Alexander l'ha combinata grossa, Hintermann pure: la doppia emozione del trionfo ex aequo

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Alexander l'ha combinata grossa, Hintermann pure: la doppia emozione del trionfo ex aequo

Il canadese e l'elvetico, vincitori a sorpresa della prima discesa di Kvitfjell, raccontano una giornata speciale. Mayer, terzo, ci crede ancora per la coppa di specialità.

A Kvitfjell non è la prima e non sarà l'unica volta che il podio risulta totalmente impronosticabile, mai come quest'oggi però bisogna dire che la prima delle due discese sull'Olympiabakken sia stata, semplicemente, una grande opportunità anche per coloro che sono partiti con pettorali più alti, su una pista “facile” ma perfetta, senza vantaggi particolari legati al miglioramento delle condizioni.

E così, è più che legittimo il trionfo di Cameron Alexander, il 24enne canadese che ha siglato la sorpresona di giornata, visto che colui che ha vinto alla pari del giovane nordamericano, Niels Hintermann, rientrava nel novero dei favoriti seppur, probabilmente, alle spalle dei vari Kilde, Mayer, Feuz e Paris.

Primo sigillo in carriera per Alexander, che vantava quale best in carriera un 10° proprio qui a Kvitfjell, due anni fa, prima di infortunarsi gravemente nella prima discesa della stagione successiva, rompendosi crociato, menisco e piatto tibiale nel dicembre 2020 sulla “Oreiller-Killy” di Val d'Isère. “E' un risultato incredibile, ma ci ho sempre creduto e oggi sapevo che la possibilità di fare bene, considerando anche le prove e le condizioni trovate qui”, le prime parole del classe '97 che ha riportato il Canada sul gradino più alto. Certo, il feeling con Kvitfjell è davvero speciale per lui, non convocato per i Giochi di Pechino e vincente poche settimane fa in Coppa Europa sulle nevi norvegesi, per la sua prima volta nel circuito continentale, ma il talento di questo ragazzo non è in discussione.

Così come non è in discussione la crescita di Niels Hintermann, due volte terzo in stagione tra Val Gardena e Bormio, ormai costantemente là davanti in discesa e al primo sigillo nella disciplina regina, oltre cinque anni dopo quella vittoria, un po' fortuita, ottenuta nella combinata di Wengen: “Durante la mia gara ho subito capito che era una bella prova – ha svelato l'elvetico al “Blick” - E' stato molto bello, ma davvero non mi aspettavo che si accendesse il numero 1 sul tabellone, speravo in una top 5.

Questa è in realtà la prima vera vittoria per me in coppa, nel 2017 ho avuto tanta fortuna. E' incredibile come tutto possa combaciare così bene in un giorno, soprattutto in una discesa come questa dove i distacchi sono sempre molto ridotti”.

Matthias Mayer sembrava aver trovato la prestazione per il bis del successo che ottenne a Kvitfjell nel 2020, ma alla fine si è dovuto accontentare della terza piazza, davanti comunque ai diretti rivali per la coppa di discesa. Kilde rimane leader con 3 punticini su Feux, il carinziano invece deve recuperarne 28 a due prove dal termine della stagione, con la rivincita prevista già sabato. “Mi aspettavo che fossimo tutti vicini, ma questo è il segnale di partenza giusto per il weekend – ha detto “Mothl” a oesv.at - Mi sono spento dopo le Olimpiadi, poi mi sono concentrato di nuovo e sembra che ci sia riuscito bene.

Domani sarà sicuramente un'altra battaglia sui centesimi, ora ogni gara conta e io ci credo”.

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