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Buzzi e un'analisi profonda: "Aspetto mentale decisivo in negativo, riparto dal tricolore per la prossima stagione"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Buzzi e un'analisi profonda: "Aspetto mentale decisivo in negativo, riparto dal tricolore per la prossima stagione"

Il velocista sappadino, in raduno a Santa Caterina Valfurva (dove ha vinto il titolo nazionale di super-g), ripercorre un'annata davvero difficile e pensa a quella olimpica.

Diciannovesimo all'esordio in Val d'Isère, un buon super-g che sembrava poter essere solo il primo tassello di una stagione nella quale andare alla ricerca dei vertici della velocità, finalmente libero dai problemi fisici.

Per Emanuele Buzzi, anziché andare in discesa, la strada è tutta in salita e proprio quella gara sulla Oreiller-Killy è risultata la migliore della sua annata 2020/21, eccezion fatta per quella iridata di Cortina, dove sempre in super-g ha firmato grandi parziali nella seconda parte della “Vertigine”, concludendo 13° e pure con qualche rimpianto visto che quel giorno il 26enne velocista sappadino sembrava aver trovato il bandolo della matassa.

Lele ha sofferto tanto nella “sua” discesa, tanto che la soddisfazione più bella, nuovamente, è arrivata dal super-g con il titolo tricolore conquistato a fine marzo a Santa Caterina Valfurva; il suo primo scudetto, battendo nientemeno che Innerhofer, Marsaglia e Paris, e proprio da quella gara sulla “Deborah Compagnoni” ripartirà con maggior fiducia verso la stagione olimpica, quella decisiva per capire se uno dei talenti più attesi della velocità azzurra potrà davvero tornare ai livelli pre infortunio di Wengen, oltre due anni fa.

Fino a sabato 10 aprile sono a Santa Caterina Valfurva, per un periodo di allenamento con la nazionale che segue quello della settimana scorsa in Val d'Ultimo – scrive Buzzi sul suo sito - La neve ancora abbondante e le temperature ancora rigide (-15°C stamattina!) ci permettono di trovare condizioni ottimali e dunque di poter fare un bel lavoro, utile in vista della prossima stagione.

Già, la prossima stagione... Per me comincia proprio con il lavoro di questi giorni che ci permette di concentrarci su materiale e posizione, traiettorie e dettagli. Un lavoro che sto affrontando con tanta motivazione, quella motivazione che mi ha dato il titolo italiano di super-g, conquistato proprio qui a Santa Caterina pochi giorni fa. E' stata una bella vittoria, il mio primo “scudetto” assoluto, ottenuto vincendo davanti a gente che ha vinto Coppa e Mondiali come Domme e Inner. Sono davvero contento di aver chiuso così la stagione agonistica, ci voleva!

Anche se sono consapevole che questo tricolore non cambia la stagione mediocre che ho fatto, con un unico risultato discreto, il 13° posto in super-g ai Mondiali di Cortina. In tanti mi hanno chiesto che cosa sia successo, io per primo me lo sono domandato. La risposta va cercata nell'aspetto mentale: non sono mai riuscito a entrare in gara con la cattiveria e la tranquillità che avevo gli anni scorsi. In allenamento ho sciato molto bene, in gara no. Ora, riparto. Anzi, sono già ripartito. E naturalmente vi aspetto al mio fianco per la prossima stagione”.

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