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Marta e Sofia, la stagione delle magie: mai due azzurre avevano conquistato una coppa nello stesso anno

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Marta e Sofia, la stagione delle magie: mai due azzurre avevano conquistato una coppa nello stesso anno

I trionfi di Bassino e Goggia, con quattro successi a testa tra gigante e discesa: la favola dell'Italsci femminile prosegue abbattendo tanti record. E si può ancora arrivare in doppia cifra di vittorie in un'annata di Coppa del Mondo...

Un'altra stagione magica, dopo quella “totale” di Federica Brignone che, nel 2020, ha portato per la prima volta in Italia la sfera di cristallo assoluta.

Quest'anno sono state Marta Bassino e Sofia Goggia le grandi protagoniste di una nazionale femminile nuovamente da record se pensiamo che, con l'ufficialità arrivata questa mattina per quanto riguarda la Coppa del Mondo di discesa conquistata dalla bergamasca, che si aggiunge a quella di gigante della cuneese arrivata con una gara d'anticipo a Jasna, mai due azzurre avevano vinto una sfera di cristallo a testa nella stessa stagione.

E mai per due anni la “Valanga Rosa” aveva portato a casa due coppe, dopo il tris di Brignone 2019/2020 (generale, gigante e combinate). Il totale delle sfere di cristallo sale a quota 10, visto che alle cinque delle ultime due stagioni, si aggiungono Goggia in discesa nel 2018, Kostner sempre nella disciplina regina tra 2001 e 2002, Compagnoni e Karbon in gigante nel 1997 e 2008. Quota 10, ma parliamo di successi in gare di CdM in un'unica stagione (il record della squadra femminile risale al 1996/97), che rimane l'obiettivo delle azzurre per queste finali di Lenzerheide, visto che ne manca solo uno dopo i poker di Bassino e Goggia e l'unica gemma di Brignone, nel super-g in Val di Fassa.

Per Bassino è stata semplicemente la stagione della consacrazione, dopo l'esplosione di quella precedente con podi in tutte le discipline: quattro perle in sette giganti, da Soelden a Courchevel sino alla doppietta di Kranjska Gora, sei podi in sette gare di specialità e poi quel titolo mondiale di parallelo, anche se è mancata la medaglia proprio nella sua disciplina.

Poker di successi anche per Goggia, da Val d'Isère a Sankt Anton, sino all'uno-due di Crans-Montana e un solo enorme rimpianto, la mancata possibilità di conquistare il suo primo titolo mondiale e proprio sulle nevi di “casa”, nella rassegna iridata di Cortina persa per l'infortunio di Garmisch. Almeno oggi, il destino ha restituito qualcosa alla campionessa olimpica, che ora può già guardare a Pechino 2022 e ad un altro grande sogno, quello del bis a cinque cerchi.

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