissuto giornate meravigliose al fianco della moglie, Greta Laurent, in attesa che il piccolino arrivi prima di Natale.

Proprio Greta ha voluto che “Chicco” viaggiasse direzione Svizzera per sfidare ancora una volta lui, il titano, Johannes Hoesflot Klaebo: capita così che la gara preparata, sul piano logistico e anche tecnico, nella maniera meno idonea, diventi la più speciale.Ma non è un caso, come ha spiegato Pellegrino nel post gara, perchè la serenità di fondo che gli sta dando l'arrivo del primogenito di famiglia va oltre ogni tipo di stanchezza.

E Klaebo è battuto, dopo quasi 5 anni: “La gara di oggi è stata qualcosa di incredibile - ha raccontato il campione di Nus a fisi.org - Stamattina alle ore 3.30 è suonata la sveglia per partire con destinazione Davos, mia moglie mi ha buttato giù dal letto dicendomi di gareggiare senza paura, perchè lei era tranquilla, e pensare solamente a fare il meglio che potessi.

Ci sono riuscito, ma stavolta è stato facile. Gambe, sci e testa viaggiavano splendidamente, piangevo addirittura prima della finale, ho vissuto emozioni incredibili, una cosa inspiegabile. Battere Klaebo dopo tanto tempo che nessuno riusciva a farlo è sembrato un sogno, io non avevo niente da perdere, tutto quello che arriva è di guadagnato perchè non ho bisogno di raggiungere alcun risultato, penso solo a fare del mio meglio e se poi arriva una vittoria... è ancora meglio.

Ringrazio tutti coloro che ci mettono nelle condizioni migliori di gareggiare, il più grande grazie va a mia moglie Greta, se sono qui è per lei”.

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