Shiffrin e quel week-end a Folgaria: "Prima il servizio per Sports Illustrated, poi l'incidente di papà"

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Shiffrin e quel week-end a Folgaria: "Prima il servizio per Sports Illustrated, poi l'incidente di papà"

Mikaela ha svelato quanto successo in quelle ore, ringraziando la celebre rivista statunitense per una copertina speciale e al tempo stesso triste.

Era il primo week-end di febbraio e, durante una sessione di allenamenti sulle nevi amiche di Folgaria, la vita di Mikaela Shiffrin cambiò in un attimo.

Dopo un training in pista, la regina del circo bianco era chiamata ad un altro impegno, quello di posare per Sports Illustrated, lei scelta dalla nota rivista statunitense quale prima atleta da copertina pur non partecipando nel 2020 ai Giochi Olimpici e neppure ai Campionati del Mondo. Poi la telefonata del fratello Taylor, che annunciava a lei e a mamma Eileen il tragico incidente occorso a papà Jeff, la corsa verso Monaco di Baviera per salire sul primo aereo direzione Colorado e il mondo che per Shiffrin si è fermato per parecchie settimane, ben prima dell'emergenza Coronavirus in tutto il mondo.

La stessa Mikaela ha svelato ieri, visto che con la fine di marzo è terminato il suo “incarico” sulla copertina di Sports Illustrated, quanto successo tra il sabato e la domenica di quell'1-2 febbraio, mentre il circo bianco era impegnato a Rosa Khutor. “Ero così emozionata per questo progetto, ma la vita funziona in modi strani e il giorno in cui abbiamo fatto questo servizio fotografico in Italia è stato lo stesso in cui mio fratello ci ha chiamate dopo l'incidente a papà. Quando la copertina è uscita a febbraio, la mia mente era su altre cose, ma voglio ringraziare la squadra di SI che ha fatto un lavoro fantastico.

Leggere le parole di Ingemar Stenmark e Bode Miller è stato splendido, ma ancor più commovente è stato il modo in cui Greg Bishop (il giornalista che si è occupato della fase editoriale del servizio, ndr) ha descritto lo spirito di mio padre e i valori che i miei genitori hanno trasmesso. Vorrei che mio padre avesse avuto la possibilità di vedere come è stata raccontata la nostra storia: riesco a immaginare il suo sorriso, fino al bagliore nei suoi occhi”.

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