A Courchevel vincono i grandi: Stroem domina gara-1 femminile, Tschofenig rimonta e beffa Raimund

L'olimpo del salto con gli sci accoglie Anna Odine Stroem, è oro della norvegese sul Normal Hill di Predazzo
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Sci Nordicogrand prix 2026

A Courchevel vincono i grandi: Stroem domina gara-1 femminile, Tschofenig rimonta e beffa Raimund

Grand Prix di salto con gli sci: seconda tappa che si apre, sul Large Hill che vedremo anche ai Giochi del 2030, con la norvegese campionessa olimpica che regola nettamente Ito e la connazionale Midtskogen (24^ Martina Zanitzer). Niente punti per Bresadola e Cecon, con la gara maschile che vede Ortner crollare e il connazionale, vincitore della Coppa del Mondo 2024/25, piegare il tedesco. Domenica si replica.

Un appuntamento di gran livello, terminato al tramonto di Courchevel che, tra 3 anni e mezzo, ospiterà le gare olimpiche del salto con gli sci.

La classica tappa del Grand Prix, sette giorni dopo l’apertura di Wisla, ha visto nientemeno che Daniel Tschofenig imporsi sul Large Hill HS132 della località savoiarda; al debutto nell’edizione 2026 del circuito estivo, il re dell’inverno 2024/25 ha disputato due serie molto solide, saltando 130 metri in apertura e 129,5 nella seconda occasione, per regolare di 1,7 punti Philipp Raimund, una garanzia come Naoki Nakamura che, dopo la doppietta in Polonia lo scorso week-end, sale ancora sul podio.

Il nipponico, a 4 punti da Tschofenig, ha beffato di 8 decimi Maximilian Ortner, che crolla dal 1° al 4° posto dopo il salto decisivo, rimanendo davanti al connazionale Embacher, con Lindvik 6°, il quarto austriaco che è Schuster 7° e poi Wellinger, Kraft e Deschwanden. Due gli azzurri impegnati come a Wisla e ancora lontani dai migliori: Giovanni Bresadola si piazzerà 43° fermandosi al primo salto da 106 mt e Francesco Cecon al 57° (95,5 mt).

Grandi firme anche nella prova femminile che ha aperto il programma, con la campionessa olimpica Anna Odine Stroem che si prende tutta la scena: la norvegese infatti domina rifilando 14 punti a Yuki Ito, capace di un secondo salto da 133 mt, con Ingvild Midtskogen che completa la festa scandinava piazzandosi terza con gran margine su coloro che seguono ai piedi del podio, nell’ordine la seconda giapponese Ichinohe, la slovena Klinec che aveva esultato a Wisla in gara-1 e l’altra giovane nipponica Miyajima, sesta davanti alla padrona di casa Pagnier, ancora solida come nell’opening di inizio agosto.

Sara Takanashi sarà invece decima, anticipando Strate e alle spalle dell’austriaca Wiegele e di Gyda Westvold Hansen, con l’ex regina della combinata nordica che può sorridere per un buon risultato.

In attesa delle gare bis previste domenica, l’Italia coglie un discreto piazzamento con Martina Zanitzer, 24esima con due salti da 104,5 e 110 mt.

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