Janutin piega Haugan nel gigante bis di Coronet Peak. Robinson ancora 2^, vince Ava Sunshine

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Janutin piega Haugan nel gigante bis di Coronet Peak. Robinson ancora 2^, vince Ava Sunshine

Secondo appuntamento di Australian New Zealand: vince lo svizzero davanti al norvegese, 3° Andreas Zampa. Non cambiano le prime quattro della gara femminile, con tre statunitensi attorno alla padrona di casa.

Giganti bis a Coronet Peak, 24 ore dopo le prime gare stagionali di Australian New Zealand Cup, e là davanti ci sono ancora nomi molto interessanti.

A partire da Fadri Janutin e Timon Haugan, due dei giovani più interessanti in circolazione, con il classe 2000 svizzero che vince battendo di 17 centesimi il norvegese facente parte della scuderia di Marcel Hirscher; terzo posto per Andreas Zampa (a 48 centesimi), che fa le veci del fratello Adam, oggi quinto dietro all'australiano Muhlen-Schulte e davanti a colui che si era preso gara-1, il danese Borgnaes. Tra gli altri, in gara anche Stefan Luitz, 14°, davanti al giovanissimo norge protagonista della scorsa stagione di Coppa Europa, Halvor Hilde Gunleiksrud.

In casa Italia, 27° Filippo Collini, 42° Alberto Corsini, è uscito nella 1^ manche Denis Villgratter.

Tra le donne, Ava Sunshine (4^ nel primo gigante) domina facendo la differenza nella manche d'apertura, chiudendo con 68 centesimi su Alice Robinson, 2^ come il giorno precedente e davanti ad altre due statunitensi, AJ Hurt a 73 centesimi e Nina O'Brien a + 0”82. In sostanza, le stesse quattro del primo appuntamento stagionale di ANC, che si mettono alle spalle l'australiana Hoffmann, tre giovani austriache (dal 6° all'8° posto Rings-Wanner, Falch e Pfurtscheller) e la figlia d'arte Romy Ertl.

Un giorno di riposo e giovedì 31 agosto e venerdì 1 settembre ci saranno quattro slalom nel menu di Coronet Peak.

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Il 26 febbraio 2012 la settima e ultima perla in Coppa del Mondo dello specialista piemontese, che quel giorno piegò Hirscher sul filo di lana, prima di ritrovare il podio 4 anni più tardi in Giappone e poi salutare alle finali di St. Moritz. Il 2° posto di Vinatzer a Beaver Creek il lampo che aveva fatto sperare che il digiuno potesse terminare, prima di un altro inverno difficile che ha portato pure alle dimissioni di coach Mauro Pini. In assoluto, nelle discipline tecniche a livello maschile, l'Italia non si impone dal 5 gennaio 2017 (con lo slalom di Moelgg a Zagabria).