Il collega Matteo Macor de "La Repubblica" ha intervistato i genitori di Matteo Franzoso, scomparso esattamente un anno fa dopo 48 ore di agonia in seguito all'incidente di La Parva. Durissime le loro parole nei confronti della Federazione e in generale dell'ambiente, "solo la Guardia di Finanza ci è stata vicina". Oggi il corpo militare del quale faceva parte il velocista ligure gli ha intitolato una sala del museo a Predazzo.
Senza remore, come d’altronde era già emerso nei mesi successivi alla disgrazia che gli ha portato via un figlio, Olga e Marcello Franzoso hanno rilasciato nelle scorse ore un’intervista, realizzata da Matteo Macor sulle colonne di Repubblica, ad un anno esatto dalla scomparsa di Matteo.
Dal 15 settembre 2025, due giorni dopo il dramma vissuto in pista a La Parva, sino a quel ragazzo che si spegneva il lunedì successivo in una clinica di Santiago del Cile, al 15 settembre 2026 senza che nulla sia cambiato concretamente, in termini di supporto agli atleti e quindi di sicurezza. Anzi, i genitori del velocista ligure classe 1999 sono stati diretti anche in riferimento agli stessi protagonisti del circo bianco. “Prima di Matteo è morta Matilde Lorenzi, una tragedia simile e pensate che in termini di norme sia cambiato qualcosa? In questi giorni la nazionale italiana è di nuovo lì, in Cile, la staccionata contro la quale è finito Matteo non c’è più, ma gli atleti vanno sempre più veloci e le misure di sicurezza non sono adeguate.
Pensate che gli atleti abbiano detto qualcosa? Uno di loro è morto sulla pista dove si allenano tutti, e non trovano la forza di mettersi insieme a chiedere maggiore sicurezza.
In un anno è rimasto tutto fermo, non si è fatto un solo passo avanti per accertare le responsabilità per quanto successo. Ci uccide due volte il silenzio del mondo dello sci, quello in cui Matteo è cresciuto. La FISI ci ha cancellato, in 12 mesi non ci hanno più scritto né coinvolto, è allucinante.
In questi mesi solo la Guardia di Finanza ci è stata vicina”. E il corpo militare del quale faceva parte Franzoso, proprio quest’oggi in occasione dell’anniversario dalla morte, l’ha ricordato a Predazzo intitolandogli una sala del museo della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.
Approfondimenti
SCARPONI, SCELTI DAI LETTORI
MAXISPORT
HEAD - raptor 60 bambino





