Gli statunitensi cercano un luogo per allenarsi, rimane una piccola speranza per volare in Argentina

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Gli statunitensi cercano un luogo per allenarsi, rimane una piccola speranza per volare in Argentina

Le incognite che riguardano le nazionali extra-europee per tutto il periodo che porterà all'autunno e all'inizio (si spera) della Coppa del Mondo a Soelden.

C'è anche chi parla di giganti inaugurali, quelli in programma il prossimo 24-25 ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach, aperti solo agli sciatori del vecchio continente.

Solo ipotesi, certo, altrimenti che Coppa del Mondo sarebbe, ma va tutto preso in considerazione anche in questo primo periodo post Covid-19 e con tutte le valutazioni del caso da fare per “convivere” con la pandemia; se nazionali come Italia, Svizzera, Austria, Francia, Norvegia e Svezia hanno trovato soluzioni interne per allenarsi nel corso del periodo primaverile-estivo sui ghiacciai di casa, ci sono ad esempio gli statunitensi che si trovano con ben poche opzioni.

Una parte della squadra a stelle e strisce avrebbe dovuto lavorare con i norvegesi, ma ovviamente l'allenamento primaverile in Scandinavia è stato cancellato; se il governatore dell'Oregon ha ordinato la riapertura della stazione sul Mount Hood per i prossimi giorni, la speranza è quella di potersi trasferire in California per sciare sulle nevi di Mammoth Mountain entro giugno, anche se non ci sono molte speranze in tal senso così come per le classiche trasferte in Argentina per le ragazze e in Nuova Zelanda per gli uomini tra agosto e settembre.

Se per l'autunno non ci saranno restrizioni e quarantene varie verso l'Europa, la soluzione più estrema sarà quella di lavorare solo sui ghiacciai alpini nelle settimane che precederanno la prima di Soelden. Sperando che a quel punto l'avvio della stagione sia salvo.

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