Le voci a metà slalom mondiale. Noel padrone: "Non ho spinto al massimo". McGrath: "L'obiettivo è la medaglia"

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Le voci a metà slalom mondiale. Noel padrone: "Non ho spinto al massimo". McGrath: "L'obiettivo è la medaglia"

Dopo la 1^ manche dell'ultima sfida di Saalbach 2025, comanda il transalpino (che deve salvare una Francia senza medaglie) con 19 centesimi su Meillard e oltre 6 decimi sul primo dei norge, che ha parlato delle difficoltà di uno slalom così lungo (e che il tecnico degli scandinavi ha complicato ulteriormente).

Lo slalom mondiale di Saalbach ha il principale candidato alla medaglia d’oro, in una sfida però già incertissima alla vigilia, là davanti dopo una prima manche davvero molto solida da parte di Clément Noel, che al titolo olimpico proverà ad abbinare anche quello iridato, lui mai sul podio nelle tre precedenti rassegne.

La sua Francia non ha neppure colto una medaglia nelle dieci gare sinora andate in scena sulle nevi salisburghesi e il nativo di Rémiremont avrà pure la tracciatura del suo tecnico Kevin Page da dover sfruttare. I campioni, però, si adattano a tutto e Noel l’ha dimostrato dominando nella prima sul disegno di casa norge, ovvero per i principali suoi rivali.

“Le sensazioni sono state da subito molto buone – ha spiegato il 27enne transalpino ai microfoni di Eurosport – Specialmente in alto le cose sono andate bene, è una manche che mi sono goduto e con il numero 1 la pista era ideale, sono rimasto calmo senza spingere al massimo. Ora riposerò e penserò ad altro, le cose basilari prima della ricognizione di una 2^ manche che rappresenta il clou”.

Loic Meillard segue Noel a soli 19 centesimi e “vede” la terza medaglia dopo l’oro in combinata a squadre e il bronzo in gigante, ma il sogno a questo punto deve essere il primo titolo individuale della carriera, che cercano anche Atle Lie Mcgrath e Timon Haugan, 3° e 4° a 0”64 e 0”70 dal leader. “Una manche solida, non grandiosa ma buona – le parole del classe 2000 a Eurosport – Rimango in lotta per le medaglie, è quello l’obiettivo: c’era una neve che dava meno risposte di ciò che immaginavo, il segreto qui è sciare come… Noel!

A parte questo, essere puliti perché non c’è una gran pendenza e rischi di rimanere nella ragnatela del ritmo, devi lavorare di continuo e produrre velocità, poi è uno slalom lungo e impegnativo anche sul piano fisico”.

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