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Manuel Feller ammette: "Non siamo stati degni dell'Austria sciistica, ma ho fiducia per il futuro"

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2020 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Manuel Feller ammette: "Non siamo stati degni dell'Austria sciistica, ma ho fiducia per il futuro"

Lo slalomgigantista tirolese, reduce da un'annata difficile tra problemi alla schiena e risultati mancati a tutta la squadra, analizza cos'è mancato al Wunderteam (Hirscher in primis...) e guarda avanti.

E' stato l'anno più difficile dell'ultimo decennio e oltre, ma non poteva che essere altrimenti per l'Austria maschile delle discipline tecniche priva di Marcel Hirscher.

Eppure, con il rientro di Marco Schwarz, l'unico a salvare il bilancio del Wunderteam tra gigante e slalom con due podi tra i pali stretti, c'erano speranze di ottenere almeno un successo con Michael Matt e Manuel Feller in particolare. Il tirolese, in un'intervista rilasciata a Laola tv, ha ammesso tutte le difficoltà incontrate ma, al tempo stesso, pensa che il futuro dell'Austria (che ha perso la classifica per nazioni dopo oltre 30 anni, in favore della Svizzera) possa essere comunque positivo, considerato che almeno nella velocità sono arrivate vittorie e podi con Mayer e Kriechmayr.

Per Feller, reduce dall'annata 2018/19 che risultò nettamente la sua migliore di sempre, è stata una Coppa del Mondo complicatissima tra i problemi alla schiena e risultati di livello mai arrivati: nessuna top ten per il 27enne di Fieberbrunn, che ha ottenuto il best proprio nel gigante conclusivo di Hinterstoder (11°), dopo due 12esimi tra il gigante inaugurale di Soelden e lo slalom di Zagabria, gara del rientro dopo un mese ai box causa ernia del disco (senza operazione chirurgica).

E' chiaro che questa stagione non è stata degna del valore sciistico dell'Austria – ha ammesso candidamente Feller – Ci sono stati molti infortuni e vari problemi, ma non ci sono scuse. E' un peccato che non siano funzionate molte cose proprio nell'anno in cui avremmo dovuto rendere al meglio anche per l'assenza di Marcel (Hirscher, ndr), che chiaramente rende il vuoto di risultati evidente. Troppa pressione su di me? In realtà non ci avevo pensato molto nel corso della pre season, ma a Soelden ho notato che le attese c'erano eccome e sicuramente questo rende le cose meno facili”.

Ora un periodo di quarantena che può essere utile per resettare e risolvere problemi, nel caso di Feller a partire da quelli cronici alla schiena: “In un certo senso sì, è una situazione che interrompe gli allenamenti sulla neve, ma è chiaro che lavorare a casa dal punto di vista fisico non è semplice. Io avrò bisogno eccome dell'estate per tornare al livello che avevo lo scorso autunno prima di Soelden. Poi tutto è andato male, anche se proprio nell'ultima gara di Hinterstoder ho ritrovato certe sensazioni”.

L'annata di Feller è stata “salvata” dalla nascita del primogenito: “Diventare padre è stata l'unica cosa bella degli ultimi mesi – ha raccontato Manuel – Le priorità sono cambiate, le attenzioni per il bambino sono tantissime ma, sia chiaro, sul piano sportivo, voglio tornare là davanti. E provare finalmente a vincere in Coppa del Mondo”.

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