A poche ore dalle elezioni, è caos totale in FIS. Alexandra Meissnitzer "non gradita" a Belgrado, è lotta per i voti

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A poche ore dalle elezioni, è caos totale in FIS. Alexandra Meissnitzer "non gradita" a Belgrado, è lotta per i voti

Mercoledì e giovedì il Congresso della Federazione Internazionale, che si chiuderà con le elezioni presidenziali mai così infuocate. Dalle preoccupazioni degli atleti alle dimissioni di Lehmann, sino allo schieramento di Svizzera e Austria (e tante altre federazioni top, con l'Italia in bilico) contro Eliasch assieme ai comitati organizzatori delle tappe di CdM. E l'ex campionessa austriaca, da mesi al lavoro proprio per la FIS, è stata invitata a non presentarsi a Belgrado dopo un'intervista al "Salzburger Nachrichten" nella quale ha dichiarato di "non poter ignorare tutte le critiche ricevute, è giunto il momento di prendere una posizione".

Ore infuocate e ricche di guai, un caos totale attorno alla FIS che, nelle giornate di mercoledì 10 e giovedì 11 giugno, vivrà a Belgrado il 57° Congresso della sua storia e, probabilmente, mai così complicato dopo quanto accaduto recentemente.

Sono in cinque per la nuova presidenza (tra due giorni le votazioni per l’elezione del Consiglio), con il numero 1 in carica, Johan Eliasch, che si è ricandidato (sotto bandiera georgiana) sfidando Dexter Paine (USA), Alexander Ospelt per il Liechtenstein, Anna Harboe Falkenberg (Danimarca) e Victoria Gosling (Gran Bretagna).

Attorno al magnate svedese, che guida la Federazione Internazionale dal 2021, un mare di polemiche passando dalle dimissioni di Urs Lehmann (QUI l’annuncio dell’ex presidente di Swiss-Ski, con la FIS che poi ha confermato la decisione presa dall’ex atleta rossocrociato) alle critiche sollevate dagli atleti top, Mikaela Shiffrin e Marco Odermatt in primis, in particolare per la gestione finanziaria del governo del circo bianco (e di tante altre discipline invernali).

Ci sono poi le federazioni, ovvero coloro che voteranno giovedì nel Congresso in Serbia, e ormai lo schieramento contro la rielezione di Eliasch pare davvero ampio: come hanno riportato varie testate, tra cui “Heute Sport”, Austria e Svizzera sono compatte pure di concerto con i comitati organizzatori ai quali assegnano le gare di Coppa del Mondo, a partire dall’appuntamento simbolo della stagione che è Kitzbuehel, ma anche Stati Uniti, Norvegia e Germania sono apertamente per un cambiamento. Il fronte dell’attuale presidenza conta molto su Europa orientale e Asia, con l’Italia che potrebbe recitare un ruolo importante visto che non è chiaro come la FISI e il presidente Flavio Roda vogliano muoversi per queste elezioni.

Nelle scorse ore, è emerso un altro caso che dice molto del clima attorno alla Federazione Internazionale Sci e Snowboard. Alexandra Meissnitzer, apprezzatissima opinionista e presentatrice, che da poco meno di un anno lavora per l’ufficio presidenziale della FIS a progetti speciali e vari eventi, è stata dichiarata persona non gradita al Congresso di Belgrado. Il motivo? Un’intervista al “Salzburger Nachrichten” nella quale la vincitrice della Coppa del Mondo 1998/99 ha parlato liberamente della sua visione sui fatti avvenuti nell’ultimo periodo: “E’ giunto il momento di prendere una posizione, la credibilità dell’intera organizzazione FIS ha subito un duro colpo a causa degli eventi delle ultime settimane e, allo stato attuale, le principali federazioni sembrano aver perso ogni fiducia – ha dichiarato la fuoriclasse austriaca – Se accettassi questa situazione in silenzio, equivarrebbe a tollerarla, ma quando atleti di alto livello come Shiffrin e Odermatt esprimono le loro critiche con tanta forza, non posso ignorarle.

Non posso semplicemente presentarmi al Congresso della FIS e aspettare di vedere cosa succede. Chi mi prenderebbe sul serio dopo le elezioni? La vita è fatta di prese di posizione e bisogna assumersi le conseguenze in prima persona”.

Confermando poi, una volta ricevuta la comunicazione dalla presidenza Eliasch di non presenziare a Belgrado, che “la FIS mi ha inviato una lettera per questo, preferisco non commentarla essendo al vaglio degli avvocati”.

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