La caduta di Adelboden ha lasciato danni a Foss-Solevaag: martedì intervento al pollice della mano destra

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La caduta di Adelboden ha lasciato danni a Foss-Solevaag: martedì intervento al pollice della mano destra

Il campione del mondo e leader della coppa di slalom rischia di dover saltare Wengen (le Olimpiadi non sono in pericolo): c'è una lesione al legamento, nelle prossime ore l'operazione chirurgica.

Una gara di Adelboden amarissima per Sebastian Foss-Solevaag.

L'iridato di slalom, al comando della Coppa del Mondo di specialità dopo la vittoria di Campiglio (e pure dopo la sfida sulla Chuenisbargli, visti gli “zero” dei diretti inseguitori, compreso il co-leader Kristoffer Jakobsen), era scivolato nel finale di una prima manche che, tempi alla mano, stava dominando.

Una caduta banale, ma lo specialista norvegese ha messo male la mano a terra, procurandosi una lesione al legamento del pollice: è necessario l'intervento chirurgico, come ha fatto sapere quest'oggi il tecnico Bjoern Fosse a NRK. “Quando tornerà? In breve tempo”, ha fatto sapere alla tv, anche se lo slalom di domenica prossima a Wengen è decisamente a rischio.

Non ci saranno problemi per le Olimpiadi, precedute da altre due grandi classiche come Kitzbuehel (23 gennaio) e Schladming (due giorni più tardi), fondamentali per Foss-Solevaag in ottica lotta alla coppa di specialità.

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A Kvitfjell le condizioni sono buone per l'ultima gara stagionale di specialità, con Sofia (ottava al cancelletto) e Robinson (n° 11) a giocarsi la sfera di cristallo, anche se il margine della bergamasca è ampio. La trentina sogna un altro colpo, ma è sfida apertissima con l'Italia che propone anche Curtoni e poi Zenere in chiusura, subito dopo Shiffrin che partirà con il 25 per mantenere la vetta della generale dall'assalto di Aicher.