Una Pasqua molto speciale per Max Franz: a 502 giorni dal dramma di Copper Mountain è tornato sulla neve

Una Pasqua molto speciale per Max Franz: a 502 giorni dal dramma di Copper Mountain è tornato sulla neve
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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Una Pasqua molto speciale per Max Franz: a 502 giorni dal dramma di Copper Mountain è tornato sulla neve

Il velocista carinziano, che ha perso le ultime due stagioni dopo quel volo terribile in allenamento costato varie fratture ad entrambe le gambe, vuole ancora provarci (sognando il Mondiale di Saalbach) e in queste ore ha fatto un primo passo anche in pista, almeno per un contatto con la neve.

Max Franz ha vissuto un autentico dramma, quasi un anno e mezzo fa sulle nevi di Copper Mountain.

Una caduta in allenamento, nello Speed Center in Colorado dove stava preparando assieme a compagni e avversari i primi appuntamenti di quella stagione 2022/23, costata fratture multiple ad entrambe le gambe, di cui una esposta e con un nervo lacerato che, in particolare per il danno al piede sinistro, ha costretto il velocista carinziano a soffrire anche solo per poter camminare in maniera normale nei primi sei mesi post infortunio.

Anche l'inverno 2023/24 è trascorso tra fisioterapia e la speranza, ma anche la volontà ferrea, di provarci ancora e non chiudere la sua carriera in questo modo, col sogno e l'obiettivo dei campionati del mondo a Saalbach, il prossimo febbraio.

I prossimi mesi ci diranno se Franz potrà farcela, intanto in questa domenica di Pasqua, a 502 giorni da quel volo nel novembre 2022, ha fatto sapere a tutti gli appassionati di essere tornato finalmente su una pista (almeno per un primo contatto con la neve, tutt'altro che un allenamento per ora), ringraziando il dottor Juergen Mandl che l'ha seguito in questo percorso.

Tutt'altro che finito, ma con una luce in fondo al tunnel.

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I due campioni azzurri in pista (assieme a Zazzi e Perathoner), pensando già alla prossima stagione che culminerà con i campionati del mondo di Crans-Montana: sarebbero i decimi della carriera per Innerhofer, che ha disputato sulle nevi della sua Stelvio la quinta Olimpiade, mentre il piemontese di stanza nella bergamasca punta alla sesta partecipazione (e sulla Piste Nationale andò fortissimo nella discesa dello scorso inverno) e alla prima medaglia, dopo un'annata senza podi in CdM ma comunque solida.