Goggia pronta a rompere il ghiaccio a Killington. Brignone: "Peccato per Soelden, ma..."

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Goggia pronta a rompere il ghiaccio a Killington. Brignone: "Peccato per Soelden, ma..."

Le due stelle azzurre, vincitrici del premio di atleta dell'anno FISI, già pensano alle gare nordamericane. Paris: "Per la coppa di discesa dovrò ragionare e... accontentarmi". Nadia Delago: "Si riparte da zero, ma gareggerò sempre per divertirmi".

Pensieri azzurri, in un week-end di relativo riposo e prima di ricominciare a fare davvero sul serio, per un mese di novembre che dovrà segnare il vero start di Coppa del Mondo, dai paralleli di Lech/Zuers (seppur ancora a rischio) sino alle gare nordamericane dove si entrerà davvero nel vivo della stagione.

Federica Brignone e Sofia Goggia hanno ricevuto una grande accoglienza alla “Festa degli Azzurri” a Skipass, ancor prima di sapere che avrebbero vinto in coppia il premio di “Atleta dell'anno FISI”, così come Dominik Paris e Nadia Delago hanno parlato, intervistati da Cristina Fantoni, nell'evento che ha coinvolto anche Federico Pellegrino e Michele Boscacci (lo skialper era il terzo finalista per il riconoscimento annuale della Federazione).

E' un peccato per le gare di Zermatt-Cervinia, l'opening di velocità sarebbe stata una novità importante per noi discesiste, alla fine inizieremo in maniera classica – racconta Sofia, che non disputerà il parallelo di Lech/Zuers ma sarà a Killington – Certo, spero di ripetermi a Lake Louise dove l'anno scorso è arrivato un triplete pazzesco, ma sarà difficile.

Prima pensiamo a rompere il ghiaccio con il gigante di Killington (dove la bergamasca, 6 anni fa, conquistò il primo podio in CdM), preceduto dal lavoro di rifinitura a Copper Mountain. Sto bene, mi spaventa un po' solo questo caldo, è difficile anche allenarsi a secco ma ci adattiamo, perchè il nostro sport richiede anche questo”.

Federica Brignone, a differenza di Goggia, avrebbe gareggiato a Soelden: “Dispiace non aver cominciato lì, anche perchè si tratta di una gara che ti aiuta a scaricare la tensione che si accumula dopo sette mesi di lavoro. Inoltre mi dispiace per Cervinia, per l'impegno che ci avevano messo, a maggior ragione io essendo di casa ci sono rimasta male”.

Dovrò ragionare di più anche nelle gare dove potrò fare solo piazzamenti – si è invece aperto Dominik Paris, analizzando la lotta per la Coppa del Mondo di discesa, ridotta da 14 a 12 appuntamenti dopo la cancellazione dello “Speed Opening” - A Soelden ho avuto buone sensazioni, peccato per la mancata qualifica ma è stato un buon esordio”.

E Nadia Delago? Il bronzo olimpico di discesa comincerà la sua stagione direttamente da Lake Louise, con il trittico di sfide canadesi dal 2 al 4 dicembre. “La medaglia ha rappresentato qualcosa di bellissimo e inaspettato che mi sono goduta appieno tornata a casa, ma ora si riparte tutte da zero e io... vedrò solo di divertirmi. Innanzitutto non devo pensare a fare chissà quali risultati, ma vivere anche questa stagione con entusiasmo e senza pressioni”.

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