La CdM di sci di fondo 2025/26 si è chiusa con la tappa sulle nevi statunitensi. Una tre giorni di gare ricca di emozioni, a partire dalla commovente vittoria dell'asso di Nus nella sprint a skating, per un ritorno al successo dell'Italfondo (in una tappa molto positiva anche per Elia Barp e Davide Graz) dopo pù di tre anni. In ambito maschile J.H.K. domina le due sfide distance, conquistando anche la graduatoria di specialità. Tra le donne monologo svedese, con il bis di Linn Svahn nella 10 km TC e nella sprint, mentre la mass start conclusiva è di Jonna Sundling; a Maja Dahlqvist la coppa sprint. Saluta senza un podio, ma con il trofeo distance (oltre al globo assoluto), una leggenda come Jessie Diggins. Il nostro riepilogo con risultati e classifiche finali.
Cala definitvamente il sipario sulla Coppa del Mondo 2025/2026: l'appuntamento statunitense di Lake Placid ha chiuso ufficialmente le danze del massimo circuito, per un trittico di gare che ha regalato non poche emozioni.
Il programma è stato aperto dalla 10 km in classico, dove tra gli uomini è arrivato il trionfo del rientrante Johannes Klaebo, tornato in pista dopo la leggera commozione cerebrale subita a Drammen. Il campionissimo norge, che aveva già in cassaforte la coppa generale e quella sprint, è stato il più veloce davanti ai connazionali Andreas Ree e Mattis Stenshagen. Sotto una fittissima nevicata, nel tracciato che è tornato protagonista dopo i Giochi del 1980, alle spalle di una top 5 tutta vichinga il migliore è stato il faro azzurro Chicco Pellegrino, splendido 6°, mai così bene in questo format nella sua infinita carriera; per l'Italia bene anche un regolarissimo Elia Barp, 8°, e Martino Carollo, 15°.
La favola dell'appuntamento nello stato di New York è stata senza dubbio la sprint a skating di sabato, soprattutto per i colori azzurri: un infinito Chicco Pellegrino ha trionfato nella penultima recita della carriera, con un'azione da fuoriclasse sulla salita finale. La fine di un viaggio che nemmeno lui si sarebbe immaginato, per la diciottesima perla in CdM; un successo che mancava dal 17 dicembre 2022, data anche dell'ultima vittoria italiana nel massimo circuito dello sci di fondo a livello individuale.
Per il classe '90 di Nus è stato un coronomento degno di una storia, che negli ultimi dieci inverni lo ha visto come lo sprinter più forte dopo un certo Klaebo. Podio completato da due giovani speranze, il talentuosissimo classe 2005 norge Lars Heggen, e lo svedese Anton Grahn.
Domenica, nella mass start 20 km TL finale, è arrivato l'ultimo hurrà del re di Trondheim, per l'ennesimo podio tutto norge, formato anche da Harald Amundsen ed Einar Hedegart. In un'altra classifica che ha visto cinque norvegesi nelle prime cinque piazze, è arrivato il miglior risultato in carriera per il sappadino Davide Graz, gran 6°. L'ultima sfida di Pellegrino si è chiusa con un buon 13° posto, appena davanti a Barp.
Klaebo archivia la sua sesta sfera di cristallo assoluta con 2301 punti, 2° Amundsen con 1848, 3° Pellegrino a quota 1443, che finisce la carriera con un bellissimo podio nella generale (il secondo della carriera). La coppa sprint va sempre in direzione J.H.K. con 835 punti, 2° Heggen con 657, 3° Pellegrino con 437 punti. Il tris per Klaebo arriva con la coppa distance, vinta con 1166 punti, 2° Amundsen a 25 lunghezze di distanza, 3° Ree con 980 punti; 6° Barp a quota 745. La classifica U23 premia Heggen, con 1218 punti, 2° Savelii Korostelev a quota 800, 3° Carollo con 687 punti.
In ambito femminile la 10 km in alternato è stata un assolo svedese, con una sorprendente Linn Svahn vincitrice, brava a beffare per un'inezia la connazionale Frida Karlsson, seconda; terza piazza per la norvegese Heidi Weng. Indietro le azzurre con Iris De Martin Pinter a ridosso della top 30.
La sprint, caratterizzata da una lotta a tre per la coppa di specialità, è stato un altro show a tinte gialloblu, con il bis di Svahn, 2° posto per Jonna Sundling, 3° per Maja Dahlqvist, che ha conquistato anche la coppa. Fuori in semifinale la valdostana Federica Cassol, autrice di una buona prestazione.
Ancora Svezia nella mass start finale, dove Sundling ha vendicato il 2° posto della sprint su Svahn, battendo così la compagna di squadra in un ultimo giro al cardipalma; ancora terza Heidi Weng. Non arriva un ultimo sussulto per la padrona di casa Jessie Diggins, che finisce a terra nelle battute finali. Discreto 27° posto per la fiemmese Caterina Ganz.
La classifica finale vede la minnesotiana dominatrice della generale con 2303 punti (per lei è poker di globi di cristallo, nonchè questo il terzo consecutivo), seconda la svedese Moa Ilar con 1922, terza Dahlqvist con 1623; 28° posto per Ganz a quota 680.
La coppa sprint, invece, va a Dahlqvist, con 814 punti, beffate la connazionale Johanna Hagstroem, seconda a 798, e l'elvetica Nadine Faehndrich, terza a 793, che ha provato a chiudere la propria carriera con il trofeo di specialità; quindicesima De Martin Pinter con 399 punti. A Diggins, l'ultima tappa della carriera in CdM regala anche la coppa distance, con 1361 punti, seconda Ilar con 1087, terza Heidi Weng a quota 1048; 24° posto per Ganz con 381 punti. La canadese Alison Mackie vince la classifica U23, con 548 punti, seconda De Martin Pinter a quota 488, terza l'andorrana Gina Del Rio con 451 punti.
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Folgarida | 21/23 | 10-95 cm |
| Cavalese | 7/7 | 20-50 cm |
| Valtournenche | 8/8 | 10-60 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 35-100 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 20-60 cm |
| Bressanone | 7/7 | 0-40 cm |
| Gabiet | 11/11 | 90-180 cm |
| Bellamonte | 8/8 | 35-80 cm |
FONDO, SCELTI DAI LETTORI
BOTTERO SKI
ARC TEC - squadretta in allumino 88





