Brignone pronta a lavorare: "Voglio vedere come reagirà il mio fisico". E Franzoni fa 25 anni omaggiando... Sinner

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Brignone pronta a lavorare: "Voglio vedere come reagirà il mio fisico". E Franzoni fa 25 anni omaggiando... Sinner

I due campioni azzurri sono stati ospiti della trasmissione "Che tempo che fa": alla bi campionessa olimpica è stato naturalmente chiesto del suo futuro, ma Fede ha rinviato ogni valutazione nel momento in cui riprenderà ad allenarsi. Il re della Streif (oggi è il suo compleanno) ancora incredulo per la sua stagione, racconta del suo contatto con il fenomeno del tennis dopo l'esplosione mediatica di quella gara condivisa 17 anni fa.

Federica Brignone è tornata la scorsa settimana a casa, dopo la lunga vacanza al mare che si è concessa una volta deciso di chiudere anzitempo la sua martoriata, ma ricchissima di gioia per il doppio oro a cinque cerchi ottenuto a Cortina, stagione 2025/26. Un salto a Saint-Barthélemy per omaggiare il corregionale Chicco Pellegrino, nel week-end del saluto agonistico del fuoriclasse valdostano, ieri mattina al Tonale per partecipare al 3° Elly Fanchini Day e, nella serata di domenica, a Milano negli studi di NOVE, in casa di “Che tempo che fa”, la trasmissione di Fabio Fazio che ha avuto la bi campionessa olimpica tra i grandi ospiti.

Fede è tornata sulla clamorosa impresa di un mese e mezzo fa, “e ancora mi chiedo come abbia fatto, perché dopo l’infortunio è stata tostissima, pur avendo accettato da subito quanto accaduto.

Nel mio sport può succedere, sono stata brava a cominciare subito a lavorare per avere innanzitutto una vita normale. In realtà, devo ancora farlo perché mi sono fermata visto che il dolore è presente. Sì, sono tornata a fare l’atleta e ce l’ho fatta per le Olimpiadi, è stata una cosa bellissima e che mi ha commosso, manca però ancora qualcosa per vivere la mia quotidianità, mi sono ritrovata ancora a zoppicare e ora ho fatto una pausa. Naturalmente per dedicarmi al surf perché… riposo e parole crociate non fanno per me!”.

Tutti si chiedono se la campionessa di La Salle si presenterà regolarmente al via dell’inverno 2026/27, che culminerà nei campionati del mondo di Crans-Montana, visto che è cosa nota la volontà di Brignone di scendere in pista solo se libera dai guai fisici, ora che è trascorso un anno dal terribile infortunio nel gigante tricolore all’Alpe Lusia, e chiaramente competitiva. “In questo momento il mio futuro è fatto di impegni istituzionali, ma anche di visite per capire come sta la mia gamba – ha precisato in merito ieri sera la stella azzurra – Poi ricomincerò ad allenarmi perché voglio vedere come sto dal punto di vista fisico.

Ci tengo però a ringraziare tutte le persone che mi hanno seguito e che mi sono state vicine. Ho sentito l’energia positiva da coloro che mi hanno sempre sostenuto”.

A “Che tempo che fa” c’era pure un altro medagliato di Milano Cortina 2026, la vera rivelazione tricolore dell’ultima stagione, pensando al primo trionfo in CdM nel super-g di Wengen ripetuto, la settimana successiva, nella gara simbolo. La discesa sulla Streif. Giovanni Franzoni, poi d’argento nella sfida regina dei Giochi, alle spalle sulla Stelvio di Bormio solo di Franjo von Allmen, proprio oggi spegne 25 candeline e ha raccontato sorridendo, imbeccato sul tema, di quell’incrocio con Jannik Sinner sulle nevi di San Sicario, nell’aprile 2009 quando tra i due coetanei fu l’attuale fuoriclasse del tennis mondiale, fresco del “Sunshine Double” vincendo la scorsa notte anche il Masters 1000 di Miami dopo Indian Wells, a dominare la scena rifilando oltre 4” al bresciano: “Io non ero fortissimo da ragazzino, anzi… poi ci siamo sentiti con Jannik su questa cosa, dopo che era uscita in seguito alla mia vittoria a Wengen.

Meno male che si è dato al tennis, perchè credo proprio che anche nello sci avrebbe fatto grandi cose”.

E sul suo inverno magico, Giovanni sottolinea come “sia stata realmente una stagione incredibile, di cui vado orgoglioso al di là della conclusione alle finali. E’ successo davvero di tutto e così in fretta che va metabolizzato con calma”.

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