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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di pg fb Taina Barioz

Taina Barioz dice basta a 30 anni e dopo mille infortuni: "Ho ascoltato il mio corpo e il mio cuore"

Taina Barioz dice basta a 30 anni e dopo mille infortuni: 'Ho ascoltato il mio corpo e il mio cuore'

La gigantista francese annuncia l'addio all'agonismo: per lei due podi in Coppa del Mondo a quasi sette anni di distanza e tanta, troppa sfortuna

E' stata probabilmente una delle atlete maggiormente colpite dalla malasorte ed ora, a soli 30 anni, ha deciso di appendere gli sci al chiodo.

Taina Barioz si ritira, con due podi in Coppa del Mondo ottenuti a quasi 7 anni di distanza l'uno dall'altro (dal 3° posto di Lienz nel dicembre 2009 al 2° nel gigante delle finali di Sankt Moritz 2016) e l'oro conquistato ai campionati del mondo di Garmisch-Partenkirchen nel parallelo a squadre. Per talento e caparbietà, però, la gigantista nata nella Polinesia francese avrebbe davvero potuto ottenere molto di più, senza i mille infortuni di una carriera stoppata sempre sul più bello.

L'ultima botta, tremenda, lo scorso mese di dicembre con una nuova lesione al crociato anteriore del ginocchio, durante un allenamento a Zinal; già nei giorni successivi, Taina aveva espresso sui social tutta la sua frustrazione e delusione per un nuovo stop dopo aver cominciato bene la stagione (13esima a Killington) ed ora, “dopo diversi mesi di riflessione”, è arrivato l'annuncio del ritiro.

Una bellissima pagina della mia storia si sta girando – ha scritto Barioz – Ho esitato a lungo, ma l'ultima ferita è stata più dura delle altre da incassare e credo sia necessario ascoltare il proprio corpo. Ho anche ascoltato il mio cuore e, pur sapendo che mi mancherà lo sci da competizione, ho altri orizzonti che non vedo l'ora di scoprire”.

Il bilancio è comunque tracciato col sorriso, nel ringraziare tutti coloro che l'hanno accompagnata in questa lunga avventura nel circo bianco, dalla famiglia a tutte le compagne, i tecnici e le persone dello staff: “Ho trascorso 14 anni in nazionale, passati in un lampo tanto mi sono divertita. Ho imparato tanto e vissuto emozioni incredibili; mi tengo proprio tutto, dai momenti più belli a quelli più duri che mi hanno resa più forte. Ho incontrato persone meravigliose con cui rimarremo amici per la vita, ho pianto, alzato le braccia, scoperto le piste più belle del mondo e respinto i miei limiti. Ho vissuto con piacere una vita da nomade, dove si vive in gruppo e poi ci si ritrova soli, al cancelletto di partenza. Ci ho messo tanto amore e per tutto questo sono orgogliosa”.

Un vero inno allo sci e allo sport.

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