Un ultimo sogno olimpico per Gross: la preparazione di "Sabo" parte dallo Stelvio per tentare la risalita

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Un ultimo sogno olimpico per Gross: la preparazione di "Sabo" parte dallo Stelvio per tentare la risalita

Lo slalomista fassano spegnerà 38 candeline il prossimo 4 settembre: nelle scorse ore ha cominciato la preparazione a livello individuale, da ottobre si unirà alla squadra con l'obiettivo minimo di rientrare nei trenta e giocarsi i grandi eventi, tra i Mondiali di Saalbach e, se i risultati saranno dalla sua, anche i Giochi di Milano Cortina 2026. A Sochi 2014 sfiorò la medaglia per soli 5 centesimi.

Stefano Gross non molla e ha tutta l'intenzione di provarci ancora, pur avendo vissuto un inverno 2023/24 parecchio difficile e chiaramente con tanti dubbi sulle decisioni da prendere.

Se Giuliano Razzoli, anche per i tanti problemi fisici, ha deciso di lasciare l'agonismo a 39 anni, “Sabo” andrà avanti almeno un'altra stagione e da ieri ha ripreso la preparazione sulla neve, nel suo caso quella del ghiacciaio dello Stelvio: un lavoro individuale, visto che lo specialista fassano si allenerà poi con i compagni del team di Coppa del Mondo da ottobre per preparare il debutto col ritorno di Levi in calendario (17 novembre, la domenica successiva si andrà a Gurgl per il secondo anno consecutivo con lo slalom austriaco).

Mentre Vinatzer & Co. sono da qualche giorno a Ushuaia, il quasi 38enne trentino comincia quindi l'allenamento in pista guardando all'inverno del riscatto, per rientrare innanzitutto nella top 30 dello slalom mondiale, conquistarsi la convocazione per i campionati del mondo di Saalbach e, se l'annata 2024/25 gli avrà ridato le sensazioni “da Gross”, allora è tutt'altro che impossibile pensare di vedere il fassano arrivare sino al sogno di tutti, Milano Cortina 2026.

Si chiuderebbe un cerchio, 12 anni dopo l'esordio a cinque cerchi di Sochi che è stata l'Olimpiade dove Gross ha fatto meglio, sfiorando la medaglia di bronzo per soli 5 centesimi, con Kristoffersen che gli soffiò il terzo posto del podio che vide l'Austria davanti con Mario Matt a resistere alla furiosa rimonta di Hirscher.

Nella scorsa stagione, i risultati a punti sono stati solo quattro e sempre lontano dal top per colui che ora è il veterano della nazionale di slalom dopo gli addii di Moelgg e Razzoli, con i due ventisettesimi posti di Adelboden e Wengen, il ventunesimo di Chamonix e il diciannovesimo verso il finale a Palisades Tahoe.

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