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Il salto italiano saluta Elena Runggaldier: la gardenese si ritira con quello storico argento iridato al collo

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Sci Nordicosalto con gli sci

Il salto italiano saluta Elena Runggaldier: la gardenese si ritira con quello storico argento iridato al collo

Il commiato della gardenese: "Penso di aver raggiunto il mio meglio, ora mi sposo e lascio a giovani promettenti".

Il salto italiano saluta Elena Runggaldier. E' ufficiale la decisione di ritirarsi da parte della classe '90 di Santa Cristina, in forza alle Fiamme Gialle e cresciuta nello Sci Club Gardena; dopo le tre medaglie conquistate nei Mondiali juniores, nel 2011 è diventata la prima azzurra, considerando settore femminile e maschile, a salire su un podio iridato a livello seniores.

Il giorno magico arrivò a Oslo nel 2011, con quel 2° posto che sembrava poterla lanciare verso una carriera di alto livello; a livello di podi, in Coppa del Mondo ne è arrivata solo uno nella gara a squadre mista di Lillehammer 2012, con il terzo posto della nazionale. “E' una decisione nata dal fatto che mi manca la determinazione di un tempo, ho voglia di altre cose – racconta la stessa Elena tramite l'ufficio stampa FISI - Penso di avere raggiunto il mio meglio, a settembre mi sposerò con Francois Braud (ex combinatista francese di livello internazionale ritiratosi un anno fa, ndr).

Lascio in mano ad un gruppo di ragazze promettenti, le sorelle Malsiner sapranno farsi valere: Manuela è tornata da un infortunio e aveva bisogno di ritrovare il feeling, Lara e Jessica hanno doti tecniche di primo piano. La gara che ricorderò con maggiore piacere è senz'altro quella dell'argento iridato di Oslo, quella che mi ha lasciato l'amaro in bocca il Mondiale di Lahti nel 2015. Ero nona dopo il primo salto e invece nel secondo ho sbagliato tutto. Ringrazio la Federazione che ha creduto nel salto femminile anche quando non era inserito nel programma olimpico, il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, tutti i nostri sponsor, la mia famiglia, le mie compagne di squadra e gli allenatori che mi hanno seguito in questi anni, compreso Romed Moroder che mi convinse tanti anni fa a mettermi in gioco”.

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