La gioia di Sarrazin tornato tra i pali a Courchevel, il dolore di Giezendanner e Favrot ancora sotto i ferri

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La gioia di Sarrazin tornato tra i pali a Courchevel, il dolore di Giezendanner e Favrot ancora sotto i ferri

In casa Francia ci sono importanti aggiornamenti sul re della Streif 2024, che ha ricominciato il vero allenamento ieri sulla Stade Emile-Allais dopo il primo approccio di dicembre, ma anche su uno dei veterani della velocità costretto a operarsi nuovamente al ginocchio destro ("solo" per il menisco, lo stop sarà breve) e su uno dei migliori gigantisti del team transalpino, ai box per un paio di mesi per sistemare i problemi all'anca.

Tra gioie e dolori, l’Equipe de France maschile vive una post season di luci e ombre.

Dopo i ritiri di Alexis Pinturault e Adrien Theaux, la nazionale transalpina attende di ritrovare, e se tutto andrà bene avverrà a quasi 2 anni dal terribile incidente di Bormio (27 dicembre 2024), Cyprien Sarrazin che ha rimesso gli sci ai piedi lo scorso dicembre, in campo libero a Courchevel, e proprio la località dell’Alta Savoia su una delle sue piste simbolo, la Stade Emile-Allais, ha ospitato proprio ieri il primo vero allenamento del velocista classe 1994.

“Cyp” è tornato a lavorare tra i pali, seguito dagli allenatori della squadra francese degli slalomgigantisti, Romain Velez e Mathias Rolland, e come riportano i colleghi di “Ski Chrono” ci sono state altre conferme importanti sul fatto che la strada del pieno recupero imboccata da qualche mese sia quella giusta, anche se le risposte vere ci potranno essere solo con i test agonistici. “Nelle ultime settimane ho approfittato delle ottime condizioni per divertirmi un po’ sugli sci – le parole di colui che, nell’inverno 2023/24, a tratti aveva dominato in discesa specialmente con la storica doppietta sulla Streif – Ho sciato tre o quattro volte nell’arco di un paio di settimane, erano anni che non mi divertivo così tanto e non passavo un’intera giornata senza troppi dolori al ginocchio.

È stato davvero eccezionale e ho riscoperto la gioia di godermi la mattinata, fermarmi a pranzo in un ristorante, sciare di nuovo nel pomeriggio, fermarmi per un drink; pura beatitudine! Mi sono anche concentrato molto sulla preparazione fisica per far funzionare di nuovo correttamente il ginocchio.

Ho chiesto ai miei tecnici se potevamo fare una piccola sessione di allenamento per vedere come andava. Siamo rimasti tutti piacevolmente sorpresi dalla mia sciata, da come mi sentivo. È stato fantastico, la sensazione giusta è tornata immediatamente. Certo, ora aumenteremo gradualmente la difficoltà fino a tornare a mettere gli sci lunghi lavorando con i compagni”.

Da una parte i sorrisi di Sarrazin, dall’altra due interventi chirurgici ai quali sottoporsi per altri alfieri dei gruppi di Coppa del Mondo in casa Francia. Partiamo da Blaise Giezendanner, che ieri sera ha annunciato di essere stato operato al ginocchio destro distrutto a Wengen, nel gennaio 2025, ma questa volta “solo” per aggiustare il menisco danneggiato praticamente sin da inizio stagione. “Sì, ho gareggiato praticamente tutto l’inverno provando dolore ogni giorno – le parole di uno dei veterani della nazionale di velocità per spiegare la situazione, con Blaise protagonista comunque anche ai campionati nazionali, bronzo in super-g nella rassegna di Tignes – L’intervento mi costringerà solo ad un breve periodo di pausa con l’obiettivo di tornare in pista senza problemi”.

Lo stop sarà un po’ più lungo, invece, per Thibaut Favrot: il gigantista classe 1994, che aveva cominciato benissimo l’annata con il 5° posto a Soelden e l’8° di Beaver Creek, prima di crollare nelle prestazioni, ha raccontato come sin dalla preparazione dello scorso autunno sia stato costretto a convivere con guai alla schiena e all’anca. Già domenica scorsa a Courchevel, presente all’evento “Winter Legacy” per salutare Alexis Pinturault alla sua festa di addio, Favrot aveva raccontato a “Ski Chrono” che questa settimana sarebbe stato operato all’anca per risolvere il problema, “con l’obiettivo di tornare sulla neve tra fine giugno e inizio luglio”.

L’obiettivo dello specialista alsaziano è quello di avere comunque una preparazione completa con la squadra verso l’inverno agonistico 2026/27.

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