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Lo sci perde la "Divina": Anna Veith ha annunciato il ritiro dall'agonismo

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Sci Alpinol'addio di una fuoriclasse

Lo sci perde la "Divina": Anna Veith ha annunciato il ritiro dall'agonismo

Ora è ufficiale, la fuoriclasse salisburghese saluta a soli 30 anni, dopo tanti trionfi e mille infortuni. "Mi mancherà tutto di questo mondo". E lei mancherà agli appassionati con la sua classe infinita.

Ha lasciato col suo solito sorriso, anche se con un velo di malinconia, consapevole di aver preso una decisione quasi naturale dopo gli ultimi difficilissimi anni. Anna Veith ha annunciato ufficialmente il ritiro dall'agonismo, nel corso della conferenza (senza giornalisti per ovvii motivi) che a Schladming-Rohrmoos ha chiuso un'epoca, quella di una delle migliori sciatrici del nuovo millennio, una stella che per classe e stile è da annoverare nel novero del top di sempre, lei che sin dai trionfi giovanili era stata definita l'erede dell'atleta austriaca più vincente nella storia, Annemarie Moser-Proell.

Prima di compiere 26 anni e di quel terribile infortunio a Soelden che ne ha cambiato la carriera, ha fatto in tempo a confermare le previsioni vincendo praticamente tutto, con due Coppe del Mondo assolute in serie (2014 e 2015, abbinate alle sfere di cristallo in gigante), tre titoli mondiali tra combinata, super-g e gigante, l'oro olimpico in super-g a Sochi e il doppio argento tra il gigante in Russia, sempre nel 2014, e quello incredibile di PyeongChang in super-g. Con 15 successi e 46 podi in coppa, senza riuscire a vincere in discesa nonostante una grande competitività anche nella velocità. Una carriera ad alti livelli forse troppo corta per il talento smisurato che ci ha mostrato, ma comunque bellissima.

Mi mancherà tutto di questo mondo, ma lascio l'agonismo consapevole di aver dato tutto e averci sempre provato anche dopo gli infortuni”, le prime parole di Anna in conferenza, con Alexandra Meissnitzer ad accompagnarla (a breve il resoconto completo su NEVEITALIA) nell'annuncio che, di fatto, era già stato anticipato nei giorni scorsi dal "Kronen Zeitung".

E mancherà tremendamente a tutti gli appassionati che l'hanno ammirata per oltre 13 anni nel circo bianco.


UNA CARRIERA DA FENNINGER E UNA DA... VEITH


L'abbiamo tutti conosciuta come Anna Fenninger, prima che scegliesse il cognome del marito Manuel Veith (ex snowboarder con il quale ha aperto un'attività alberghiera, ndr), sposato nell'aprile 2016 proprio in Italia (nella chiesa di Lana, in Alto Adige), a partire dalla stagione 2016/17 che la vide rientrare nel circuito in seguito al terribile infortunio occorsole a Soelden nell'ottobre 2015.

E' stato quel crac al ginocchio destro, letteralmente distrutto in allenamento a pochi giorni dall'opening, il vero spartiacque della vita sportiva e non solo di Anna, partita dalla piccola Adnet, nel cuore del territorio salisburghese che a pochi km di distanza e soli 3 mesi prima della sua nascita (avvenuta il 18 giugno 1989 ad Hallein) ha dato i natali ad un certo Marcel Hirscher. Proprio il campionissimo di Annaberg è un amico d'infanzia, visto che i due hanno frequentato per anni lo stesso ski college (“eravamo vicini di banco in classe”, raccontò una volta Marcel) e sono cresciuti tra libri e sci.

Anna ha stupito sin dal suo esordio in Coppa Europa, a soli 16 anni: 24esima nel gigante di Alleghe del 13 dicembre 2005, il giorno successivo è già seconda (a 6 centesimi da Kathrin Hoelzl) sempre tra le porte larghe e dopo altre 24 ore quarta in slalom, sulle nevi di Zoldo. Una polivalenza che appare subito evidente, tanto che la prima stagione nel circuito continentale le vale il primo dei due trionfi nella classifica generale, bissato poi nel 2007. I primi mesi del 2006 la vedono mettersi al collo pure due ori ai Mondiali junior, in Quebec vincendo in super-g e in combinata (argento in discesa), che diventeranno quattro nel 2008 sulle nevi iberiche di Formigal, quando la salisburghese si prende il titolo in gigante e di nuovo in combinata.

Nel frattempo, ecco l'esordio in Coppa del Mondo, l'11 novembre 2006 nello slalom di Levi; per i primi punticini, basta attendere il 21 gennaio 2007 in un luogo speciale per Anna, che risponde al nome di Cortina d'Ampezzo; 16esima nel gigante sull'Olympia delle Tofane. I due anni successivi si dividono ancora tra Coppa Europa e CdM, serve ancora tempo per trovare stabilità fisica, tecnica e mentale per cominciare a stare costantemente davanti. Il primo podio arriva così “solo” il 26 gennaio 2009, guarda caso ancora a Cortina con uno splendido 2° posto in super-g dietro alla svedese Jessica Lindell-Vikarby. Passeranno pochi giorni per l'esordio mondiale, con la partecipazione all'evento di Val d'Isère conquistata proprio con quel risultato e il 4° posto nel super-g della sua prima a livello iridato che dice già tutto di una qualità enorme.

Nel 2010 l'esordio olimpico a Vancouver, ma sulle nevi di Whistler Mountain non arrivano grandi soddisfazioni, anche perchè solo dall'annata 2010/2011 Anna cambia davvero marcia.

Doppio podio nei primi giorni del gennaio 2011, in discesa e super-g tra Zauchensee e... la solita Cortina, poi le due medaglie ai campionati del mondo di Garmisch-Partenkirchen, dove batte tutte nella super combinata, a partire da due campionesse affermate come Tina Maze e Anja Paerson, e si tinge d'argento contribuendo al team event di parallelo dell'Austria.

La stagione 2011/12 è quella della consacrazione in coppa: sei podi con partenza sprint tra Lake Louise e Beaver Creek (seconda e terza in super-g), poi il grido per il primo successo nel massimo circuito, il 28 dicembre 2011 a Lienz battendo un poker di campionesse, nell'ordine Brignone, Worley, Rebensburg e Vonn. Ricordatevi quella data, 28 dicembre, perchè sarà una sorta di talismano negli anni a seguire...

Il quinto posto nella classifica generale di Coppa del Mondo è il preambolo al terzo ottenuto al termine dell'annata 2012/13, condita da 8 podi e da altre tre vittorie; a Semmering in gigante (appunto, il 28 dicembre) e a fine stagione tra Garmisch (super-g) e Ofterschwang (gigante). I Mondiali di casa a Schladming, però, non vanno benissimo visto che l'allora Fenninger si deve accontentare del bronzo in gigante e null'altro.

La costanza di rendimento è ormai una realtà e il 2013/14 significherà un uno-due da sogno: titolo olimpico e prima Coppa del Mondo, Anna entra nella storia dello sci austriaco trionfando a Sochi nel super-g a cinque cerchi in cui batte Maria Hoefl-Riesch (ed è argento per soli 7 centesimi dietro a Maze in gigante), prendendosi poi la sfera di cristallo nelle finali di Lenzerheide con il 2° posto nel super-g alle spalle di Lara Gut, qualche ora dopo l'infortunio della stessa Riesch che ci priverà del duello finale. Anna legittima la “coppona” vincendo anche il gigante conclusivo (11° podio stagionale) dopo i due consecutivi di Are della settimana precedente che erano già stati determinanti nella corsa finale. La prima vittoria di quella stagione, ovviamente, era arrivata il 28 dicembre... nel gigante di Lienz.

L'apertura della Coppa del Mondo 2014/15 è perfetta per la detentrice del trofeo: primo trionfo nel gigante di Soelden, ex-aequo con una giovanissima Mikaela Shiffrin, poi la bellezza di sei secondi posti in serie (il famoso 28 dicembre perde il gigante di Kuehtai, valevole come recupero, per soli 9 centesimi a favore di Sara Hector) che le permettono comunque di contenere la furia di Tina Maze, che cerca la fuga per vincere la sua seconda coppa.

A febbraio il duello con la slovena si rinnova ai Mondiali di Vail-Beaver Creek: si parte col super-g, con l'austriaca d'oro per soli 3 centesimi su Tina, che poi ricambia il “favore” battendo per due soli centesimi Anna nella splendida discesa iridata sulla “Raptor”; quarta in combinata dove vince ancora la Maze, per la nativa di Adnet rimane il “suo” gigante. Anna dipinge un vero e proprio capolavoro, rifilando distacchi abissali a tutte le rivali e chiudendo con 1”40 su Rebensburg (argento), nonostante un brivido nel finale della seconda manche. Avrebbe vinto con quasi due secondi sulla tedesca...

Galvanizzata dal doppio oro mondiale, Anna Fenninger si cala nella battaglia di Coppa del Mondo consapevole che recuperare oltre 300 punti in un mese di gare sarà durissimo contro una polivalente come Tina Maze; il 21 febbraio 2015 a Maribor, però, cambia tutto perchè la slovena sbaglia tutto nel week-end di casa, Anna rimonta clamorosamente Rebensburg (bruciata per 4 centesimi) e dà il via ad uno dei finali più incredibili nella storia del circuito. A Bansko non la ferma nessuno, doppietta superg-combinata (unico successo in CdM dopo il titolo mondiale 2011), poi il doppio podio in velocità a Garmisch e si va ad Are, dove la salisburghese domina ancora in gigante.

Le finali di Meribel sono un'altalena di emozioni: seconda in super-g, Fenninger vede Maze sorpassarla di 18 punti dopo lo slalom del sabato, ma è la situazione ideale perchè sarà sufficiente stare davanti alla slovena, ovviamente sul podio, per prendersi la seconda coppa consecutiva, il giorno seguente in gigante. E così accadrà nella nebbia della pista francese: prima manche con l'austriaca davanti alla rivale per 27 centesimi, nella seconda Brem supera Maze per 8 centesimi, ma Anna non deve sbagliare scendendo per ultima. Tutto in una manche, che la vede impeccabile tra buche e condizioni difficilissime: trionfo nella gara con 38 centesimi sulla connazionale e 46 su Maze, coppa di gigante e coppa generale in tasca. E' il 22 marzo 2015 e di fatto sarà l'ultima grande giornata sugli sci per Anna.

Sette mesi più tardi, il 21 ottobre, un infortunio terribile in allenamento a Soelden significa stop di quasi un anno, ma soprattutto un ginocchio che non tornerà più lo stesso, devastato dalla rottura di crociato anteriore, tendine rotuleo, collaterale e menischi. La ripresa è lenta e faticosa, parte da fine estate 2016 sullo Stelvio e prosegue con il rientro in coppa il 27 dicembre dello stesso anno nel “suo” gigante, a Semmering. Il primo dei due la vede non qualificarsi, il giorno successivo (sempre il 28 dicembre...) torna a punti con un 25° posto. La luce in fondo al tunnel si intravede già il mese successivo, quando nell'amata Cortina torna sul podio a quasi due anni da Meribel: è il 29 gennaio 2017 e Anna è terza nel super-g vinto da Stuhec su Goggia. E' il primo sussulto da signora Veith, ma arriveranno solo alcuni lampi di purissima classe anche nei due anni successivi; il Mondiale di febbraio a Sankt Moritz non è soddisfacente, la stagione 2017/18 parte in salita ma la vede regalarsi e regalarci, il 17 dicembre, l'ultimo trionfo in Coppa del Mondo con il primo posto nel super-g di Val d'Isère, battendo nettamente Weirather e Goggia.

Due mesi più tardi, l'ennesimo capolavoro della carriera sembra potersi avverare ai Giochi di PyeongChang; il super-g olimpico sulle nevi di Jeongseon vede Anna davanti a tutte, a sorpresa, quando ormai tutte le big sono scese e il podio è semplicemente regale, con Weirather e Gut-Behrami alle sue spalle per un decimino. Basterà invece un solo centesimo ad Ester Ledecka per beffarla, togliendole il bis d'oro quattro anni dopo Sochi. Il 46esimo e ultimo podio in coppa arriverà pochi giorni più tardi, il 3 marzo 2018 con il 2° posto nel super-g di Crans-Montana dietro a Weirather, poi il destino ci si metterà ancora di mezzo il 12 gennaio 2019 a Pozza di Fassa, in un semplice allenamento di gigante che costa ad Anna la nuova rottura del crociato del ginocchio destro, praticamente senza cadere.

Altri 7-8 mesi di stop, il ritorno a Killington la scorsa stagione, le difficoltà di non riuscire più a tornare là davanti anche se a Rosa Khutor, sulla pista olimpica di Sochi che le diede quel meraviglioso titolo a cinque cerchi nel 2014, arriverà comunque un 7° posto in super-g. L'ultimo squillo, perchè sette giorni più tardi (9 febbraio 2020) finirà tutto a Garmisch, con l'uscita senza conseguenze nel super-g della paura visti i gravi infortuni di Goggia e Rebensburg. Anna non lo poteva ancora sapere, dovendo esplodere la situazione legata al Coronavirus, che quella sarebbe stata la recita conclusiva delle 251 in Coppa del Mondo.


IL PALMARES


2 Coppe del Mondo generali (2013/14, 2014/15

2 Coppe del Mondo gigante (2013/14, 2014/15)

3 ori mondiali (Combinata Garmisch 2011, Super-G e Gigante Beaver Creek 2015)

2 argenti mondiali (Team Event Garmisch 2011, Discesa Beaver Creek 2015)

1 bronzo mondiale (Gigante Schladming 2013)

1 oro olimpico (Super-G Sochi 2014)

2 argenti olimpici (Gigante Sochi 2014, Super-G PyeongChang 2018)

15 vittorie in Coppa del Mondo (11 Giganti, 3 Super-G, 1 Combinata)

46 podi (19 secondi posti, 12 terzi posti) in 251 gare

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