Ora von Allmen vuole tutto, ma "dovessi scegliere opterei per la coppa di discesa piuttosto che l'oro mondiale in casa"

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Ora von Allmen vuole tutto, ma "dovessi scegliere opterei per la coppa di discesa piuttosto che l'oro mondiale in casa"

Intervista al "Blick" del campione mondiale e olimpico di discesa (e se parliamo di Giochi, sono stati tre gli ori a Bormio); a Crans-Montana la possibilità del bis iridato, ma il classe 2001 rossocrociato punta alla sfera di cristallo nella disciplina regina, visto che sinora Odermatt l'ha sempre battuto in termini di continuità. "Pressione? La si può vedere in due modi, perchè tutti si aspettano una vittoria ai Mondiali ma al tempo stesso non devo più dimostrare nulla".

Pochi mesi fa ha fatto saltare il banco, con il clamoroso e leggendario triplo titolo ai Giochi Olimpici sulla “Stelvio”, dalla discesa al super-g passando per il team combined.

Eppure, il suo spirito è sempre quello giocoso e spensierato, tanto da aver trascorso tutta l’estate allenandosi, certo, tra palestra e parte atletica e rimettendo già da metà agosto gli sci, ma anche divertendosi sulla sua amatissima moto da cross, che al tempo stesso risulta una preparazione utile ma certo da utilizzare con grandissima attenzione.

Franjo von Allmen è il riferimento della velocità mondiale, anche se la Coppa del Mondo di discesa, nelle ultime tre stagioni, l’ha sempre vinta il suo compagno di nazionale Marco Odermatt; ecco, proprio la sfera di cristallo nella disciplina regina, di cui il classe 2001 nativo dell’Oberland bernese è campione mondiale e olimpico in carica, è il prossimo grande obiettivo dell’asso elvetico che ha concluso 2° nel 2025 e nel 2026 alle spalle del padrone del circo bianco.

“Sì, penso proprio che sceglierei la coppa se dovessi scegliere tra essa o il titolo mondiale di discesa a Crans-Montana – ha confessato il 25enne fenomeno rossocrociato al “Blick” – Più che altro perché l’oro l’ho già vinto”.

A Saalbach la prima perla in un grande evento, prima del tris “atomico” (anche se lui scia con HEAD, rinnovando tra l’altro il contratto sino al 2030) a Bormio, ma il prossimo febbraio è chiaro che il ritorno di una rassegna iridata a Crans-Montana, 40 anni dopo, e sulla “Piste Nationale” dove ha dominato lo scorso inverno nella discesa di CdM vinta davanti a Dominik Paris, sarà un obiettivo enorme.

Franjo, tra l’altro, è ambassador di questi campionati del mondo: “Perché mi piace quella pista? Non vorrei svelare troppo, d’altronde qualche segreto bisogna sempre averlo, ma di sicuro mi piacciono le curve morbide e veloci”.

La preparazione sinora è stata ottimale: “Non penso ancora alle gare, sono concentrato sul lavoro e poi un obiettivo alla volta. Me la prendo con calma e farò tutto, anche in ottica Mondiali, come per tutte le ultime grandi competizioni. Ha funzionato bene e per quanto riguarda la pressione di un evento del genere in casa, si può vedere la cosa in due modi perché tutti si aspettano che magari vinca, ma è anche vero che non devo dimostrare più niente a nessuno.

Non andrò certo al cancelletto solo per divertirmi, voglio dare il massimo ma innanzitutto sarà fondamentale arrivare in quel periodo in salute e con lo stato mentale giusto”.

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