Petra Vlhova in esclusiva dopo il ritorno sugli sci: "Ora sono felice, a Jasna è stato un mix di emozioni"

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Petra Vlhova in esclusiva dopo il ritorno sugli sci: "Ora sono felice, a Jasna è stato un mix di emozioni"

VIDEO INTERVISTA - Il nostro Fabrizio Malisan ha intercettato la campionessa olimpica di slalom sul ghiacciaio di Zermatt-Cervinia dopo i primi giri in campo libero, a 7 mesi dalla rottura del crociato. Da quella volta al "Topolino" con Shiffrin passando per l'idolo Hermann Maier, alla difficoltà di tornare ora dopo il primo, grave infortunio della carriera.

Petra Vlhova è tornata e l'ha fatto con un paio di giorni, a partire da mercoledì, in campo libero a Zermatt-Cervinia (dove ricordiamo che gli allenamenti ufficiali non sono ammessi per questa estate, se parliamo di atleti a livello élite) per riprendere confidenza con la neve a sette mesi dal crac al crociato del ginocchio destro, in quella maledetta prima manche del gigante di casa, a Jasna dove tutti la attendevano col cuore in gola.
Webcam Plateau Rosà

Da quel 20 gennaio di rabbia e disperazione, la fuoriclasse slovacca ora può solo pensare al rientro con l'obiettivo di esserci già a Soelden (anche se sarà tutt'altro che scontato, molto più certa la presenza a Levi nel primo slalom), tanto che coach Mauro Pini ha indicato il primo vero blocco di allenamento ad inizio settembre a Saas-Fee e per metà mese il volo direzione Ushuaia, dove capiranno con Petra le risposte del ginocchio.

Fabrizio Malisan (che potete seguire sui social con la sua pagina Alpine Ski Racing Coach's Corner) ha intercettato Petra sullo skilift, ieri nel secondo giorno in pista della campionessa olimpica di slalom, per un'intervista esclusiva che NEVEITALIA vi propone nel video in allegato (con i sottotitoli in italiano che potete attivare).

Sta andando tutto bene e sono davvero felice di poter tornare sulla neve, è il primo vero grave infortunio della mia carriera e devo lavorare molto, ma l'importante è mantenere positività”, le prime parole della vincitrice della CdM 2020/21 in merito al suo ritorno.

Vlhova ci ha raccontato poi degli inizi sugli sci da bambina, “grazie a mia madre, come unico idolo avevo Hermann Maier e al Trofeo Topolino... ricordo di aver incontrato per la prima volta Mikaela (Shiffrin, ndr) che mi ha dato 5-6 secondi! Ho cominciato a Jasna, a 10 km da casa, proprio dove mi sono infortunata. E' stata una fortuna e una sfortuna al tempo stesso che sia successo lì, tra il calore della mia mia gente”.

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