Peter Pen cade in un crepaccio profondo 17 metri sul ghiacciaio dello Stelvio: quasi illeso!

Peter Pen cade in un crepaccio profondo 17 metri sul ghiacciaio dello Stelvio: quasi illeso!
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Peter Pen cade in un crepaccio profondo 17 metri sul ghiacciaio dello Stelvio: quasi illeso!

Come riportato dai media sloveni c'è stato un incidente sul ghiacciaio dello Stelvio: l’allenatore della squadra slovena delle discipline veloci Peter Pen è caduto in un crepaccio.

Lo sloveno, che da atleta è stato sesto nella discesa di Coppa del Mondo di Val d’Isère del 16 dicembre 2000, stava svolgendo una sessione di allenamento con la sua squadra quando gli è mancato il terreno sotto i piedi ed è precipitato per 17 metri uscendone fortunatamente quasi illeso, solo con qualche ferita superficiale.

"Sto bene, ma ammetto di essere un po' scioccato - ha detto il 46enne nativo di Maribor -. Con Aleš Gorza, siamo rimasti in pista, a circa due metri di distanza l'uno dall'altro, nessun buco era visibile intorno a noi da nessuna parte. Ho solo fatto un passo indietro e sono caduto in un primo momento fino alle spalle, subito dopo sono caduto più a fondo nel crepaccio, è iniziata immediatamente l’operazione di salvataggio, ero costantemente alla radio perché mi tirassero fuori. Certo, la sensazione non è stata piacevole. Fortunatamente stiamo tutti bene, quindi continueremo il nostro lavoro", ha concluso Pen, soddisfatto degli giri di gigante effettuati tra le 5 e le 8 del mattino. Era l'ultimo allenamento degli sciatori sloveni prima della partenza per il Cile.

"Non ho mai provato nulla del genere, è successo in un attimo, ha guardato un giro di Boštjan Kline, ha fatto un altro passo, poi è sparito in un secondo, prima fino alla cintola e poi del tutto. Beh, per fortuna è finita, per così dire” ha commentato Aleš Gorza, anche lui ex nazionale sloveno e ora allenatore di Tilen Debelak, aggregatosi al team di Pen durante l'allenamento. La squadra slovena, ulteriormente ridotta dai ritiri di Rok Perko e Andrej Šporn, e composta da Martin Cater, Miho Hrobat, Boštjan Kline e Klemen Koši rimarrà in Italia fino a domenica e poi partirà per la località cilena di La Parva. Hanno trovato difficoltà con le temperature alte invece i ragazzi delle gare tecniche Štefan Hadalin e Žan Kranjec, i quali la scorsa settimana, sul ghiacciaio svizzero di Saas-Fee, hanno potuto portare a casa solo due allenamenti sui cinque previsti. Tra poco, per la gioia soprattutto dell’allenatore Klemen Bergant troveranno un vero inverno in Argentina.

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