La novità annunciata dalla FIS apre alle prime ipotesi. Se ci sarà Mondiale di sci nel 2028, potrebbe essere negli States...

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La novità annunciata dalla FIS apre alle prime ipotesi. Se ci sarà Mondiale di sci nel 2028, potrebbe essere negli States...

Quanto emerso oggi dalla riunione di Thun, con la Federazione Internazionale che ha confermato la volontà di organizzare i campionati del mondo delle sue discipline ogni anno, tranne naturalmente in quello olimpico (come fa l'IBU in ambito biathlon, tra le altre), fa già correre i "rumors" con la possibilità di volare oltreoceano per lo sci alpino, 13 anni dopo Vail Beaver Creek 2015, prima di vivere l'inedita Narvik e il ritorno in Val Gardena nel 2031. I tempi sono stretti, tanto che si potrebbe partire con il progetto direttamente dal 2032, mentre snowboard e freestyle avranno Montafon nel 2027 e salto, fondo e combinata nordica in serie Falun, Lahti e Oberstdorf.

La FIS ha ufficialmente dato forma all’idea di disputare ogni anno, quindi anche in quelli pari tranne l’inverno olimpico (nel 2030 sulle Alpi francesi e nel 2034 a Salt Lake City), i campionati del mondo delle sue discipline.

Il “via libera” è stato messo oggi col timbro del comunicato emerso dopo gli incontri del Consiglio a Thun, ma non è ancora stato definito se si riuscirà a mettere in piedi una rassegna iridata già per il 2028, oppure si comincerà dal 2032, ovvero 12 mesi dopo i Mondiali che torneranno in Val Gardena a 61 anni dalla prima e unica volta, parlando di sci alpino.

In precedenza, ci sarà nel febbraio 2027 Crans-Montana, 40 anni dopo l’edizione storica della Svizzera pigliatutto nell’87, e lo storico debutto dalla Norvegia con Narvik 2029, 77 anni dopo i Giochi di Oslo che valevano sì per assegnare le medaglie mondiali, ma era appunto una rassegna olimpica.

Corrono già i primi rumors e da quanto abbiamo raccolto l’ipotesi più concreta, per l’eventualità di un Mondiale di sci già nel 2028, è quella di tornare negli States: sarebbe logico, ma non necessariamente a Vail/Beaver Creek dopo le edizioni del 1989, 1999 e 2015, considerato che ci sono tante località in grado di organizzare un appuntamento del genere e, tra l’altro, nel 2027 Lake Placid avrà l’evento iridato juniores dopo aver ospitato due Olimpiadi, per non parlare delle finali di Coppa del Mondo nel 2025 e di nuovo il prossimo marzo a Sun Valley.

Quelli di 11 anni e mezzo fa sono stati gli ultimi campionati del mondo fuori dall’Europa (ricordando che il Canada, ad esempio, non li ha mai ospitati), seguiti da Sankt Moritz, Are, Cortina, Courchevel Méribel e poi Saalbach prima di Crans-Montana che sarà il prossimo. Le nazioni guida del circo bianco, dall’Italia alla Francia passando per Austria e Svizzera, arrivando poi alla Norvegia con Narvik e appunto, dieci anni dopo Cortina, di nuovo azzurro con la Val Gardena, difficilmente potrebbero candidarsi ma tutto è aperto.

Complicato per l’Asia, visto che il massimo circuito ha messo da tempo da parte (nel mezzo ci sono stati i Giochi di PyeongChang 2018 e Pechino 2022) le trasferte in Corea, Cina o Giappone, con quest’ultimo che ha avuto i Mondiali nel 1993 a Morioka.

La FIS dovrà ora valutare anche per le discipline di snowboard e freestyle se sarà possibile l’opzione 2028, dopo la rassegna di Montafon del marzo 2027; quest’oggi, tra l’altro, sono stati ufficialmente assegnati i Mondiali juniores delle specialità dell’alpino sulle nevi coreane di Phoenix Park (13-15 febbraio 2027) e quelli del park&pipe a Secret Garden, in Cina dove già abbiamo visto vari appuntamenti di CdM, dal 14 al 27 febbraio 2027.

E tra salto, combinata nordica e sci di fondo? I campionati del mondo di sci nordico sono già stati assegnati fino al 2031 come per lo sci alpino, con l’ultima ufficialità di questa estate legata al 2031 con Oberstdorf, che seguirà quindi Falun 2027, per il nuovo evento nel tempio svedese, e Lahti 2029. Planica, sconfitta dalla località tedesca, difficilmente potrebbe avere chances in chiave 2028, dopo aver avuto il Mondiale nel 2023, ma in questo caso tutto dovrebbe essere ancora in alto mare, anche se nelle segrete stanze della FIS di certo si sta lavorando sul piano politico e sportivo alle ipotesi più concrete e fattibili.

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